Tesoro (Al-Khazneh)

Da vedere  / tomba

Nascosto in uno spazio ristretto e sottratto alla furia degli elementi, il Tesoro (noto localmente come Al-Khazneh) incanta la maggior parte dei visitatori, che finiscono inevitabilmente per innamorarsi di Petra. La facciata ellenistica è un capolavoro di maestria, di una tale grandiosità e magnificenza da togliere il respiro a chi la ammira.

Soffermandosi a osservarla, si può cogliere ogni singolo dettaglio. Le sei colonne dell'ordine inferiore sono sormontate da capitelli decorati con motivi floreali, mentre il timpano triangolare rappresenta la testa di una gorgone. Si tende a identificare le sculture del livello inferiore con i figli di Zeus, mentre nell'ordine superiore sono scolpite due Vittorie alate, racchiuse in nicchie, insieme ad altre quattro figure di cui non si conosce il significato. La figura centrale sopra il timpano è stata oggetto di varie congetture; la maggior parte degli studiosi ritiene che sia un'assimilazione della dea egizia Iside alla divinità nabatea Al-'Uzza, mentre altri ipotizzano che si tratti di Tyche, la dea romana della fortuna. In cima alla facciata montano la guardia due aquile, ormai erose dalle intemperie. Le nicchie laterali della facciata, collocate in modo perfettamente simmetrico, suggeriscono l'uso di impalcature.

Sebbene sia stato scavato in una solida parete di arenaria ferrosa per ospitare la tomba del re nabateo Aretas III (87-62 a.C. circa), il Tesoro deve il nome a una leggenda: si tramanda che un faraone egizio nascose qui il suo tesoro (nell'urna a metà del secondo ordine) mentre inseguiva gli israeliti. Alcuni abitanti del posto dovettero credere veramente a questa storia: l'urna, alta 3,5 m, reca infatti i segni dei colpi di fucile, sparati nel vano tentativo di forzare la sepoltura di pietra.

Come in tutti gli altri monumenti di Petra scavati nella roccia, è la facciata l'elemento che cattura l'interesse; l'interno non è altro che una sala quadrata e disadorna, alla quale segue un altro locale più piccolo. Il momento migliore per fotografare il Tesoro, che è alto 43 m e largo circa 30 m, è il mattino, tra le 9 e le 11, quando la facciata è interamente esposta al sole.

Dal Tesoro, il Siq piega a destra; di fronte, in diagonale, si trova la Sala Sacra, che potrebbe avere una funzione rituale collegata al Tesoro.

Una delle esperienze più belle che si possano fare a Petra è osservare i sorrisi raggianti che illuminano i volti delle persone che emergono dal Siq. Potrete osservare comodamente questo spettacolo dai gradini del Tesoro (anche se i sorrisi possono trasformarsi rapidamente in smorfie se siete inclusi nell'inquadratura di una foto) o, ancor meglio, da un punto più alto.