Informazioni pratiche

Visti e dogana

Documenti

Ai viaggiatori di nazionalità italiana, così come ai visitatori della maggior parte dei paesi, viene richiesto un visto d'ingresso. In teoris il visto si può ottenere direttamente all'arrivo (aeroporti di Teheran, Esfahan, Shiraz e Mashad) se il periodo di soggiorno non è superiore ai 7 giorni, ma in pratica questo servizio non è sempre affidabile. Per i viaggi più lunghi è necessario richiederlo prima della partenza presentando, fra i vari documenti, il passaporto con una validità di almeno sei mesi e con due pagine consecutive libere, e una lettera di invito proveniente dall'Iran. Questa tipologia di visto consente una permanenza di 30 giorni ed ha una validità di 3 mesi. Per maggiori informazioni sui tempi, costi e procedure di rilascio dei visti contattate la sezione consolare dell'Ambasciata della Repubblica Islamica dell'Iran in Italia (tel. 06 86214478; fax 06 86215287; info@iranembassy.it; Via Nomentana 363, 00162 Roma).

Quando andare e clima

In genere i periodi migliori per visitare l'Iran vanno da metà aprile all'inizio di giugno e dalla fine di settembre ai primi di novembre: eviterete così il lungo e freddo inverno del nord, il Capodanno iraniano (fine di marzo) e l'estate, che può essere particolarmente calda in buona parte del paese, e non è affatto piacevole. Molti preferiscono non visitare l'Iran durante il Ramadan, il mese di digiuno musulmano, anche se nelle grandi città non dovrebbe causarvi troppi inconvenienti, mentre nelle aree rurali e nei paesini potreste non riuscire a trovare cibo per tutta la giornata.

