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di Luigi Balzarini

81° Latitudine Nord: a due passi dal Polo

il viaggio

Diario di un viaggio pieno di emozioni e sorprese tra i grandiosi scenari delle Svalbard, orsi polari, balene, trichechi e i bagliori dei primi tramonti che segnano la fine dell'estate artica.

giorno 20/08/2016

Secondo tentativo di viaggio alle Svalbard. Il primo era stato all’inizio di giugno, ma si è bruscamente interrotto dopo solo tre giorni di navigazione a causa di un’avaria irreparabile ai motori della nave. Di questo incidente, che ha tenuto fermi un centinaio di turisti e quaranta membri dell’equipaggio in mezzo ai ghiacci in attesa che arrivasse una nave di soccorso provvista di gancio di traino, hanno parlato le cronache marittime internazionali e c’è un rapporto del security board della IMO, la International Maritime Organization.

Oceanwide Expeditions, la compagnia proprietaria della nave ha offerto la ripetizione gratuita del viaggio a tutti i viaggiatori danneggiati, così rieccoci pronti ad una nuova avventura nel Mar Glaciale Artico. Ritrovo i coniugi Domenico e Francesca di Trento con cui avevo condiviso il viaggio annullato. Questo nuovo viaggio è più lungo del precedente “Polar Bear Special”. Prevede di raggiungere le isole del nord e la lontana e solitaria Kvitøja, per poi ridiscendere lungo la costa orientale delle Svalbard e risalire quindi a Longyearbyen, il porto di partenza.

Si chiama “Around Spitsbergen and Kvitøja”. Toccherà Spitsbergen (l’isola principale, con cui spesso si identifica l’intero arcipelago), Nordaustlandet (l’isola del nord) e molte isole più a est rivolte verso la Russia. In pratica, è la circumnavigazione completa delle Svalbard.
E’ un programma ambizioso e rischioso, che può essere realizzato solo dopo metà agosto, quando i ghiacci ritirandosi lasciano qualche canale accessibile al transito delle navi.