Highlands E Isole Scozzesi:

    Altre mete

    Cairngorms Plateau

    Il fulcro della zona chiamata Cairngorms sono la seconda montagna in ordine di altezza della Gran Bretagna, il Ben Macdui (1309 m), e lo stesso Cairn Gorm (1245 m). Queste vette dominano un vasto e selvaggio altopiano, separato dai vicini massicci dalla profonda insenatura del Lairig Ghru Pass a ovest, e del Lairig an Laoigh, a est. Il clima è quello che più si avvicina in Gran Bretagna alle condizioni dell’artico, per cui la zona riveste una grandissima importanza dal punto di vista ecologico – nel 2003, infatti, il Cairngorms è diventato il secondo parco nazionale della Scozia. Lepri di montagna, pavoncelle reali e pivieri tortolini si avvistano alle quote più elevate, mentre lucherini, cince e fanelli vivono nelle zone più riparate e nelle pinete delle pendici inferiori. I cervi europei e i caprioli sono diffusi in una vasta zona, e può darsi che in alto vediate anche le renne al pascolo. D’inverno la zona è una delle più interessanti della Scozia per l’alpinismo e l’arrampicata su ghiaccio, nonché una vera e propria calamita per discesisti e sciatori di fondo.

    Harris

    Le rocce sono il paesaggio dominante di Harris – c’è anche moltissima acqua, nei laghi salmastri e d’acqua dolce - ma sono i panorami glaciali e surreali che distinguono quest’isola dalle altre. Come le altre Western Isles (Isole Occidentali: 550 in totale, 10 delle quali abitate), Harris ha un’atmosfera sonnolenta e un po’ antiquata, dovuta soprattutto al fatto che questa regione fu la roccaforte scozzese della Free Church (Chiesa non Conformista), il cui profondo attaccamento alla Bibbia contempla l’osservanza della domenica quale giorno di riposo dedicato al culto. Di conseguenza, la domenica non circolano i mezzi pubblici, negozi e stazioni di servizio sono chiusi, e soltanto qualche albergo serve i pasti ai non residenti. Vedrete anche delle insegne che proibiscono gli sport e persino l’uso dei parchi gioco per bambini.
    Harris è famosa anche per l’Harris Tweed, un tessuto in lana di ottima qualità che in certi casi viene ancora lavorato a mano nelle case dell’isola. La tessitura del tweed ebbe origine nella tenuta del Castello di Amhuinnsuidhe; costruito nel 1867 dall’architetto scozzese David Bryce per il conte di Dunmore, questo castello divenne sede della produzione locale di tweed grazie all’interessamento della contessa madre.

    John o' Groats

    Il fascino di John o' Groats è più metafisico che materiale. Pubblicizzato come punto più settentrionale della terraferma, questo promontorio si trova a circa 1407 km in linea d’aria dall’estrema punta sud-occidentale dell’isola, Land's End in Cornovaglia (Inghilterra). Ogni anno, centinaia di turisti compiono un lungo viaggio verso nord per visitare questa famosa città, e qualcuno percorre persino l’epico tragitto ‘da un capo all’altro’ tra Land's End e John o' Groats – lungo più di 1600 km – in automobile, bicicletta o a piedi. Un’impresa non da poco, soprattutto per chi sceglie l’ultimo mezzo di trasporto citato!
    Per i puristi, però, l’onore di essere definito ‘punto più settentrionale’ spetterebbe a Dunnet Head, situato circa 18 km a ovest del villaggio e indicato da un faro del 1832. Se passate da queste parti, non perdetevi la breve gita a Duncansby Head, dove all’inizio dell’estate vedrete stormi di uccelli marini. Un sentiero conduce a Duncansby Stacks, spettacolari formazioni rocciose a picco sul mare alte più di 60 m: in questo meraviglioso tratto di costa si aprono numerose strette baie e profonde insenature. Il villaggio di John o' Groats, che prende il nome dal mercante olandese Jan de Groot, è anche il punto di approdo dei traghetti diretti alle Orcadi. Il suddetto mercante avviò la prima linea di trasporti marittimi per le isole nel 1496, con la benedizione del re Giacomo IV.

    Skara Brae

    Se vi avventurate a nord nell’Arcipelago delle Orcadi, sarete accolti dalla più grande concentrazione di siti archeologici preistorici di tutta Europa, il più importante dei quali è Skara Brae, un villaggio di 5000 anni fa che fu coperto dalla sabbia e ritornò poi alla luce dopo una violenta tempesta nel 1850. Si tratta del villaggio neolitico europeo meglio conservato, dove le suppellettili in pietra – letti, contenitori e credenze –vi daranno un’idea di come vivevano le prospere comunità delle Orcadi nell’età della pietra. Non stupisce, quindi, che questo sito sia stato dichiarato di interesse mondiale.
    Nei pressi si trova il Ring of Brodgar (Anello di Brodgar), ampio cerchio di pietre erette circa 4500 anni fa. Delle 60 steli originali ne restano in piedi ancora 36 in mezzo ai campi d’erica, e alcune di queste sono alte oltre 5 m, offrendo un panorama davvero suggestivo. Tra le meraviglie naturali della zona, vanno citati anche i camini marini del Castello di Yesnaby, una torre di roccia simile all’Old Man of Hoy (Vecchio di Hoy) che si trova al largo di Yesnaby Coast ed è forse la più bella scogliera delle Orcadi. Nella stagione della cova, state attenti agli uccelli marini, che potrebbero aggredirvi per proteggere i loro nidi.

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