Kuwait City
Negli anni successivi alla liberazione, Kuwait City si è trasformata in un luogo straordinariamente tranquillo e rilassante, una condizione pagata però a caro prezzo. Il Museo Nazionale, un tempo fiore all'occhiello e vanto del paese, ospitava prima dell'invasione irachena la collezione Al-Sabah, una delle più importanti raccolte di arte islamica esistenti al mondo. Tuttavia durante l'occupazione gli iracheni saccheggiarono le sale della galleria e, dopo aver ripulito per bene l'intero museo, diedero fuoco all'edificio. Il restauro di una sala situata sul retro del cortile del museo consente di tanto in tanto l'organizzazione di esposizioni temporanee. La perdita dei tesori contenuti nel Museo Nazionale conferisce maggiore importanza al Museo Tareq Rajab, una collezione privata ospitata nel seminterrato di una grande villa.Nei pressi del Museo Nazionale, una piccola costruzione chiamata Sadu House è sede di un museo e di una fondazione culturale dedicati alla valorizzazione dell'artigianato beduino ed è anche il posto più indicato del paese per comprare artigianato beduino. L'edificio è costruito in gesso e corallo e il cortile è arricchito da belle sculture che corrono lungo tutto il suo perimetro. Il monumento cui i musulmani locali guardano con maggiore venerazione è la Grande Moschea, inaugurata nel 1986, la cui costruzione è costata una vera fortuna e in cui possono trovare posto più di 5500 fedeli.
Progettate da uno studio di architettura svedese e aperte al pubblico nel 1979, le Kuwait Towers sono diventate il più importante punto di riferimento del paese. La più alta delle tre raggiunge i 187 m; la sfera superiore ospita un osservatorio costruito su due livelli che domina il Sief Palace (il palazzo dell'emiro) ed è aperto tutti i giorni. Nella sfera inferiore della torre principale ci sono un ristorante, un caffè e una sala per banchetti.
Isola di Failaka
Come sede del maggiore sito archeologico del Kuwait, Failaka merita senz'altro di essere visitata, anche se con qualche cautela. Infatti gli iracheni trasformarono Failaka in una base fortificata e minarono la zona.La storia di Failaka risale alla civiltà Dilmun dell'età del bronzo, che aveva il suo centro nell'attuale Bahrain. Nel IV secolo a.C. arrivarono i greci, inviati da Nearco, ammiraglio di Alessandro Magno, e ne fecero una loro guarnigione. In precedenza sull'isola esisteva un piccolo insediamento, divenuto poi una vera e propria città greca con il nome di Ikaros. I greci abitarono sull'isola di Failaka per due secoli. Il pezzo forte dell'isola è costituito dal tempio.
Failaka si trova circa 20 km a nord-est del centro di Kuwait City ed è ben servita da traghetti che partono quotidianamente da Arabian Gulf St, immediatamente a sud del centro della città.
Al-Ahmadi
Costruita negli anni '40 e '50 del XX secolo per ospitare l'industria petrolifera del Kuwait, le venne dato il nome di Al-Ahmadi in onore dell'emiro di allora, Shaikh Ahmed, e oggi rimane in gran parte una riserva privata della Kuwait Oil Company (KOC). L'Oil Display Centre (centro espositivo dell'industria petrolifera) è un centro informazioni sulla KOC e sull'industria petrolifera di piccole dimensioni, bene organizzato e caratterizzato da una buona dose di autocompiacimento. Ad Al-Ahmadi c'è anche un piccolo e gradevolissimo giardino pubblico che vale la pena di visitare.Al-Ahmadi si trova circa 20 km a sud di Kuwait City.