Come arrivare

Si può raggiungere l'Iran in aereo, via terra o via mare. C'è una vasta rete di collegamenti aerei tra l'Iran e l'Asia, il Medio Oriente e l'Europa: quasi tutti i voli internazionali atterrano a Teheran, ma un numero sempre crescente di viaggiatori sceglie di partire o arrivare a Shiraz. Teheran ha due aeroporti internazionali: il vecchio Mehrabad International Airport (THR) e il nuovo Imam Khomeini International Airport (IKA). Dal 2007, tutti i voli internazionali, esclusi quelli da/per Medina, Jeddah e Damasco, usano l'IKA. Altri aeroporti potenzialmente utili per i turisti sono quelli di Shiraz, Esfahan, Bandar Abbas e Kish. La compagnia di bandiera iraniana è Iran Air (codice IR; www.iranair.com); gode di una buona reputazione e offre collegamenti con Amsterdam, Ankara, Bahrain, Baku, Pechino, Caracas, Colonia, Copenhagen, Damasco, Doha, Dubai, Francoforte, Ginevra, Göteborg, Amburgo, İstanbul, Kabul, Karachi, Kuala Lumpur, Kuwait, Londra, Milano, Mosca, Mumbai, Parigi, Roma, Seoul, Stoccolma, Tashkent, Tokyo e Vienna. Oggigiorno entrare e uscire dal paese via terra è più facile che 25 anni fa, anche a dispetto della "guerra del terrore'. Il confine con l'Afghanistan è aperto; la facilità con cui si può arrivare in Armenia, Azerbaijan e Turkmenistan cambia. Entrare in Turchia è semplicissimo. Molti viaggiatori dicono che il confine con il Pakistan è superabile senza troppi problemi. In teoria è possibile entrare in Iraq, ma pensateci molto bene prima di farlo (e comunque il confine a Mehran e Khosravi sono aperti solo alla gente del posto). Per entrare in Iran con la vostra auto dovete avere almeno 18 anni ed essere in possesso di una patente internazionale. Per il veicolo dovrete anche avere un "carnet de passage'(documento di importazione temporaneo), che si può ottenere dall'apposita organizzazione automobilistica internazionale del vostro paese. L'assicurazione a favore di terzi è obbligatoria per i cittadini stranieri, ma può essere difficile da ottenere fuori dall'Iran. Se ne avete bisogno, comprarla a Maku conviene di più che alla frontiera. Solo i poliziotti sono autorizzati a guidare una motocicletta con più di 150cc di cilindrata. Gli stranieri, però, sono autorizzati a guidare qualunque tipo di motocicletta, a patto che se la portino via quando escono dal paese. Il confine con l'Afghanistan è a Dogharon; ci sono autobus giornalieri che collegano Herat e Mashhad. Si può passare dall'Armenia all'Iran a Norduz; tra i due paesi ci sono servizi di collegamento con autobus. Si può entrare in Azerbaijan attraversando il confine tra Astara (Azerbaijan) e Astara (Iran), e Culfa (Azerbaijan) e Jolfa (Iran); gli autobus diretti tra Teheran e Baku, via Astara, al momento sono piuttosto rari e attraversare il confine su uno di essi è molto complicato - meglio oltrepassarlo a piedi. Con il Pakistan, l'unico punto di frontiera aperto agli stranieri è quello tra Mirjaveh (Iran) e Taftan (Pakistan). Per il Turkmenistan, ci sono tre frontiere aperte ai viaggiatori stranieri: da ovest a est Incheh Borun/Gyzyl-Etrek; Bajgiran/Howdan che collega Mashhad alla capitale del Turkmenistan, Ashgabat; e Sarakhs/Saraghi, comodo per chi è diretto a est. Ottenere tutti i documenti può crearvi molta confusione - rivolgetevi a Stantours (www.stantours.com). Potete attraversare il confine con la Turchia a Gürbulak (Turchia) e Bazargan (Iran); gli stranieri possono anche farlo a Esendere (Turchia) e Sero (Iran). Per raggiungere l'Iran dalla Turchia in autobus avete due opzioni. La più semplice è prendere un autobus diretto a Istanbul, Ankara o Erzurum. La seconda è prendere un autobus diretto al posto di frontiera (ma che non lo superi) - eviterete di dover aspettare che tutti gli altri passeggeri finiscano di espletare le pratiche della dogana. In alternativa potete prendere il treno: quello che va da Istanbul a Teheran via Ankara e Tabriz si chiama Trans-Asia Express. Controllate il sito www.rajatrains.com o il sito delle ferrovie turche www.tcdd.gov.tr per informazioni aggiornate su orari e prezzi, e il sito www.seat61.com per resoconti di viaggio. L'Iran ha 2410km di costa che danno sul Golfo Persico, il Golfo di Oman e il Mar Caspio, ma non ci sono molti modi per entrare o uscire dal paese via mare. Ci sono imbarcazioni che solcano il Mar Caspio dall'Iran, ma non possiamo essere più precisi di così perché non esistono orari e in effetti sono pochi i viaggiatori che decidono di spostarsi i questo modo. Se siete interessati, chiedete in giro a Noshahr. La compagnia di navigazione principale per i viaggi nel Golfo Persico è invece Valfajre-8, che ha collegamenti in traghetti e catamarani da Bushehr, Bandar Abbas e Bandar-e Lengeh in Iran a località come Sharjah, Kuwait City e Bahrain. I servizi non sono esattamente frequenti e la differenza con il prezzo degli aerei è minima; per informazioni consultate il sito www.irantravelingcenter.com/valfajr8_persian_gulf.htm.

