Isole Marshall:

    Mete interessanti

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    Atollo di Majuro

    La maggior parte di coloro che si recano alle Isole Marshall non va più in là dell'atollo di Majuro, il centro economico e politico del paese, che ospita quasi la metà della popolazione totale. L'atollo comprende 57 isolotti, i più grandi dei quali sono collegati da un unico tratto di strada lastricata di 55 km che fa sembrare Majuro una lunga e stretta isola. Lo scrittore Robert Louis Stevenson, che visitò la regione nel 1889, definì l'atollo la 'Perla del Pacifico', ma la Majuro che si vede oggi non è esattamente la terra vergine di allora.
    Majuro è la più occidentalizzata delle Isole Marshall, tuttavia visitandola si può imparare ancora parecchio sullo stile di vita tradizionale. Si può capire cosa significhi vivere su una striscia di terra talmente stretta che in molti punti si può vedere l'oceano su entrambi i lati. Nel Laura Village, all'estremità occidentale della terraferma, perdura uno stile di vita rurale simile a quello delle isole esterne. Nei pressi, si trovano la più bella spiaggia dell'atollo e il Majuro Peace Park, un monumento commemorativo eretto dai giapponesi per i caduti nel Pacifico orientale durante la seconda guerra mondiale.
    Tre delle isole di Majuro, Dalap, Uliga e Darrit (Rita), unite formano il comune di Dalap-Uliga-Darrit, la capitale nonché la zona più popolosa del paese. Di certo non si può definire un paradiso tropicale, ma ci sono alcuni siti che vale la pena di vedere. L'Alele Museum è piccolo, ma offre ottime esposizioni, come quelle dedicata all'antica cultura delle Marshall, e le mostre di stick charts (le 'mappe nautiche' realizzate dai nativi; vedi nella sezione Cultura), modelli di canoe e utensili. Si possono inoltre visitare l'impianto per la lavorazione della copra e la sede del Congresso, un edificio ultramoderno.

    Atollo di Kwajalein

    In nessun'altra località della Micronesia la presenza militare degli Stati Uniti risulta così sinistra come sull'atollo di Kwajalein, utilizzato come zona di prova dei missili dal Ministero della Difesa americano. Kwajalein è l'atollo corallino più grande del mondo e comprende 97 isole, con una superficie terrestre totale di appena 17 kmq, che circondano un'immensa laguna di 2.850 kmq. Questa laguna, definita da qualcuno 'il più grande guantone da baseball del mondo', costituisce il bersaglio e il punto di ammaraggio dei missili balistici intercontinentali (ICBM) che vengono lanciati dalla base aeronautica di Vandenburg, in California, a 6.700 km di distanza. I test militari vengono solitamente effettuati di notte e sovente il cielo è illuminato da esplosioni, rottami infuocati e bang sonici.
    Circa 3.000 civili americani e le loro famiglie vivono e lavorano sull'isola di Kwajalein, che rappresenta per loro una sorta di campeggio estivo tutto pagato. Questa isola, divenuta un sobborgo residenziale completamente sovvenzionato, è tuttavia off-limits per i normali visitatori, per i quali può essere soltanto un punto di transito per la vicina isola di Ebeye. Ebeye, ospita invece circa 1.500 lavoratori indigeni, che lavorano a Kwajalein, ma non hanno il permesso di viverci o praticarvi alcuna attività. Questi lavoratori fanno la spola in barca tra le loro misere case e i ricchi luoghi di lavoro, dove possono osservare tutto il giorno la bella vita senza però potervi prendere parte. Inutile a dirsi, nessuna delle due isole costituisce una grande attrattiva turistica, sebbene la loro popolarità presso i subacquei che s'immergono per vedere i relitti della seconda guerra mondiale sia in crescita.

    Atollo di Arno

    Arno è l'atollo più vicino a Majuro, da cui dista soltanto 15 km. È costituito da 133 isole e ha due piste di atterraggio e 2200 abitanti. La zona di Longar è famosa per la sua 'scuola dell'amore', dove un tempo le giovani donne andavano a perfezionare le loro tecniche sessuali.
    Le acque al largo di Longar Point sono note invece perché offrono eccellenti possibilità per la pesca d'altura. Vi abbondano infatti marlin, tonni dalle pinne gialle, mahi-mahi e pesci spada imperiali. Ogni mese, a Majuro vengono venduti 4500 kg di tonno e altri pesci pescati nelle vicinanze, grazie in parte al miglioramento dell'industria ittica dell'isola cui hanno contribuito i finanziamenti del Giappone.

    Atollo di Wotje

    Wotje, l'isola principale dell'omonimo atollo, è costellata da un capo all'altro di relitti della seconda guerra mondiale. Immense strutture di costruzione giapponese fanno capolino nella giungla, alcune distrutte dai bombardamenti, altre ancora abitabili. Proprio nel centro del villaggio si trova un grande cannone giapponese che si può ancora far ruotare sul suo perno. Anche la laguna è piena di relitti, tra cui alcune navi che possono essere d'interesse per i sub.
    Le spiagge della laguna dell'isola di Wotje sono belle e abbastanza pulite, ma quelle delle più piccole isole vicine sono ancora meglio, perché sono perlopiù deserte e con la bassa marea si possono raggiungere a piedi. Nota come 'l'orto delle Marshall', Wotje può contare su una ricca produzione agricola grazie al topsoil trasportato in nave dal Giappone.

    Isola di Mejit

    Mejit è un'unica isola corallina con una superficie di meno di 2 kmq e una popolazione di 440 abitanti. È una splendida isola con lussureggianti distese di taro e una gran quantità di palme da cocco, alberi del pane e pandani. Poiché non possiede una laguna protettiva, può essere pericoloso pescare o scaricare le navi nei pressi dell'isola, specialmente a novembre e dicembre, quando si alzano i venti. Mejit ha un lago d'acqua dolce, una rarità per le Marshall, dove ci si può fare una bella nuotata tra le alghe.
    La spiaggia chiamata California Beach, sul lato nord-occidentale dell'isola, è l'ideale per nuotare e fare snorkelling, mentre le acque intorno all'isola abbondano di pesci. Ma la cosa più bella è che, a differenza delle altre isole dell'arcipelago, nelle acque di Mejit non sono presenti pesci velenosi. L'isola è rinomata per le stuoie di foglie di pandano confezionate dalle sue donne e per la qualità delle scuole. Quasi tutti a Mejit parlano l'inglese.

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