Bosra ash-Sham
Bosra sorge su una fertile pianura basaltica a 140 km da Damasco in direzione sud. Nulla rimane della vitalità che la caratterizzava ai tempi in cui era un importante centro sulle vie del commercio e dei pellegrinaggi; la città conserva però un'atmosfera straordinaria e misteriosa, con quel groviglio di edifici costruiti sopra, dentro e intorno a vecchie case romane. Quasi tutto è di basalto nero, ricavato da altre costruzioni. Da non dimenticare il teatro romano, uno dei meglio conservati al mondo.La peculiarità di questo teatro consiste nella fortificazione con la quale fu trasformato in cittadella: a maggiore protezione furono innalzate nove torri e fu scavato un fossato. All'interno della cittadella rimane il magnifico teatro da 15.000 posti, un tempo rivestito di marmo e protetto con dei tendoni di seta; durante le rappresentazioni era d'uso vaporizzare acqua profumata nell'aria, in modo tale che una nebbiolina scendesse dolcemente sugli spettatori.
Tra le case e i negozi di Bosra si nascondono il ninfeo, alcuni bagni termali, una delle più antiche moschee del mondo, un monastero e una porta nabatea. A Bosra c'è un solo albergo, peraltro piuttosto caro, ma potete raggiungere la cittadina per un'escursione in giornata con i minibus da Damasco o da Der'a.
Rasafa
La splendida città fortificata di Rasafa, completamente isolata, sorge a 160 km da Palmira e avvicinandovi la vedrete spuntare progressivamente dal deserto. Questa regione era con ogni probabilità già abitata al tempo degli Assiri; alla fine del III secolo Diocleziano fece erigere una fortezza sulla linea difensiva istituita contro i Sasanidi. Nel corso del V e del VI secolo il forte fu ampliato, ma nel VII secolo gli Omayyadi lo conquistarono e lo trasformarono in residenza estiva. Nel 743 gli Omayyadi si fecero sorprendere dagli Abbasidi che irruppero nel forte e lo rasero al suolo.Le mura della città formano un quadrilatero di 550 m per 400 m e sono pressoché intatte. Superando il portone d'ingresso, sarete sopraffatti dall'immenso vuoto: quasi niente è stato restaurato o riportato alla luce; rimangono soltanto tre chiese del VI secolo. La Basilica di San Sergio, la più grande delle tre, è stata in parte restaurata e comprende due navate e grandi archi. Nella cittadella non è possibile comprare da mangiare o da bere, ed è piuttosto difficile arrivarci: potete prendere un minibus da Raqqa ad Al-Mansura e poi aspettare che qualcuno vi dia un passaggio.
Qala'at Samaan
La Basilica di San Simeone è interessante più per la sua storia che per quello che vi si può vedere. San Simeone era un pastore del V secolo che, in seguito a una visione apparsagli in sogno, decise di entrare in un monastero e di soffrire per Cristo. La vita monastica, però, non era abbastanza dura per Simeone, che pensò allora di rifugiarsi nelle colline e di costruirsi un pilastro alto tre metri, in cima al quale si sistemò. Nei 36 anni seguenti continuò a costruire pilastri sempre più alti, finché non ne innalzò uno di 15 m. Per evitare di cadere durante la notte, Simeone s'incatenava per il collo alla sommità del pilastro, aggiungendo così, alla lunga lista di sofferenze e di privazioni, il rischio di morire strangolato. Dall'Europa e dall'Asia giunsero diversi pellegrini, sperando di potere assistere a un miracolo, ma non videro altro che un vecchio abbarbicato in cima a un pilastro.Quando nel 459 Simeone morì, intorno al suo pilastro venne costruita una basilica, formata da quattro chiese sistemate a forma di croce, che danno su un cortile ottagonale coperto da una cupola. Quando furono completati i lavori, nel 490, questa era la chiesa più grande del mondo. In seguito si costruì un monastero e sorse una città per soddisfare le esigenze dei pellegrini. La chiesa è in ottime condizioni, ma il pilastro è ormai solamente un masso irregolare che poggia su un piedistallo. Qala'at Samaan è a ovest di Aleppo (40 km), da dove partono minibus per la basilica.
Hama
Questa tranquilla città situata fra Aleppo e Damasco è una delle più belle della Siria ed è una comoda base per la visita alle rovine circostanti. Il fascino della città, attraversata dall'Oronte, è dato in gran parte dal lungo fiume alberato, con i suoi giardini e le vecchie ruote d'acqua, le norie, che raggiungono anche i 20 m di diametro. Le ruote furono costruite secoli fa per favorire l'irrigazione e la distribuzione dell'acqua in città. In tutto il centro di Hama risuona il cigolio lamentoso provocato dal movimento delle ruote contro le strutture di legno alle quali sono appoggiate. Le norie sono situate in un parco fluviale nel centro della città, dove i bambini nuotano tra le ruote.Fra le altre cose da vedere a Hama, ricordiamo la Grande Moschea, quasi completamente distrutta durante l'insurrezione organizzata dalla confraternita musulmana nel 1982, che fu repressa da 8000 militari con l'aiuto dell'aeronautica e di carri armati. Nella rivolta e nelle conseguenti condanne a morte morirono circa 25.000 persone. I danni provocati agli edifici sono stati attenuati con accurati restauri. Il Museo del Palazzo Azem risale al XVIII secolo e vi sono esposti manufatti d'interesse artistico; il cortile è il luogo ideale per una piacevole sosta all'ombra. Per respirare la vera atmosfera di Hama, sedetevi al tavolino di un bar in riva all'Oronte, dove potete bere caffè, fumare il narghilè e giocare a backgammon. Hama è raggiungibile in autobus da Homs, Damasco e Aleppo.
Articoli correlati

Quel treno che ti porta al cinemaDa The Millionaire a Pomodori verdi fritti, coincidenze da non perdere.Leggi l'articolo completo >

Spiagge del Mediterraneo - La top tenLe meno battute, le perle nascoste, le migliori secondo noiLeggi l'articolo completo >
Forum - Siria - Idee e consigli dai viaggiatori
Siria a capodannoNovembre 2009
Siria e baalbekMaggio 2009
Siria meno notaMaggio 2009
SiriaMarzo 2009
Viaggio in siriaFebbraio 2009