Trasporti locali

Sebbene il sistema dei trasporti in Iran non sia sviluppato come quello dei paesi occidentali, è di gran lunga migliore di quello della maggior parte degli altri paesi mediorientali. Tutti i trasporti pubblici sono frequenti, affidabili, relativamente sicuri e molto economici, ma vale la pena di prendere in considerazione l'ipotesi di viaggiare in aereo per le seguenti ragioni: il vostro visto probabilmente non dura abbastanza da permettervi di utilizzare i mezzi pubblici per raggiungere le località più remote, le tariffe aeree sono molto economiche, il paese è molto vasto e il paesaggio è spesso monotono; inoltre, i voli (in particolare quelli della Iran Air) sono affidabili e frequenti. Iran Air è la più grande tra le compagnie domestiche iraniane e vanta un'estesa rete di collegamenti con le città principali del paese. I prezzi dei voli interni sono fissati dal governo, quindi ogni compagnia propone gli stessi prezzi. Le altre compagnie che offrono collegamenti interni sono Iran Aseman, Mahan Air, Caspian Airlines, Kish Air e Taban Air. In linea di massima, comunque, Iran Air è la più affidabile ma, qualunque scegliate, probabilmente partirete lo stesso in ritardo. Se in Iran c'è un posto che non si può raggiungere in autobus (o minibus), ci sono molte probabilità che non ci sia nessuno che voglia raggiungerlo. Ci sono molte compagnie che offrono servizi concorrenziali e per lo più confortevoli. I trasporti possono essere un problema nei 10 giorni che precedono e seguono il No Ruz, il caotico Capodanno iraniano che inizia intorno al 21 marzo. I viaggi in automobile, autobus, minibus, taxi collettivi e veicoli privati possono essere interrotti da blocchi stradali in qualsiasi periodo dell'anno. Questo capita più di frequente all'entrata e all'uscita delle città, ma a volte i blocchi sono sparsi in aree remote e vengono fatti senza nessun motivo particolare. Gli stranieri sono raramente infastiditi; il peggio che vi può capitare è che dobbiate mostrare il passaporto e sopportare un certo ritardo. Molte città iraniane hanno una rete locale di autobus ma, dal momento che questi mezzi sono spesso affollatissimi, molti viaggiatori preferiscono utilizzare gli onnipresenti taxi collettivi o quelli privati. Se pensate che prendere gli autobus locali sia problematico, non provate nemmeno a salire sui minibus, che sono poco frequenti e sempre sovraffollati. Le speranze degli iraniani per un futuro senza traffico sono riposte nella metropolitana. Quella di Teheran è in fase di espansione, mentre a Mashhad, Shiraz ed Esfahan sono in costruzione reti simili. I treni sono piuttosto efficienti, ragionevolmente veloci e certamente economici, ma spesso non sono così convenienti come gli autobus. Da Teheran c'è almeno un treno al giorno per Mashhad, Esfahan, Tabriz, Bandar Abbas e Kerman. La grande Ferrovia Trans-Iraniana, costruita negli anni Trenta per collegare il Mar Caspio (presso Bandar-é Torkaman) con il Golfo Persico (presso Bandar-é Emam Khomeini), è una delle maggiori opere di ingegneria del XX secolo. Le linee Qazvin/Astara (via Rasht) e Mashhad/Bafq sono state completate di recente, ma il progetto di espansione della rete ferroviaria non è ancora terminato, quindi cercate informazioni aggiornate su linee e prezzi sul sito www.rajatrains.com. Guidare la vostra automobile è un'impresa coraggiosa. Le distanze sono sterminate, il traffico nelle città è spaventoso ed è difficile trovare un parcheggio sicuro. A quanto pare, non esiste un codice della strada. Il lato positivo è che il manto stradale è in ottime condizioni e che la benzina ha un prezzo ridicolo. Noleggiare un'auto è una pratica quasi sconosciuta in Iran, probabilmente anche perché è impossibile usare carte di credito. Le strade in ottime condizioni, gli abitanti sempre affabili e il ridotto rischio di furto fanno dell'Iran il posto ideale per girare in bicicletta, ma non sono tutte rose e fiori. Le grandi distanze, il traffico pericoloso e i lunghi e noiosi tratti di strada deserta possono stufare alla lunga.