Catedral

Da vedere  / cattedrale
Luogo
Nicaragua  ,  León
Prezzi
ingresso al tetto US$1
Orari
visite del tetto 8-12 e 14-16 lun-sab

Ufficialmente conosciuta come Basílica de la Asunción, la cattedrale di León è la più grande dell'America Centrale e il suo straordinario progetto fu concepito per essere realizzato nella ben più importante città di Lima, in Perú.

I leader di León, però, fecero in modo che alla commissione valutatrice venissero proposti alcuni progetti più modesti, in modo da far vincere quello destinato a Lima; così alla fine vinse l'appalto l'architetto Diego José de Porres Esquivel, Capitano Generale del Guatemala (al quale dobbiamo anche le chiese di San Juan Bautista de Subtiava, La Recolección e La Merce, tra altre opere), che avviò la costruzione di questa immensa opera d'arte proprio a León.

Quella che vedete è la quarta "incarnazione" della cattedrale. L'originale del 1610 fu infatti sostituito nel 1624 da una struttura in legno e adobe che il pirata William Dampier diede alle fiamme nel 1685, distruggendola completamente. Ne seguì un'altra, sempre in adobe, ma nel 1747 ebbe inizio la costruzione della gigantesca nuova chiesa in stile "antigüeño", che è uno dei capolavori barocchi dell'America Centrale. L'edificio fu costruito principalmente da indigeni di Subtiava e Posoltega, e i lavori proseguirono per oltre un secolo.

La cattedrale rappresenta una sorta di pantheon della cultura nicaraguense. La tomba di Rubén Darío, il figlio prediletto di León, si trova su un lato dell'altare, vegliata da un leone dall'espressione dolente che reca l'iscrizione "Il Nicaragua è fatto di vigore e gloria, il Nicaragua è fatto per la libertà". Accanto riposano poeti leonesi meno noti: Alfonso Cortés e Salomón de la Selva, insieme a Miguel Larreynaga.

Tra le opere d'arte che ornano la cattedrale citiamo le Stazioni della Via Crucis di Antonio Sarria, considerate veri capolavori, ed El Cristo Negro de Pedrarias, forse la più antica immagine cattolica delle Americhe, che fu portata qui nel 1528. Le statue marmoree che ornano l'interno della cattedrale sono di pregevole fattura, in modo particolare l'elaborata Inmaculada Concepción de María.

Se il cielo è terso, potete visitare la terrazza sul tetto, dalla quale si gode una vista spettacolare della città e dei vulcani fumanti in lontananza. La cattedrale era in restauro quando l'abbiamo visitata, ma quando leggerete queste righe sarà probabilmente tornata all'antico splendore, in ogni caso resterà sempre aperta al pubblico.