Informazioni pratiche

Visti e dogana

Documenti

Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi oltre il periodo di permanenza negli Stati Uniti. Il nuovo Visa Waiver Program consente ai cittadini italiani e di molti paesi di entrare negli Stati Uniti per un periodo massimo di 90 giorni senza il visto statunitense, presentando il solo passaporto valido. Per poter usufruire del Visa Waiver Program, il passaporto deve essere del nuovo tipo (ossia, a lettura ottica se rilasciato entro e non oltre il 25 ottobre 2005; a lettura ottica con foto digitale se rilasciato entro e non oltre il 25 ottobre 2006; elettronico, ovvero dotato di microchip integrato su cui vengono immagazzinati tutti i dati del titolare, se rilasciato a partire dal 26 ottobre 2006). Anche i minorenni, neonati compresi, per rientrare nel programma di esenzione dal visto dovranno avere il loro personale passaporto con le stesse caratteristiche descritte sopra. In base al Visa Waiver Program occorre anche essere in possesso del biglietto aereo di andata e ritorno. Tenuto conto che le disposizioni cambiano di frequente vi consigliamo di consultare il sito del Dipartimento di Stato americano (http://travel.state.gov/visa). Se siete genitori separati o viaggiate con un minore, vi consigliamo di avere un documento che certifichi il consenso del genitore o del tutore legale: non obbligatorio, ma spesso vengono effettuati controlli visto gli ultimi fatti di cronaca riguardanti minori rapiti.

Quando andare e clima

Molti turisti visitano gli USA d'estate, proprio quando gli americani lasciano la città e vanno in vacanza. Per evitare le folle (soprattutto nei parchi nazionali) le stagioni più indicate sono la primavera e l'autunno. Quest'ultimo è il periodo migliore per recarsi nel New England e nella zona settentrionale dei Grandi Laghi, quando i colori della natura offrono uno spettacolo meraviglioso. Gran parte del territorio a est delle Montagne Rocciose d'estate è caldo e umido, soprattutto nel sud, mentre nei deserti compresi tra le Montagne Rocciose e la Sierra Nevada è molto caldo e secco, in particolare nel sud-ovest. Sulla costa meridionale della California il tempo è bello tutto l'anno, ma la vita da spiaggia si svolge soprattutto da giugno a settembre.

Come arrivare

Molti turisti arrivano negli USA con voli internazionali; la concorrenza e la grande offerta permettono quasi sempre di trovare biglietti molto convenienti. I principali aeroporti internazionali sono: Boston, New York, Washington, Miami, Chicago, Dallas-Fort Worth, Houston, Atlanta, Denver, Seattle, San Francisco e Los Angeles. Da questi aeroporti partono comode coincidenze per centinaia di destinazioni nazionali. Le mille e mille tasse di partenza e di arrivo dovrebbero essere incluse nel biglietto, ma se l'avete comprato fuori degli USA a volte non sono comprese le locali tasse aeroportuali. Al confine con Canada e Messico ci sono moltissimi valichi di frontiera.

Trasporti locali

Grazie all'alto numero di linee aeree nazionali e alla concorrenza spietata, viaggiare sulle rotte più frequentate a volte costa veramente poco; per le destinazioni meno richieste, invece, in alcuni casi si spende parecchio. Nonostante il ruolo fondamentale che le ferrovie hanno avuto nella storia degli USA, viaggiare in treno (Amtrak: 800-872-7245; www.amtrak.com) può essere particolarmente scomodo e poco pratico, realtà che si scontra fortemente con il mito americano della ferrovia. I prezzi dei biglietti non sono fissi, ma in generale prima si prenota, meno si spende. La rete degli autobus Greyhound (per prenotazioni 800-231-2222, servizio clienti 214-849-8966; www.greyhound.com) è fitta e raggiunge, a prezzi accessibili, quasi tutte le destinazioni; viaggiare in autobus vi permetterà, inoltre, di conoscere gli unici 35 americani che non hanno la macchina. L'America vive del mito dell'automobile, non è strano quindi che appena raggiunta l'età per prendere la patente tutti si comprino la macchina e la usino anche per spostarsi di pochi metri. Chiunque conosca i road movie americani, sa sicuramente che le highways non sono solamente un modo comodo per coprire lunghe distanze, ma sono soprattutto luoghi pieni di immagini mitiche. Viaggiare sulla Route 66, per esempio, non significa semplicemente spostarsi da Chicago a Los Angeles: si tratta piuttosto di un pellegrinaggio lungo la 'strada madre', che ha il potere di rappresentare e di evocare l'espansione verso ovest, gli esuli del Dust Bowl (la regione delle Grandi Pianure divenuta desertica negli anni '30) e ovviamente la voce di Nat King Cole. L'onnipresenza delle automobili spesso si traduce nell'insufficienza dei trasporti pubblici, ma sappiate che gli americani, piuttosto rilassati o distratti nei confronti dei loro veicoli, lasciano tranquillamente le chiavi attaccate, dandovi la possibilità di prendere in prestito quattro ruote, quando vi trovate lontani da casa in un posto dove non ci sono autobus. Moltissime sono le agenzie di autonoleggio, che non costano neanche troppo, ma le più grosse noleggiano solamente a chi ha almeno 25 anni. Nelle zone rurali i trasporti pubblici sono a volte quasi inesistenti, a causa dell'alto numero di auto private. Nelle grandi città, invece, ci si muove spesso con i mezzi pubblici, anzi, prendere la metropolitana a New York, o l'El a Chicago o ancora i cable car a San Francisco è un'imperdibile esperienza di vita americana, un po' come per il double-decker a Londra. Negli ultimi anni sta aumentando il numero di chi preferisce spostarsi in bicicletta, soprattutto nelle cittadine, dove le strade sono in buone condizioni, il fisico degli abitanti è prestante e gli automobilisti non guidano come pazzi. Potrete affittare le vostre bibciclette ovunque e con grande facilità: nelle grandi città, in determinati orari, è possibile caricarle sui mezzi pubblici. Camminare a piedi è considerato un'attività molto poco americana, a meno che non lo facciate sui sentieri tracciati dei parchi nazionali.