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| Templi di Bagan © Bernardino De Rito |
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Non c’è dubbio che la dittatura militare in Myanmar (Birmania) sia uno dei regimi più brutali e oppressivi del mondo. Dopo le elezioni del 1989, la giunta militare si è rifiutata di consegnare la guida del paese al governo democraticamente eletto. La comunità internazionale ha reagito con sanzioni economiche e con il boicottaggio del flusso turistico. Più di recente, le manifestazioni pacifiche dei dissidenti sono state contrastate con la forza. Ci sono testimonianze di detenzioni illegali, assassinii e percosse perpetrate dalla dittatura nei confronti degli oppositori. I sostenitori del boicottaggio hanno chiesto a Lonely Planet di ritirare dal mercato la sua guida Myanmar. La loro opinione è che questa pubblicazione incoraggi i viaggi nel paese favorendo in modo indiretto il regime. Lonely Planet ha preso in esame molto seriamente la questione. Ci siamo chiesti a lungo e in modo approfondito se continuare a pubblicare la guida. Alla fine la nostra risposta è stata affermativa, per le ragioni che seguono. Pubblicando la guida ci proponiamo di fornire ai viaggiatori informazioni complete, che permettano loro di effetturare una scelta consapevole. Nessuno leggendo la guida può essere in dubbio su quale sia la nostra opinione sull’attuale regime, che descriviamo come abominevole. La guida Lonely Planet al Myanmar espone sia gli argomenti in favore del viaggio sia quelli contrari. Desideriamo che i viaggiatori decidano in modo consapevole e che siano informati dell’esistenza di un boicottaggio riguardo ai viaggi nel paese. Per chi decide di andare, la guida Lonely Planet è una delle pochi fonti di informazione che aiuti il viaggiatore a ottimizzare il proprio sostegno alla popolazione locale e, al contempo, a non favorire la giunta governativa. Quando i viaggiatori fanno ritorno, li invitiamo a raccontare ciò che hanno visto, a scrivere all’ambasciata del Myanmar e a condividere la propria esperienza con gli altri, magari intervenendo sul forum. A scanso di equivoci: la nostra scelta di pubblicare la guida non è una forma di sostegno al regime. Lonely Planet è del tutto favorevole al ritorno della democrazia nel paese. Allo stesso tempo, crediamo che la libertà non si crei soffocando l’informazione o proibendo la circolazione dei libri. Crediamo che la libertà di informazione favorisca la comprensione e l’impegno civile, due fattori che possono contribuire al cambiamento. Lonely Planet è impegnata nella diffusione di notizie accurate e precise su tutti i paesi del mondo. Alex Fenby, Global Publisher Lonely Planet Publications |
FAQ - Domande Frequenti |
1. Perché Lonely Planet pubblica una guida sul Myanmar? |
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La guida Lonely Planet Myanmar (5a edizione italiana) contiene e sviluppa argomenti pro e contro il viaggio nel paese, compresi i punti di vista delle ONG impegnate sul territorio. Crediamo che per i viaggiatori sia importante considerare tutte queste opinioni per decidere in modo consapevole e informato su questo argomento. Crediamo anche nella libertà di parola e di opinione. Siamo fermamente convinti che Lonely Planet, in qualità di editore, svolga un ruolo fondamentale nell’informare chi viaggia e nel diffondere le notizie che riguardano i fatti del mondo. |
2. Aung San Suu Kyi ha affermato che i viaggiatori non dovrebbero recarsi in Myanmar, ma la guida Lonely Planet include una sezione dedicata alle “ragioni per andare”. Perché? |
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Lonely Planet si propone di fornire ai viaggiatori indipendenti un’informazione equilibrata, in modo che siano in grado di prendere decisioni consapevoli. Lo scopo della nostra sezione “Visitare il Myanmar?” è di sensibilizzare i viaggiatori sulla difficile questione che riguarda l’opportunità di visitare questo paese. Crediamo che non sarebbe responsabile da parte nostra presentare solo una delle posizioni possibili. |
3. Affermate che la maggioranza degli abitanti del Myanmar è favorevole alla presenza di viaggiatori. Come fate a saperlo? |
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Siamo in diretto contatto con l’opinione pubblica locale, perché i nostri autori raccolgono i contenuti per le guide attraverso l’esperienza sul posto. Vivono a stretto contatto con gli abitanti del paese e viaggiano sui loro stessi mezzi di trasporto. Pascal Khoo Thwe, l’autore costretto all’esilio e in perenne contrasto con il governo del Myanmar, ci ha detto che chi desidera visitare il paese dovrebbe essere libero di farlo. Il suo consiglio è di evitare i viaggi organizzati e di assicurarsi che il vostro denaro finisca davvero nelle mani della gente del posto. L’autore dell’edizione in commercio (la 9° in inglese, la 5° in italiano) nel suo ultimo viaggio ha parlato con quasi 2000 persone ed è rimasto favorevolmente colpito da quanto felici siano i cittadini del Myanmar quando possono parlare con i viaggiatori. Il messaggio prevalente, secondo la sua esperienza, è stato: “Venite!” |
4. Come possono fare i viaggiatori per evitare che i loro soldi finiscano nelle casse della giunta militare che governa il paese? |
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Dipende da come si viaggia. L’attuale edizione della nostra guida contiene molte informazioni che aiuteranno il viaggiatore a non sovvenzionare in modo indiretto la giunta militare. Incoraggia i viaggiatori a evitare i tour organizzati e gli hotel controllati dal governo. In modo esplicito, indica quali sono i mezzi di trasporto di proprietà governativa.
Le informazioni della guida Lonely Planet Myanmar aiutano chi viaggia a scegliere le sistemazioni e le guesthouse non gestite dalla giunta militare, così come i mezzi di trasporto, i negozi e i ristoranti. In questo modo, vi aiuteremo a sostenere le imprese locali indipendenti e non governative. |
5. In che modo Lonely Planet giudica l’operato delle ONG impegnate nel paese ma contrarie alla presenza di viaggiatori in Myanmar? |
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Lonely Planet condivide l’obiettivo di fondo perseguito da queste ONG, ovvero il ritorno della democrazia in Myanmar. |
Dal ForumBoicottare il Myanmar?Scrivo spinto dalle notizie che ho letto e visto. > Messaggio nel forum di franco Non abbandoniamo la Birmania Per non lavarsene le mani. > Messaggio nel forum di RiccardoF Andiamo in Birmania Per non essere impotenti > Messaggio nel forum di Gloriana Myanmar e cellulare Sarà vero che lo confiscano? > Messaggio nel forum di giulia p Un piccolo aiuto al Myanmar Iniziative per il popolo birmano > Messaggio nel forum di Marta e Fabio |



