I primi abitanti di questa zona furono gli aborigeni della tribù dei mouheneer che conduceva vita seminomade. Gli aborigeni tasmaniani si estinsero così in fretta che quasi nulla rimane della loro storia, cultura e lingua. Durante la Black War gli aborigeni, che combattevano per conservare le proprie terre, uccidevano a colpi di lancia i pastori e i loro greggi e venivano a loro volta cacciati e uccisi. Nel 1828 il governatore Arthur proclamò la legge marziale e conferì ai soldati il diritto di arrestare o sparare a vista su qualsiasi aborigeno trovato nei dintorni di un insediamento europeo. Tra il 1820 e il 1840 gli aborigeni rimasti furono radunati e trasferiti in una riserva a Bruny Island. Quasi tutti morirono di disperazione, malnutrizione e malattie respiratorie e nel 1876 si spense infine l'ultimo rappresentante purosangue di questa popolazione.
La città di Hobart sorse nel 1804 alla foce del Derwent, un anno dopo che era stato fondato il primo insediamento dell'isola nella vicina Risdon Cove. Inizialmente non era costituito che da un gruppetto di tende e capanne e abitato da 178 forzati, 25 fanti di marina, 15 donne, 21 bambini, 13 coloni e 10 funzionari pubblici. La posizione geografica della colonia affacciata sul Derwent - uno dei porti con acque profonde più belli del mondo - fu la chiave del suo rapido sviluppo. Hobart Town (così venne chiamata fino al 1881) ricevette lo status di città nel 1842.
All'inizio la Tasmania, o Terra di Van Diemen, come era chiamata un tempo, era nota soprattutto come colonia penale destinata a galeotti recidivi che finivano nelle carceri di Sarah Island, Maria Island e Port Arthur. Contrari all'idea di dividere l'isola con dei criminali, i coloni osteggiarono le deportazioni, che furono infine interrotte nel 1856. Lo stesso anno si tennero le elezioni parlamentari e l'isola assunse il nome di Tasmania. Grazie all'eccellente porto cittadino, i commercianti di Hobart fecero fortuna con la caccia alle balene, i cantieri navali e l'esportazione di prodotti come il frumento e la lana merino.
Conosciuta in tutto il mondo per le sue regioni selvagge incontaminate, dagli anni '60 fino alla fine degli anni '80 la Tasmania e Hobart in particolare hanno svolto un ruolo fondamentale nel movimento ambientalista con lunghe e significative proteste per la tutela di zone come il lago Pedder e i fiumi Franklin e Gordon. Nelle elezioni nazionali del 1989 il partito ambientalista dei Green Indipendents ha guadagnato il 18% dei voti mantenendo l'equilibrio delle forze in parlamento. Questo partito ha conservato la propria importanza fino al 1998 allorché i seggi statali sono stati ridistribuiti. L'abrogazione, a lungo attesa, delle leggi repressive contro l'omosessualità è arrivata alla fine degli anni '90 e oggi Hobart è un luogo accogliente e ospitale per tutti.
Nell'ultimo decennio Hobart ha beneficiato del boom che ha coinvolto molte aree dell'Australia, anche se ora lo sviluppo procede con ritmi più blandi. La città continua, tuttavia, ad attrarre una consistente comunità progressista, costituita anche da molti ambientalisti che si battono per risolvere uno dei problemi più annosi, quello del taglio delle foreste.
La città di Hobart sorse nel 1804 alla foce del Derwent, un anno dopo che era stato fondato il primo insediamento dell'isola nella vicina Risdon Cove. Inizialmente non era costituito che da un gruppetto di tende e capanne e abitato da 178 forzati, 25 fanti di marina, 15 donne, 21 bambini, 13 coloni e 10 funzionari pubblici. La posizione geografica della colonia affacciata sul Derwent - uno dei porti con acque profonde più belli del mondo - fu la chiave del suo rapido sviluppo. Hobart Town (così venne chiamata fino al 1881) ricevette lo status di città nel 1842.
All'inizio la Tasmania, o Terra di Van Diemen, come era chiamata un tempo, era nota soprattutto come colonia penale destinata a galeotti recidivi che finivano nelle carceri di Sarah Island, Maria Island e Port Arthur. Contrari all'idea di dividere l'isola con dei criminali, i coloni osteggiarono le deportazioni, che furono infine interrotte nel 1856. Lo stesso anno si tennero le elezioni parlamentari e l'isola assunse il nome di Tasmania. Grazie all'eccellente porto cittadino, i commercianti di Hobart fecero fortuna con la caccia alle balene, i cantieri navali e l'esportazione di prodotti come il frumento e la lana merino.
Conosciuta in tutto il mondo per le sue regioni selvagge incontaminate, dagli anni '60 fino alla fine degli anni '80 la Tasmania e Hobart in particolare hanno svolto un ruolo fondamentale nel movimento ambientalista con lunghe e significative proteste per la tutela di zone come il lago Pedder e i fiumi Franklin e Gordon. Nelle elezioni nazionali del 1989 il partito ambientalista dei Green Indipendents ha guadagnato il 18% dei voti mantenendo l'equilibrio delle forze in parlamento. Questo partito ha conservato la propria importanza fino al 1998 allorché i seggi statali sono stati ridistribuiti. L'abrogazione, a lungo attesa, delle leggi repressive contro l'omosessualità è arrivata alla fine degli anni '90 e oggi Hobart è un luogo accogliente e ospitale per tutti.
Nell'ultimo decennio Hobart ha beneficiato del boom che ha coinvolto molte aree dell'Australia, anche se ora lo sviluppo procede con ritmi più blandi. La città continua, tuttavia, ad attrarre una consistente comunità progressista, costituita anche da molti ambientalisti che si battono per risolvere uno dei problemi più annosi, quello del taglio delle foreste.
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