Papua Nuova Guinea:

    Mete interessanti

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    Port Moresby e Central Province

    Port Moresby (324.900 abitanti), capitale della Papua Nuova Guinea e principale luogo di entrata e di uscita dal paese, si trova presso una splendida insenatura sulla costa meridionale. Ha un clima molto più arido del resto del paese e spesso viene colpita da lunghi periodi di siccità che talvolta costringono le autorità a ricorrere al razionamento dell'acqua. Port Moresby è una città disordinata e secondo alcuni violenta (ovunque si vedono cani da guardia e filo spinato), ma probabilmente è meno pericolosa di quanto possa sembrare e comunque offre alcune cose interessanti da vedere e da fare.
    I luoghi di maggiore interesse sono i seguenti: Boroko (un importante centro commerciale che ospita anche ristoranti, bar, banche e grandi magazzini); Gordons (una zona che sarebbe piuttosto insulsa se non fosse per il suo mercato, uno dei più grandi e vivaci del paese); la Parliament House (la nuova sede del parlamento, costruita nello stile maprik detto haus tambaran ovvero casa dello spirito); il National Museum and Art Gallery (che descrive in modo esauriente la geografia, la storia, la cultura, la flora e la fauna del paese); la Idler's Beach (molto frequentata dai bagnanti e situata a est di Port Moresby); infine Sinasi Reef e Daugo Island (con spiagge di sabbia bianca), popolari mete di escursioni. Se avete intenzione di acquistare prodotti artigianali e artistici potete andare allo Huanacraft e da PNG Arts.
    La Central Province occupa la stretta fascia costiera che si estende dalla parte meridionale del Golfo di Papua fino quasi alla punta orientale e comprende anche la metà meridionale della catena montuosa centrale. A nord-est di Port Moresby ci sono le spettacolari Rouna Falls e nei pressi è situato il Varirata National Park, il primo parco nazionale istituito nel paese. Nel parco troverete diversi sentieri interessanti e ben segnati e alcuni splendidi punti panoramici con vista su Port Moresby e sulla costa. A nord di Port Moresby scorre il Brown River, un fiume dove ci si reca per fare un picnic, nuotare o fare rafting. Il Kokoda Trail che collega la costa settentrionale con quella meridionale è l'itinerario escursionistico più battuto (ma non più spettacolare) del paese e deve la sua popolarità soprattutto alla sua importanza storica: durante la seconda guerra mondiale questo luogo fu teatro di una violenta battaglia tra i Giapponesi e le forze alleate.

    Madang Province

    Questa provincia è costituita da una fertile fascia costiera alle cui spalle si ergono alcune spettacolari montagne e di fronte alla quale si estende una fila di interessanti isole vulcaniche (alcuni vulcani sono ancora attivi). In mezzo alla costa sorge la città di Madang, spesso definita 'la più bella del Pacifico'. Appollaiata su una penisola che si protende nel mare, Madang è punteggiata di parchi, stagni e corsi d'acqua e offre molte opportunità agli appassionati di immersioni subacquee e snorkelling. Ci sono anche dei begli alberghi e si mangia piuttosto bene. Kranket Island, di fronte a Madang, ha diversi villaggi e una bella laguna mentre Long Island, a est di Madang, è famosa per la sua abbondante avifauna.

    Le Highlands

    Oltre a essere la zona con la maggiore densità di popolazione e la più alta produzione agricola del paese, le Highlands possiedono anche la più vasta rete stradale, molte città importanti (Kainantu, Mt Hagen, Mendi) e una cultura che fonde la tradizione con la modernità. Quest'area fu ritenuta disabitata fino a quando negli anni '30 del XX secolo gli operai delle miniere d'oro si avventurarono qui dalla costa e scoprirono 100.000 persone che vivevano ancora come all'età della pietra, del tutto ignare del mondo esterno. I paesaggi sono assai suggestivi, con ampie e fertili vallate, molti corsi d'acqua e montagne frastagliate. I principali spunti d'interesse sono l'artigianato (archi e frecce riccamente decorati, conchiglie kina, vimini e articoli di lana grezza); il Mt Gahavisuka Provincial Park (molti sentieri, zone per picnic e una vasta gamma di flora esotica); il Wilhelm, la montagna più alta del paese (dai 4500 m di altitudine della sua vetta si ammirano splendidi panorami); infine il lago Kutubu, che offre un ambiente idilliaco circondato da paesaggi pittoreschi.

    Il Sepik

    Il Sepik, regione di isole, coste, spiagge e aspre catene montuose, è forse la parte più bella della Papua Nuova Guinea. L'attenzione dei visitatori si focalizza sul fiume da cui la zona prende il nome, un serpeggiante corso d'acqua color marrone che scorre per 1126 km. La lunghezza del fiume, le belle case su palafitte situate lungo le sponde, le lunghe canoe con la prua a forma di testa di coccodrillo, la fauna, i laghi coperti di fiori, le albe nebbiose e i fantastici tramonti fanno della visita a questa regione un'esperienza indimenticabile. Interessanti sono anche le belle spiagge di Cape Moem, dove si possono fare immersioni subacquee; la cultura degli Abalem nella zona di Maprik (in particolare le loro caratteristiche haus tambaran, i culti dell'igname e gli intagli su legno); le spiagge di Vanimo e i laghi Chambri (una vasta distesa di laghi dall'acqua bassa situati nel Sepik orientale, con molti villaggi dediti all'artigianato).

    Rabaul

    Rabaul era la città situata nella posizione più spettacolare e forse anche la località più bella di tutto il paese prima che nel settembre del 1994 venisse distrutta da un'eruzione del Tuvurvur. Situata vicino alla Simpson Harbour, con un suggestivo sfondo di vulcani, venne costruita sull'orlo della caldera e aveva un'atmosfera molto cosmopolita e amichevole, ma oggi è un luogo desolato e inquietante coperto dalle neri ceneri vulcaniche, con le carcasse degli edifici che emergono dal terreno come le ali di un uccello morto. Rabaul ora sembra il set di un film sull'apocalisse o di un episodio di X-files, con detriti e rovine a perdita d'occhio.
    Questo è comunque un posto che merita una visita, se non altro per girare tra le vie deserte. È possibile salire su tutti i vulcani fatta eccezione per il Tuvurvur, la cui cima è ancora fumante; le immersioni subacquee sono molto interessanti perché il fondale della baia è cosparso di relitti di navi, alcune affondate durante la guerra. Sulle pendici delle alture attorno a Rabaul si possono esplorare innumerevoli gallerie e caverne: i Giapponesi scavarono più di 500 km di tunnel durante la seconda guerra mondiale e i bambini della zona potranno accompagnarvi a vedere i resti degli aeroplani giapponesi. Il porto di Rabaul è ancora importante, quindi non si hanno difficoltà a raggiungere questa località dalle isole circostanti. È anche accessibile in aereo passando per l'aeroporto di Tokua.

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