Grotte di Vieng Xai

Da vedere  / grotta
Luogo
Laos  ,  Vieng Xai
Web
Sito web: www.visit-viengxay.com
Prezzi
ingresso con audioguida 60.000K

L'affascinante visita a 18 di queste grotte costituisce l'unico modo per vedere i sette complessi più importanti di Vieng Xai e diversi edifici postbellici degli anni '70 associati alle figure di maggior rilievo della lotta per la liberazione. Queste costruzioni sono circondate da splendidi giardini curati ma dall'aria molto naturale, ai quali fanno da cornice magnifici paesaggi carsici. Una guida locale apre ogni sito ai visitatori e risponde alle domande essenziali. Nel frattempo, l'audioguida fornisce un gran numero di informazioni di prima mano e delinea il contesto storico, tratteggiando uno spaccato commovente, equilibrato e affascinante della lotta per la sopravvivenza condotta dalla popolazione di questa regione durante gli anni della guerra. Al confronto della maggior parte delle altre visite guidate effettuate nel Laos, questa iniziativa appare del tutto apprezzabile anche solo per la sua spiccata professionalità. Le informazioni dell'audioguida - che comprendono tra le altre cose interviste originali con alcuni abitanti delle grotte sopravvissuti alla guerra - sono arricchite da effetti sonori e da un accompagnamento musicale; particolarmente intenso è il brano in stile Jimi Hendrix che fa da colonna sonora alle immagini di Air America, al punto che quando in alto si sente il rimbombo dei jet a qualcuno potrebbe venire l'impulso di cercare un rifugio.

Quasi tutte le grotte conservano qualche elemento dell'arredamento originale. Alcune hanno anche "sale d'emergenza", ossia una sorta di grotta all'interno delle grotte costruita in cemento e a tenuta ermetica, destinate a proteggere i membri più importanti del politburo da eventuali attacchi con gas o armi chimiche. Durante la guerra non si verificò nessun attacco del genere, ma la sala d'emergenza della Grotta di Kaysone Phomvihane possiede ancora una pompa per la circolazione dell'aria perfettamente funzionante. Dalla cengia della Grotta di Nouhak Phoumsavan è possibile ammirare splendidi scorci della città incorniciati dai bambù e vedere due crateri provocati dall'impatto di missili sull'affioramento roccioso che domina la Grotta di Souphanouvong, un tempo rifugio del famoso "Principe Rosso" del Laos. Sebbene quasi tutte le grotte principali siano illuminate in maniera più che sufficiente, vi consigliamo di portarvi dietro una torcia per attraversare la disadorna grotta ospedale (che di tanto in tanto si allaga).

Dalla Grotta di Khamtay Siphandone, interamente scavata a mano, si dipartono alcuni gradini che consentono di scendere fino alle grotte-caserme, ampie caverne naturali che ospitarono centinaia di militari di leva dell'esercito di liberazione. Sopra queste cavità naturali si trova la Grotta dell'Artiglieria, dotata di una sporgenza rocciosa, dalla quale alcune sentinelle scrutavano il cielo per avvistare gli aerei americani. La visita culmina nella Grotta di Xanglot, una vasta caverna con due estremità, che veniva utilizzata per celebrare matrimoni, come sala cinematografica e addirittura come teatro. Anche se oggi potrebbe sembrare incredibile, durante la guerra in questa grotta si esibirono artisti provenienti dalla Russia, dalla Cina e dal Vietnam. Gli appassionati della serie poliziesca Dr Siri Paiboun, di Colin Cotterill, saranno sicuramente interessati a sapere che il romanzo Disco for the Departed è ambientato all'interno delle grotte di Vieng Xai e nella zona circostante.

Le visite partono dall'ufficio delle grotte alle 9 e alle 13. Su richiesta, è possibile organizzare tour privati in altri orari (con un supplemento di 50.000K per gruppo), a seconda della disponibilità della guida. È possibile vedere tutti i 18 siti nelle tre ore disponibili senza andare troppo di fretta, sempre che si prenda a noleggio una bicicletta (disponibile al prezzo di 10.000/20.000K per visita/al giorno presso l'ufficio delle grotte) e si ascoltino le spiegazioni più lunghe dell'audioguida mentre ci si sposta da un sito all'altro anziché aspettare di arrivare sul posto prima di premere il tasto "play".