DAL WADI MUTHLIM ALLE TOMBE REALI

Attività

Questa avventurosa escursione di un'ora e 30 minuti nel canyon rappresenta un'emozionante alternativa al sentiero del Siq per accedere a Petra, o un gratificante modo per uscire dal sito se vi è rimasta un po'di energia. L'itinerario non è né difficile né faticoso, ma vi sono alcuni massi da superare e in inverno a volte bisogna attraversare delle pozze d'acqua. Le piene improvvise rappresentano un pericolo serio nella zona e, a causa di un incidente mortale avvenuto durante la stesura di queste pagine, la guida è ora obbligatoria.

Il sentiero parte dalla diga, poco prima dell'ingresso del Siq. Prima di imboccare l'antica galleria nabatea, lunga 88 m, potete fare una breve deviazione (girate a destra e ritornate indietro passando al di sopra del tunnel) fino al Monumento dell'Aquila, una scultura gravemente danneggiata che rappresenta appunto un'aquila.

Tornate sul sentiero principale, inoltratevi nella galleria e sbucherete alla luce del sole nel Wadi Muthlim, con il suo fitto nastro di oleandri. Il wadi si restringe gradualmente fino a diventare un siq largo 1 m; in tre punti dovrete calarvi da un paio di massi alti 2 m che bloccano l'accesso alla gola. Il primo è abbastanza facile da superare; gli altri due richiedono un po'di strategia - non è impossibile se avete qualcuno che vi dia una mano, un po'insidioso se invece siete da soli. Se non vi sentite sicuri sul secondo masso, tornate indietro per non rischiare di rimanere bloccati fra i due massi!

Dopo 25 minuti di cammino scorgerete, sopra il sentiero, i resti di una diga nabatea. Dopo altri cinque minuti incontrerete un'incrocio a T nel punto in cui il sentiero raggiunge il Wadi Mataha. Seguite la freccia dipinta orientata verso sinistra. Questa è la parte più emozionante dell'escursione perché il canyon si restringe fino a diventare poco più che una fessura nella roccia. Qui si può notare come sarebbe pericolosa questa escursione in caso di un'improvvisa inondazione, visto il poco spazio che c'è tra voi e le pareti parallele. In certi periodi dell'anno bisogna attraversare anche qualche pozza d'acqua residua, fino ad arrivare al punto ideale per un picnic. Circondato da nicchie nabatee, e all'ombra su entrambi i lati per la maggior parte della giornata, questo angolino dell'antica Petra ha un carisma inversamente proporzionale alle sue dimensioni.

Da questo punto, costeggiate la parete rocciosa sulla sinistra, superando una serie di tombe poco visitate, compresa la Casa di Doroteo e la Tomba di Sesto Fiorentino, fino a giungere alle Tombe Reali. In alternativa, potete svoltare in direzione nord-est lungo un piccolo sentiero che parte dal wadi quasi di fronte alla Tomba di Sesto Fiorentino, ed esplorare le cosiddette "Tombe Cristiane" di Moghar al-Nassara, dove sono ancora in corso degli scavi.

Ricordate che se effettuate questa escursione in senso inverso troverete l'ingresso del canyon dopo la Casa di Doroteo seguendo il muro che curva verso destra - alcune nicchie segnalano l'ingresso al canyon.

Certe parti del canyon potrebbero essere impraticabili in caso di pioggia. Il Wadi Muthlim può essere soggetto a inondazioni improvvise perché la diga all'inizio del Siq principale di Petra fa infatti defluire le acque lungo questo wadi. È importante quindi non intraprendere questo itinerario se è piovuto, se sta piovendo o se sta per piovere. La vostra guida dovrebbe avere informazioni aggiornate sulle condizioni del percorso.