Informazioni pratiche

Visti e dogana

Documenti

I viaggiatori italiani, così come tutti coloro che desiderano fare ingresso in Laos dovranno essere muniti di visto d'ingresso. Il modo più semplice è quello di richiederlo al momento dell'arrivo tenuto conto che ai cittadini di molti paesi viene rilasciato un visto turistico valido 30 giorni all'aeroporto e presso quasi tutti i passaggi di frontiera. Il passaporto dovrà avere una validità residua di almeno sei mesi. Ovviamente, è possibile richiedere il visto anche prima della partenza. Per maggiori informazioni sui tempi, costi e procedure di rilascio dei visti contattate l'Ambasciata del Laos in Francia, sede accreditata per l'Italia (tel. 01-45 53 02 98; fax 01-47 27 57 89; ambalaopariswanadoo.fr; www.laoparis.com; 74 Ave Raymond Poincaré, 75116 Paris).

Quando andare e clima

Il periodo migliore per visitare il Laos è quello compreso tra novembre e febbraio, quando piove poco e non fa troppo caldo, e che è poi considerato, insieme al mese di agosto, il periodo di alta stagione. Se il vostri viaggio prevede escursioni in montagna, sono piacevoli anche i mesi di maggio e luglio. Durante la stagione delle piogge (da luglio a ottobre) le strade possono essere completamente invase dall'acqua, ma si può ricorrere ai numerosi trasporti fluviali. Sappiate comunque che il numero di turisti è relativamente basso in qualsiasi periodo dell'anno.

Come arrivare

Dall'aeroporto internazionale Wattay partono voli per Bangkok, Hanoi, Ho Chi Minh City (Saigon), Phnom Penh, Yangon (Rangoon) e per Kunming, in Cina. Ora gli stranieri (non di cittadinanza thailandese) possono entrare in Laos attraversando il Mekong nei seguenti punti: Nong Khai (vicino a Vientiane), Nakhon Phanom (di fronte a Tha Khaek), Chiang Khong (di fronte a Huay Xai) e Mukdahan (di fronte a Savannakhet). L'utilizzo del tanto celebrato ponte di costruzione australiana che attraversa il Mekong a Nong Khai è ostacolato dai controlli effettuati sui veicoli con targa straniera, ma per chi viaggia in modo indipendente in genere i contrattempi si limitano a un lieve ritardo. Esiste anche un valico di confine terrestre a Chong Mek-Ubon Ratchathani, alla frontiera con la Thailandia, ma bisogna procurarsi un visto valido per l'ingresso via Chong Mek e Pakse. Se si è in possesso di un visto vietnamita valido è possibile valicare il confine con il Vietnam a Lao Bao; si può entrare in Laos anche dalla provincia cinese dello Yunnan a Boten.

Trasporti locali

Al di fuori di Vientiane la rete stradale è molto arretrata (anche se sono in atto dei lavori di modernizzazione), quindi anche per percorrere distanze relativamente brevi si impiega molto tempo. Gli autobus generalmente servono solo le zone circostanti i capoluoghi di provincia, e sono rari quelli a lunga percorrenza. Un modo per ovviare a questo problema è farsi dare un passaggio dai camion adibiti al trasporto delle merci oppure ricorrere agli autocarri trasformati in veicoli per passeggeri. L'alternativa è costituita dai trasporti fluviali. I fiumi sono le vere strade del Laos; le principali vie di comunicazione fluviale sono il Mekong, il Nam Ou, il Nam Khan, il Nam Tha, il Nam Ngum e il Se Don. Per i viaggi lunghi prendete i traghetti con motore diesel, che sovente offrono qualche rudimentale forma di sistemazione per la notte oppure hanno sul ponte delle zone dove si può dormire; per gli spostamenti brevi è meglio prendere i taxi fluviali o, sul corso superiore del Mekong, le lance. Nelle città più grandi ci sono alcuni taxi, molti mototaxi a tre ruote e, per le distanze più brevi, i risciò; le tariffe vanno contrattate. A Vientiane, Luang Prabang e Savannakhet ci sono piccole motociclette da 100cc. Le biciclette a noleggio si trovano solo a Vientiane e a Luang Prabang.