Turchia:

    Altre mete

    Penisola di Gallipoli

    Oggi i campi di battaglia di Gallipoli sono tranquille distese di sterpaglie e cespugli, di pinete e di campi coltivati, ma per secoli questa strategica penisola ha garantito la sovranità su Istanbul. Tra le storiche battaglie decisive che si sono svolte qui, l'ultima durò nove mesi e vide scontrarsi nella prima guerra mondiale l'armata di Atatürk e gli Alleati. Visitare la Penisola di Gallipoli senza un mezzo proprio è piuttosto difficile (la punta estrema meridionale dista 35 km dal campo di battaglia più settentrionale). Si possono scegliere come base due cittadine, Çanakkale sulla costa est o Gelibolu su quella ovest, dalle quali partono tour organizzati da diverse compagnie. Cercate di ottenere informazioni da altri turisti prima di scegliere la compagnia, perché alcune guide sono frettolose e trattano il gruppo come un gregge. Ogni anno a marzo, di solito fra il 12 e il 19, si svolgono commemorazioni delle grandi battaglie di Gallipoli, e in quel periodo è difficile trovare una stanza libera. Da Eceabat, 45 km a sud ovest di Gelibolu, partono traghetti per Çanakkale, sull'altra sponda dei Dardanelli.

    Troia

    Quando nel 1871 l'archeologo tedesco Heinrich Schliemann scoprì le rovine di Troia, scienziati e studiosi di tutto il mondo furono entusiasti. Fino a quel giorno si pensava che le gesta cantate nell' 'Iliade' fossero pura leggenda, ma dopo gli scavi si riconobbe in Troia la città omerica di Ilio, teatro nel XIII secolo a.C. di una epica battaglia tra achei (greci) e troiani. Gli scavi di Schliemann e di altri archeologi hanno riportato alla luce nove città costruite l'una sull'altra a partire dal 3000 a.C. La città di Priamo, quella in cui si svolge l' 'Iliade', è Troia VI (1800-1275 a.C.).
    Gli appassionati di archeologia e di epica troveranno Troia emozionante, ma in chi non ha neanche letto l' 'Iliade' questo sito non susciterà particolare interesse. Forse solo la ricostruzione del famoso cavallo può attirare l'attenzione dei profani. In ogni caso, qui sono ambientate le gesta di uno dei più importanti poemi del mondo, perciò respirare l'atmosfera di questo luogo non dispiacerà a nessuno. A Troia si può arrivare in dolmus da Çanakkale (30 km), che è collegata alle principali città della Turchia.

    La Valle dei Camini delle Fate

    In tutta la Cappadocia ci sono valli disseminate di bizzarri coni vulcanici, ma i più belli e più fitti si trovano ad Aktepe, nella Cappadocia settentrionale. In cima a molti coni di roccia si vedono pietre piatte più scure e più dure che riparano il cono dall'azione erosiva della pioggia. Gli specialisti chiamano questo fenomeno 'erosione differenziale', ma noi possiamo dire semplicemente 'stramberie'.
    Uçhisar, a sud-ovest, è dominata dal Kale, un alto affioramento roccioso pieno di gallerie e di finestre, che si vede anche da molto lontano. Il sentiero segnalato della Valle della Piccionaia porta a Göreme, attraversando rocce bucherellate nelle quali i piccioni vanno a nidificare, contribuendo così a fertilizzare la terra. Il principale nodo di trasporti è Nevsehir, a sud-ovest di Göreme, dove fermano autobus provenienti da varie città turche.

    Harran

    Harran, nell'Anatolia curda sudorientale, è una delle città più antiche fra quelle ancora abitate, ed è famosa per le sue case ad alveare, la cui struttura potrebbe risalire al III sec A.C., anche se gli edifici che si vedono oggi sono stati costruiti negli ultimi duecento anni. Nella parte orientale della città c'è una fortezza; nella moschea Ulu Camii ci sono bei mosaici dell'VIII secolo.
    Oggi a Harran si vive di agricoltura, di spaccio e della speranza di prossima ricchezza che verrà dalla grande diga Progetto Anatolia Sud Orientale. Non ci sono molte possibilità di sistemazione; in genere i turisti pernottano a Urfa (a 37 km), che è collegata al resto del paese da autobus.

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