Informazioni pratiche

Visti e dogana

Documenti

I cittadini italiani che visitano il Venezuela per turismo non necessitano di visto per una permanenza nel paese fino a 90 giorni. Sarà sufficiente esibire il passaporto con una validità residua di almeno sei mesi dalla data di arrivo nel paese e il biglietto aereo di andata e ritorno o di proseguimento del viaggio.

Quando andare e clima

In Venezuela la stagione turistica dura tutto l'anno e perciò, in teoria, ogni periodo è buono per visitare il paese. La stagione secca è comunque la migliore, nonostante alcune destinazioni turistiche, come ad esempio il famoso Salto Angel, siano più interessanti durante la stagione delle piogge. Tenete anche in considerazione i periodi in cui i venezuelani vanno in vacanza. Essi non possono prescindere dal visitare i loro parenti durante le festività della Pasqua, durante il Carnevale (diversi giorni prima del Mercoledì delle ceneri) e la Settimana Santa (quella prima di Pasqua). In questi giorni dovrete pianificare in anticipo i vostri spostamenti e, probabilmente, faticare un po' di più per trovare dove dormire. In compenso questi periodi sono ricchi di vita e di colore.

Come arrivare

Quasi tutti i voli internazionali atterrano all'Aeropuerto Internacional "Simón Bolívar'(www.aeropuerto-maiquetia.com.ve) a Maiquetia, a 26km da Caracas. Ci sono altri aeroporti che ricevono voli internazionali, ma questi cambiano frequentemente e all'improvviso. L'aeroporto di Isla de Margarita è usato da voli charter che trasportano turisti che hanno acquistato pacchetti - sono pochi i viaggiatori indipendenti che volano qui. Aeropostal (0800-337-8466, 0212-266-1059; www.aeropostal.com; 1° piano, Torre ING Bank, Av Eugenio Mendoza, La Castellana; Altamira) è la compagnia aerea più grande del paese, con la rete di collegamenti internazionali più vasta che serve Bogotá, Guayaquil, Havana, Lima, Miami, Madrid, Port of Spain, Quito e Santo Domingo. Via terra, si può arrivare in Venezuela dalla Colombia e dal Brasile ma non dalla Guyana. I viaggiatori intenzionati a passare il confine con la Colombia a El Amparo de Apure-Arauca o a Puerto Paez-Puerto Carreño dovrebbero consultare la loro ambasciata per conoscere il grado di sicurezza di queste due zone, entrambe assai pericolose. Infatti, a partire dal marzo 1995, su entrambi i lati sono stati aumentati dimostrativamente i contingenti militari per via di attacchi di guerriglieri colombiani alle truppe di frontiera venezuelane. Il punto di confine con la Colombia più popolare tra i viaggiatori è quello tra Cúcuta e San Antonio del Táchira. C'è solo una grande strada che connette il Brasile e il Venezuela; va da Manaus a Santa Elena de Uairén (Venezuela) via Boa Vista (Brasile) e prosegue fino a Ciudad Guayana. Potete anche entrare in Venezuela da Manaus passando lungo il Rio Negro a San Simón de Cocuy. È possibile arrivare via mare dagli Stati Uniti, dove ci si imbarca su una nave cargo da uno dei tanti porti del Golfo del Messico. Come alternativa, è in funzione un servizio di traghetti con le Piccole Antille (quelli con le Antille Olandesi sono stati invece soppressi).

Trasporti locali

L'aeroporto di Caracas è il maggior scalo del paese con, fra i tanti collegamenti, voli per Porlamar, Maracaibo, Mérida, Ciudad Bolívar, Canaima e Puerto Ordaz (Guayana). Il Venezuela ha alcune compagnie aeree commerciali - la principale è Aeropostal (0800-337-8466, 0212-266-1059; www.aeropostal.com; 1° piano, Torre ING Bank, Av Eugenio Mendoza, La Castellana; Altamira) - e altre compagnie a livello provinciale che coprono la rete regionale e le zone più remote. La situazione delle compagnie aeree cambia sovente, quindi rivolgetevi sempre ad una buona agenzia di viaggio per ricevere informazioni aggiornate. Vi sono numerose isole ma solo l'Isla Margarita è collegata da un servizio regolare di imbarcazioni e traghetti. Il Rio Orinoco è navigabile dalla foce fino a Puerto Ayacucho, ma non ci sono servizi regolari per passeggeri. La mancanza di ferrovie fa dell'autobus il mezzo di trasporto principale in gran parte del Venezuela; i servizi sono solitamente rapidi, efficienti e confortevoli e collegano giorno e notte tutti i principali centri abitati. Dalla stazione centrale di Caracas partono frequentemente autobus per ogni località del paese e i prezzi sono piuttosto bassi data la concorrenza tra le diverse compagnie. Molti collegamenti regionali di breve distanza sono assicurati dai "por puesto'(letteralmente "per posto'), mezzi a metà tra un autobus e un taxi. Costano decisamente di più degli autobus (dal 40% all'80% in più) ma sono anche più veloci e comodi. Per alcune destinazioni, sono l'unico mezzo di trasporto pubblico esistente. Tutte le grandi città hanno il proprio sistema di trasporti urbano, che in molti casi consiste in piccoli autobus o minibus. A seconda della regione, sono chiamati 'busetas', 'carros', 'carritos', 'micros' o 'camionetas'. Nelle città più grandi ci sono anche "por puesto'urbani. Caracas è l'unica città venezuelana ad avere una metropolitana. I taxi costano poco, quindi vale la pena prenderli in considerazione, specialmente per andare dalle stazioni degli autobus o dagli aeroporti al centro città con i bagagli. Non ci sono tassametri, quindi stabilite la tariffa prima di partire. Guidare un'automobile o una motocicletta garantisce maggiore flessibilità ma ricordatevi che è costoso tanto entrare in Venezuela con un'auto quanto affittarne una direttamente lì. Se cercate un'auto, molte agenzie di autonoleggio internazionali come Hertz, Avis e Budget hanno uffici nelle città e negli aeroporti più importanti. Tenete presente che i guidatori locali raramente rispettano il codice della strada e quindi la faccenda potrebbe farsi pericolosa. I posti di blocco della guardia nazionale e della polizia sono numerosi e pertanto bisogna seguire le istruzioni e prepararsi a perquisizioni e a trafile burocratiche. Siate gentili e obbedienti: in passato non si è esitato a sparare a chi faceva resistenza. il Venezuela non è il paese ideale per i ciclisti. La gente del posto usa la bici molto raramente e vederne una in mano a degli stranieri non è cosa da tutti i giorni. Le piste ciclabili sono quasi inesistenti, così come le agenzie di noleggio per biciclette e altre strutture utili; gli automobilisti, poi, non mostrano molta cortesia nei confronti dei ciclisti.