Sicilia:

    Quando andare

    Le stagioni migliori per visitare la Sicilia sono la primavera e l’autunno, durante le quali la dolcezza del clima consente di fare il bagno e nello stesso tempo non sarete oppressi dal caldo mentre visitate i siti di maggiore interesse. D’estate, infatti, le spiagge vengono invase da orde di vacanzieri e i prezzi tendono a salire.


    Feste e manifestazioni

    Le feste religiose giocano ancora un ruolo molto importante nella società siciliana, dando luogo a celebrazioni fervide e spettacolari. Con le loro processioni dei penitenti, le manifestazioni della Settimana Santa ricordano da vicino la tradizione spagnola; in particolare, quelle che si svolgono a Enna dalla domenica delle Palme alla domenica di Pasqua sono particolarmente impressionanti. Al di fuori di questo periodo specifico, ogni città e paese festeggia il proprio santo patrono, che per Palermo è Santa Rosalia (dal 10 al 15 luglio), per Catania è Sant'Agata (dal 3 al 5 febbraio) e Siracusa Santa Lucia (dal 13 al 20 dicembre).

    Per gli appassionati del palcoscenico consigliamo di seguire la Settimana Pirandelliana (fine luglio-inizio agosto), ad Agrigento, che propone spettacoli teatrali, opere e balletti. In occasione del festival internazionale Taormina Arte (da fine luglio a settembre) è possibile assistere a concerti, rappresentazioni teatrali e spettacoli cinematografici dentro il teatro greco e ai giardini pubblici della città.

    Per avere un’idea del folklore siciliano, non perdete la Sagra dei mandorli in fiore organizzata nella prima decade di febbraio nella valle dei templi ad Agrigento. Il 14 e 15 agosto invece si svolge il Ferragosto Messinese, durante il quale ha luogo la “passeggiata dei giganti”. A Piazza Armerina il 13 e 14 agosto si tiene il Palio dei Normanni, una rievocazione medievale per commemorare la liberazione della città dai mori da parte di Ruggero d'Altavilla nel 1087.

    Infine, i gastronauti non possono perdere, nel mese di settembre, il Festival Internazionale del cuscus di San Vito lo Capo: sei giorni per celebrare il retaggio arabo dell'isola attraverso uno dei suoi piatti preferiti.

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