Informazioni pratiche

Visti e dogana

Documenti

I viaggiatori di nazionalità italiana, così come quelli della maggior parte dei paesi, devono essere muniti di visto d'ingresso, che consente una permanenza massima di un mese, e che sarà necessario richiedere prima della partenza, poiché attualmente non si possono ottenere visti all'arrivo. Ai fini del rilascio occorre presentare, fra gli altri documenti, il passaporto con una validità residua di almeno sei mesi. Per maggiori informazioni sui tempi, costi e procedure di rilascio dei visti contattate l'Ambasciata del Vietnam in Italia: (tel. 06 6616 0726; fax 06 6615 7520; Via di Bravetta 156, 00164 Roma).

Quando andare e clima

Per andare in Vietnam non esiste un periodo migliore di un altro. Infatti, quando una regione è troppo piovosa o fredda, o incredibilmente afosa, c'è sempre un'altra zona in cui il tempo è sereno e si sta bene. Nel sud del paese si possono individuare con una certa approssimazione due stagioni: la stagione umida (da maggio a novembre, con alte punte di piovosità da giugno ad agosto) e la stagione secca (da dicembre ad aprile). Il periodo più caldo e umido è compreso tra la fine del mese di febbraio e maggio. La zona costiera centrale gode invece di un clima secco da giugno a ottobre. Anche nella parte settentrionale ci sono due stagioni: inverni freddi e piovosi (da novembre ad aprile) e calde estati (da maggio a ottobre). Naturalmente, le regioni montane sono più fresche di quelle costiere e durante l'inverno le temperature possono scendere anche sotto zero. Le zone centrali e settentrionali sono occasionalmente vittime di tifoni, specialmente tra giugno e novembre. Coloro che visitano il Vietnam dovranno ricordarsi delle celebrazioni del capodanno Tet (a fine gennaio o agli inizi di febbraio) prima di mettersi in viaggio: gli spostamenti (anche quelli verso l'estero) diventano veramente difficili, gli alberghi sono pieni e molti esercizi commerciali chiudono per almeno una settimana (se non di più).

Come arrivare

Il Tan Son Nhat Airport della città di Ho Chi Mihn è lo scalo internazionale più trafficato del Vietnam, seguito daI Noi Bai Airport di Hanoi. Qualche volo internazionale serve anche Danang. Bangkok, a soli 80 minuti di volo da Ho Chi Minh, si è distinto come principale punto di partenza di gran parte dei voli diretti in Vietnam. Le tariffe dei biglietti aerei in Vietnam sono piuttosto elevate. Attualmente sono circa una dozzina i valichi di frontiera che permettono l'ingresso nel paese. Su tutti grava un pesante controllo di polizia e alcuni richiedono il pagamento di una tassa d'immigrazione. Molti viaggiatori attraversano il confine al Friendship Pass, o Dong Dang, 20 km a nord di Lang Son, nella parte nord-orientale del paese, per andare e venire da Nanning, città cinese della provincia dello Guangxi. Due volte alla settimana un treno internazionale collega Pechino e Hanoi, con sosta al Friendship Pass. Un'altra frontiera assai frequentata è quella di Lao Cai nel Vietnam nord-occidentale nella provincia dello Yunnan. Raramente utilizzata è invece la frontiera di Moi Cai. L'accesso al Laos è invece possibile da Lao Bao, nella regione centro-settentrionale del Vietnam. Un autobus internazionale collega Danang con Savannakhet (Laos). Un'altra frontiera è al Keo Nua Pass/Cau Treo, a ovest di Vinh. L'unico valico per la Cambogia è via Moc Dai; una linea di autobus internazionale collega Phnom Penh con Ho Chi Minh City.

Trasporti locali

La Vietnam Airlines ha il monopolio quasi totale sui voli interni, che sono perciò abbastanza costosi. Gli autobus e i minibus locali, pur sgangherati, lenti e strapieni, percorrono l'intero paese e costano pochissimo. Gli autobus della categoria 'espresso' viaggiano a 50 km/h. I minibus pubblici presentano gli stessi svantaggi degli autobus. Un'alternativa praticata da molti viaggiatori stranieri è quella di affittarne uno: costa di più ma il comfort è decisamente superiore. Si possono effettuare prenotazioni nelle località più turistiche, iniziando la ricerca dagli alberghi economici e dai bar. Viaggiare in treno può essere anche meno veloce che in autobus, ma ci si rilassa di più ed è probabile che si possano anche allungare le gambe! Vi sono diversi tipi di treni, tra cui vi sconsigliamo quelli locali, affollati e lentissimi. Tra i problemi che potreste incontrare, segnaliamo i furti, soprattutto in classe economica, e i bambini che fanno il tiro a segno, scagliando pietre e letame sui vagoni - tirate su la protezione metallica del finestrino! Si possono noleggiare automobili con guidatore a un prezzo ragionevole, e, nel caso in cui veniate fermati dalla polizia per una contravvenzione, il vostro autista saprà condurre le trattative. Ricordatevi che in Vietnam si guida a destra (quasi sempre!). Un'altra possibilità, avendo la patente internazionale adatta, potrebbe essere quella di affittare una motocicletta, anche se sulle strade regna l'anarchia e c'è sempre il rischio di essere imbrogliati. Percorrere il Vietnam in bicicletta potrebbe essere un'altra idea. Attenzione però al traffico caotico e alle strade senza corsia di emergenza. Potete farvi trasportare la bicicletta da treni e autobus senza problemi. Fatta eccezione per quei pochi e vecchi autobus in circolazione, i trasporti cittadini si effettuano in taxi (alcuni con tassametro e altri senza) o in cyclo (mezzi a pedali, numerosi ed economici). Se invece avete nervi d'acciaio e siete di fretta, potete cercare di fermare una delle tante motorette. Molti proprietari saranno ben felici di darvi un passaggio per una cifra di poco superiore a quella richiesta da un conducente di cyclo.