La cultura dell'Arabia Saudita ruota quasi completamente intorno all'Islam, due dei siti più sacri del quale si trovano in questo paese, che si considera il luogo di nascita della religione. Una religione monoteistica, il cui testo sacro è il Corano e il giorno di sabbath è il venerdì. Cinque volte al giorno, i musulmani sono chiamati alla preghiera dai minareti delle moschee sparse per il paese. L'islamismo deriva dalle stesse radici monoteistiche dell'ebraismo e del cristianesimo, e i musulmani in genere guardano con rispetto cristiani ed ebrei: Gesù è considerato come uno dei profeti di Allah, e gli ebrei e i cristiani sono considerati quasi dei 'cugini'. Maometto fu l'ultimo profeta e fu a lui che Allah dettò il Corano. Il Corano è la costituzione dell'Arabia Saudita, e la shari'ah (legge islamica) è il fondamento del suo sistema giuridico.
Uno dei rituali popolari più avvincenti dell'Arabia Saudita è l'Ardha, la danza nazionale del paese. Questa danza della spada è basata su antiche tradizioni beduine: i suonatori di tamburo battono un ritmo e un poeta canta versetti mentre i danzatori con le spade ballano spalla a spalla. La musica popolare Al-sihba, tipica di Hijaz, ha le sue origini nell'Andalusia araba, una regione della Spagna medievale. Alla Mecca, a Medina e a Jeddah le danze e le canzoni incorporano il suono dell'al-mizmar, uno strumento a fiato in legno che assomiglia a un oboe.
Gli abiti sauditi sono fortemente simbolici, e rappresentano i legami delle persone con la terra, il passato e l'islam. In prevalenza morbidi e ampi, riflettono la praticità richiesta dalla vita in un paese desertico e la necessità di nascondere sempre il corpo per seguire il comandamento islamico. Per tradizione gli uomini indossano in genere una tunica lunga fino alle caviglie tessuta in lana o in cotone (conosciuta come thawb), con un ghutra (un grande quadrato di stoffa di cotone tenuto da una corda attorcigliata) indossato sulla testa. In quei rari giorni in cui fa un po' più freddo, i sauditi aggiungono un mantello in lana di cammello (bisht). I vestiti femminili sono decorati con motivi tribali, monete, lustrini, filo metallico e applicazioni. Le donne saudite sono obbligate a indossare un mantello nero e il velo (abaya) quando escono di casa, per proteggere la propria modestia.
La legge islamica proibisce di mangiare carne di maiale e di bere alcolici, e questa legge è rispettata rigorosamente in tutto il paese. Il pane arabo non lievitato, o khobz, accompagna quasi tutti i cibi. Le altre pietanze tipiche sono il pollo alla griglia, i felafel (polpettine di ceci fritte), lo shwarma (fette di agnello cucinate allo spiedo) e il fuul (un impasto di fave, aglio e limone). Potrete assaggiare il latte di cammella, che spesso si trova in vendita nei supermercati. I tradizionali caffè (dove bevono tutti tè) una volta erano ovunque, ma oggi stanno per essere sostituiti da caffè stile ristorante.
Uno dei rituali popolari più avvincenti dell'Arabia Saudita è l'Ardha, la danza nazionale del paese. Questa danza della spada è basata su antiche tradizioni beduine: i suonatori di tamburo battono un ritmo e un poeta canta versetti mentre i danzatori con le spade ballano spalla a spalla. La musica popolare Al-sihba, tipica di Hijaz, ha le sue origini nell'Andalusia araba, una regione della Spagna medievale. Alla Mecca, a Medina e a Jeddah le danze e le canzoni incorporano il suono dell'al-mizmar, uno strumento a fiato in legno che assomiglia a un oboe.
Gli abiti sauditi sono fortemente simbolici, e rappresentano i legami delle persone con la terra, il passato e l'islam. In prevalenza morbidi e ampi, riflettono la praticità richiesta dalla vita in un paese desertico e la necessità di nascondere sempre il corpo per seguire il comandamento islamico. Per tradizione gli uomini indossano in genere una tunica lunga fino alle caviglie tessuta in lana o in cotone (conosciuta come thawb), con un ghutra (un grande quadrato di stoffa di cotone tenuto da una corda attorcigliata) indossato sulla testa. In quei rari giorni in cui fa un po' più freddo, i sauditi aggiungono un mantello in lana di cammello (bisht). I vestiti femminili sono decorati con motivi tribali, monete, lustrini, filo metallico e applicazioni. Le donne saudite sono obbligate a indossare un mantello nero e il velo (abaya) quando escono di casa, per proteggere la propria modestia.
La legge islamica proibisce di mangiare carne di maiale e di bere alcolici, e questa legge è rispettata rigorosamente in tutto il paese. Il pane arabo non lievitato, o khobz, accompagna quasi tutti i cibi. Le altre pietanze tipiche sono il pollo alla griglia, i felafel (polpettine di ceci fritte), lo shwarma (fette di agnello cucinate allo spiedo) e il fuul (un impasto di fave, aglio e limone). Potrete assaggiare il latte di cammella, che spesso si trova in vendita nei supermercati. I tradizionali caffè (dove bevono tutti tè) una volta erano ovunque, ma oggi stanno per essere sostituiti da caffè stile ristorante.
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