Lettonia:

    Cultura

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    Gli artisti e le opere lettoni conosciuti internazionalmente sono pochi. Nel XIX secolo, il poema epico nazionale chiamato Lacplesis (Lo squartatore d'orsi) di Andrejs Pumpurs, basato su racconti popolari tradizionali, fu la prima importante opera della letteratura di questo paese. L'esponente principale della letteratura lettone è Janis Rainis: i Lettoni sostengono che egli avrebbe potuto avere la stessa fama di Shakespeare o Goethe, se solo non avesse scritto in una lingua tanto sconosciuta.

    I versi lettoni conosciuti come dainas sono spesso brevi e poetici e sono stati paragonati agli Haiku giapponesi. Nel XIX secolo, Krisjanis Barons mise insieme una grande collezione di testi e melodie popolari. In Lettonia sono stati scritti 1,4 milioni di testi e 30.000 melodie popolari.

    Il primo pittore lettone importante fu Janis Rozentals, che dipinse scene di vita campestre e ritratti all'inizio del XX secolo. Vilhelms Purvitis e Janis Valters sono i più famosi paesaggisti dell'epoca. Karlis Rudevics, una figura di primo piano nella comunità degli zingari della Lettonia, è conosciuto per le sue traduzioni della poesia tzigana e le sue pitture ispirate alle leggende zingare.

    Il lettone è una delle due lingue di ceppo baltico appartenenti alla famiglia delle lingue indo-europee che sono sopravvissute fino ai giorni nostri. Solo poco più della metà della popolazione del paese è di madrelingua lettone. La lingua parlata nelle regioni orientali e occidentali presenta varianti dialettali rispetto al lettone corrente e corretto parlato nella parte centrale del paese.

    I lettoni discendono da tribù quali i latgali, i seli, i semgalli e i curi. Nelle sette città principali i lettoni sono numericamente inferiori ai russi. Oltre 200.000 lettoni sono emigrati all'estero, soprattutto in Australia, Canada, Germania, Regno Unito e Stati Uniti d'America.

    Gli alimenti affumicati, e in particolare il pesce, sono molto diffusi in Lettonia, come i prodotti caseari, le uova, le patate e i cereali. I pesci affumicati, come la passera di mare, l'anguilla, l'aringa e la sardina sono alimenti base della dieta locale, mentre la lampreda, conservata con una tecnica particolare, è una vera prelibatezza. Le zuppe e le salsicce sono anche molto diffuse. In estate e in autunno si possono gustare ottime torte e in particolare quelle fatte con frutti di bosco freschi. La birra più bevuta è la Aldaris, l'intruglio che suscita più curiosità è il Balsamo Nero di Riga, una bevanda molto alcolica (45°), spessa e nerissima e dal gusto terribile, che è sempre stata prodotta esclusivamente in Lettonia dal 1755.

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