I greci sono sempre stati primi in tutto: filosofia (Socrate, Platone, Aristotele), medicina, (Ippocrate), architettura (dorica, ionica e corinzia per citare le più note), ceramica (gli onnipresenti vasi di terracotta), pittura (gli affreschi), scultura (da cui il detto ‘bello come una statua greca’), letteratura (l’Iliade e l’Odissea, per esempio) e teatro (Sofocle, Euripide e Aristofane). Le isole del Dodecanneso hanno contribuito attivamente a questa ricchezza culturale: vi sono affreschi in ogni isola dell’arcipelago – alcuni ancora in ottimo stato – e diversi monumenti e siti archeologici da visitare. Kos diede i natali a Ippocrate. Rodi e Kos, e in misura minore altre isole, sono quasi considerate musei all’aperto con una grande ricchezza di monumenti antichi purtroppo non sempre in buono stato. Altre isole, come Karpathos, sono molto note per le danze e le musiche tradizionali. L’arte moderna conserva un forte legame con il passato: le feste e le celebrazioni del teatro antico sono più che altro un mezzo per ritrovare le ricchezze culturali del passato.
Sulle isole del Dodecanneso vivono circa 187.000 abitanti, di cui 100.000 solo a Rodi e 27.000 a Kos, mentre a Kastelorizo non vi sono più di 275 residenti permanenti. Gli abitanti del Dodecanneso, come in tutta la Grecia, sono un misto dei popoli che sin dai tempi antichi hanno occupato le isole. A Kos e Rodi abita una esigua comunità di turchi mentre le comunità ebree sull’isola di Rodi risalgono all’epoca romana. Come in altre parti della Grecia, le isole del Dodecanneso hanno mantenuto una grande quantità di usi e costumi tradizionali. Onomastici, matrimoni e funerali hanno per i greci un significato profondo e la superstizione fa parte del loro bagaglio culturale, che vede la messa in atto di grandi strategie per evitare il ‘malocchio’. La religione è ancora molto sentita e nella vita quotidiana dei greci, che sono in gran parte di fede ortodossa, ha una grande importanza. L’anno greco è scandito dal calendario delle feste religiose.
Mangiare e bere con gli amici è una tradizione alla quale i greci sono profondamente legati e nel Dodecanneso non vi sarà difficile trovare le occasioni per partecipare attivamente a questa tradizione. Quasi dappertutto troverete il tipico menu greco ma più vi allontanate dalle grandi città e dalle zone turistiche più facilmente riuscirete a gustare specialità locali e varietà regionali dei piatti tradizionali. A Kassos, per esempio, si possono comprare mezedes di kritamos, una pianta che cresce lungo le scogliere dell’isola; a Nysiros assaggerete la bevanda tipica del posto, la non alcolica 'soumada', fatta con un estratto di mandorle. Naturalmente sulle isole abbondano i piatti di pesce freschissimo. Lungo molte delle spiagge più turistiche del Dodecanneso vi è una taverna che rifocilla i turisti e molte città hanno in genere un elenco di ristoranti e kafeneion. Nei paesi più piccoli spesso l’unico albergo fa anche da ristorante.
Sulle isole del Dodecanneso vivono circa 187.000 abitanti, di cui 100.000 solo a Rodi e 27.000 a Kos, mentre a Kastelorizo non vi sono più di 275 residenti permanenti. Gli abitanti del Dodecanneso, come in tutta la Grecia, sono un misto dei popoli che sin dai tempi antichi hanno occupato le isole. A Kos e Rodi abita una esigua comunità di turchi mentre le comunità ebree sull’isola di Rodi risalgono all’epoca romana. Come in altre parti della Grecia, le isole del Dodecanneso hanno mantenuto una grande quantità di usi e costumi tradizionali. Onomastici, matrimoni e funerali hanno per i greci un significato profondo e la superstizione fa parte del loro bagaglio culturale, che vede la messa in atto di grandi strategie per evitare il ‘malocchio’. La religione è ancora molto sentita e nella vita quotidiana dei greci, che sono in gran parte di fede ortodossa, ha una grande importanza. L’anno greco è scandito dal calendario delle feste religiose.
Mangiare e bere con gli amici è una tradizione alla quale i greci sono profondamente legati e nel Dodecanneso non vi sarà difficile trovare le occasioni per partecipare attivamente a questa tradizione. Quasi dappertutto troverete il tipico menu greco ma più vi allontanate dalle grandi città e dalle zone turistiche più facilmente riuscirete a gustare specialità locali e varietà regionali dei piatti tradizionali. A Kassos, per esempio, si possono comprare mezedes di kritamos, una pianta che cresce lungo le scogliere dell’isola; a Nysiros assaggerete la bevanda tipica del posto, la non alcolica 'soumada', fatta con un estratto di mandorle. Naturalmente sulle isole abbondano i piatti di pesce freschissimo. Lungo molte delle spiagge più turistiche del Dodecanneso vi è una taverna che rifocilla i turisti e molte città hanno in genere un elenco di ristoranti e kafeneion. Nei paesi più piccoli spesso l’unico albergo fa anche da ristorante.
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