Museo del Palazzo Reale

Da vedere  / museo
Luogo
Laos  ,  Luang Prabang
Indirizzo
Th Sisavangvong
Contatti
Telefono: 071-212470
Prezzi
ingresso 30.000K
Orari
8-11.30 e 13.30-16 mer-lun, ultimo ingresso 15.30

Magnificamente incorniciato da un viale orlato da alte palme, l'ex Palazzo Reale fu costruito nel 1904, fondendo lo stile tradizionale laotiano con elementi beaux-arts francesi. Questo imponente edificio era la residenza principale del re Sisavang Vong (sul trono dal 1905 al 1959), di cui è possibile ammirare una statua collocata di fronte alla facciata. I reperti esposti all'interno di questo museo sono corredati da interessanti didascalie in lingua inglese. Tenete però presente che per accedere alle sale del museo occorre indossare un "abbigliamento consono", vale a dire né canottiere né pantaloncini corti.

L'edificio principale del complesso può essere raggiunto da sud. La scalinata in marmo italiano conduce a un salone d'ingresso, la cui attrattiva di maggiore interesse è costituita dal palco dorato dell'ex patriarca supremo del buddhismo laotiano. Sulla destra si trova la sala delle udienze del re, le cui pareti sono ricoperte da dipinti con scene di vita laotiana realizzati nel 1930 dall'artista francese Alix de Fautereau in uno stile soffuso di luce e simile a quello di Paul Gauguin. Seguendo una fila di centenari tamburi metallici khamu si raggiunge la sala del trono, le cui pareti sono dipinte in rosso scuro con finiture dorate e ornate da mosaici naïf composti da tessere di specchi colorati. Nelle gallerie laterali è esposta una collezione di piccoli Buddha - alcuni dei quali risalenti al XVI secolo - recuperati da stupa distrutti o saccheggiati.

Dietro la sala del trono si trovano gli appartamenti privati dei membri della famiglia reale, caratterizzati da uno stile decisamente sobrio; alcune sale sono state conservate nello stesso stato in cui erano nel 1975, alla partenza del re. Nella camera dei bambini sono invece esposti diversi strumenti musicali gamelan e una serie di maschere usate per la rappresentazione di spettacoli recitati e danzati tratti dal Ramayana. Questi spettacoli - che un tempo costituivano una delle forme di intrattenimento favorite dei membri della corte laotiana - sono stati riportati in vita dal teatro di Phrolak-Phralam, anche se in allestimenti concepiti soprattutto a uso e consumo dei viaggiatori stranieri.

Al piano inferiore - ma l'ingresso si trova nel lato occidentale - si apre una successione di sale espositive utilizzate per mostre temporanee. Alcune strutture separate dall'edificio principale ospitano una vasta raccolta di fotografie dedicate alla meditazione chiamata Floating Buddha e la Collezione di automobili del Palazzo Reale, composta da cinque vetture, tra cui due Lincoln Continental del 1960, una rara Edsel Citation del 1958 e una vecchia Citroën DS.

Sotto il profilo storico, nessun tesoro del Laos può competere con il Pha Bang (ພະບາງ), il Buddha alto 83 cm in lega d'oro da cui prende il nome la città. Il suo arrivo avvenuto nel 1512 è considerato il simbolo della legittimazione buddhista della dinastia reale del Lan Xang. Secondo la leggenda, questa immagine sarebbe stata realizzata nel corso del I secolo d.C. nello Sri Lanka, anche se dal punto di vista stilistico si avvicina di più all'arte khmer ed è quindi probabile che risalga al XIV secolo. I siamesi portarono questa statua in Thailandia per ben due volte (nel 1779 e nel 1827), ma nel 1867 re Mongkut (Rama IV) la restituì definitivamente al Laos.

All'epoca delle ricerche compiute per questa guida, nell'angolo sud-orientale dei giardini del palazzo era in fase di completamento il Wat Ho Pha Bang, un imponente tempio a più tetti destinato a ospitare il Buddha Pha Bang. Il progetto era stato avviato prima dell'abolizione della monarchia, avvenuta nel 1975, e la costruzione di questo padiglione dalle ricche decorazioni ha avuto inizio nel 1993. Gli scintillanti interni color rosso e oro presentano un "trono" disposto su più livelli destinato a ospitare la statua e ospitano anche un palanchino dorato che - sorretto da 16 uomini - porta il Pha Bang in processione nelle vie della città durante le tradizionali celebrazioni del Pi Mai.

Per il momento, comunque, il Pha Bang si trova in una piccola sala non facilmente individuabile, circondato da zanne d'elefante intagliate e da tre paraventi in seta ricamati dalla stessa regina. Per vederlo, vi consigliamo di spostarvi in direzione est lungo la terrazza meridionale del palazzo e di sbirciare tra le sbarre situate nella sua estremità orientale. Tenete però presente che circolano voci insistenti secondo le quali la statua esposta sarebbe in realtà una copia, mentre l'originale sarebbe nascosto in qualche sotterraneo di Vientiane. Si dice anche che la statua "vera" dovrebbe avere una lamina d'oro sugli occhi e un foro in una caviglia.

Tenete presente che all'interno di questo museo non è possibile indossare calzature né scattare fotografie e che bisogna lasciare le borse e gli zaini in una sala dotata di appositi armadietti, situata sulla sinistra dell'ingresso principale.