Sandoy
Sandoy, l'isola meno aspra e accidentata, vanta le uniche dune sabbiose del paese, ideali per magnifiche passeggiate soprattutto lungo la costa occidentale e la zona di nord-est, totalmente priva di strade. Sul passo che sovrasta la cittadina di Skopun ci sono due splendidi laghi, il Nordara Hálsavatn e l'Heimara Hálsavatn, molto frequentati dai pescatori di trote. Da Skopun vi suggeriamo una splendida passeggiata alle scogliere di Djúpaberg, mentre un'escursione più lunga e impegnativa si snoda lungo la scogliera della costa meridionale e raggiunge prima Søltuvík e poi Sandur, un villaggio ubicato su una piccola penisola tra due laghi, il Sandsvatn e il Gróthúsvatn e due baie, Sandsvágur e Grótvik. Tra il villaggio e la montagna, all'inizio dell'insenatura di Sandsvágur, s'incontrano un'area di dune sabbiose e una spiaggia di sabbia di basalto nero. La chiesa di Sandur, centro parrocchiale fin dall'XI secolo, ha una storia molto interessante: gli scavi archeologici hanno rivelato che almeno sei chiese si sono succedute nello stesso luogo da quell'epoca a oggi.Il 'dito della donna troll' o Trøllkonufingur, un faraglione preso di mira dai fotografi e ubicato a nord del minuscolo insediamento di Skarvanes, non è raggiungibile con i mezzi pubblici, ma con una piacevole passeggiata di 4 km da Skarvanes. Skálavík è conosciuto per essere il luogo d'origine del più famoso scrittore delle Faeroer, Hedin Brú, oltre che il punto di partenza di un itinerario panoramico percorribile a piedi che sale al monte Heidafjall per scendere poi su Húsavík, uno dei più antichi e incantevoli villaggi delle Faeroer, che tuttavia non godette mai di grande importanza a causa della pestilenza che nel XIV secolo decimò la sua popolazione. Le sue attrattive principali sono costituite da una graziosa spiaggia di sabbia scura e dalle rovine di un edificio del XIV secolo adibito ad abitazione comune immediatamente a nord dell'abitato.
I traghetti collegano sei o sette volte la settimana Gamlarætt, nel sud di Streymoy, con Skópun, nel nord di Sandoy, da dove numerosi autobus fanno servizio per i diversi centri abitati di Sandoy.
Klaksvík
Klaksvík è il capoluogo dell'isola di Bordoy, la più grande delle isole nord-occidentali, tutte caratterizzate da scarsità di popolazione e bellezza del paesaggio. La cittadina ha 5.000 abitanti e il suo porto è affollato dalle imbarcazioni da pesca tecnologicamente più avanzate che sia dato vedere al mondo; circa il 13% delle esportazioni di pesce delle Faroer viene da Klaksvík. La Christianskirkja merita di essere visitata: la sua struttura architettonica presenta diversi elementi della vita locale, mentre il tetto a spioventi fa pensare alle antiche costruzioni vichinghe. Le mura di pietra ricordano quelle della Magnus Cathedral di Kirkjubøur e le finestre dei frontoni si ispirano a quelle delle rimesse delle barche che si vedono comunemente nelle isole. La chiesa venne costruita intorno alla pala d'altare intitolata The Great Supper (la grande cena), un'opera imponente originariamente realizzata come un affresco dal pittore danese Joakim Skovgård per una chiesa della Danimarca.Kalsoy
Kalsoy, forse la più accidentata delle isole Faeroer, offre la possibilità di bellissime escursioni a piedi. La costa occidentale è costituita esclusivamente da scogliere molto scoscese, mentre sui versanti esposti a oriente sono ubicati quattro piccoli villaggi: Sydradalur, Húsar, Mikladalur e Trøllanes, con una popolazione totale di 130 abitanti. L'isola è fantasiosamente chiamata 'il flauto' per il fatto che i villaggi sono collegati tra loro da una serie di gallerie e che il suo territorio è quindi costellato da un gran numero di buchi.Da Sydradalur si possono salire i 740 m che portano alla cima del monte Botnstindur, oppure scegliere il percorso che dal punto di attracco dei traghetti di Sydradalur o di Húsar porta a Trøllanes attraverso gallerie prive di illuminazione. L'esperienza di una passeggiata attraverso le fredde e umide viscere della montagna è un po' inquietante: portatevi una pila. Un altro bell'itinerario porta da Trøllanes al faro di Kallur sulla punta settentrionale dell'isola. Il capo offre la possibilità di osservare numerose pulcinelle di mare, mentre da un arco marino naturale sotto la punta settentrionale dell'isola si ha una spettacolare vista della scogliera e si nota la presenza di una grotta blu scuro nascosta tra le rocce sottostanti. Nei giorni limpidi lo sguardo spazia fino al faraglione di Risin og Kellingin che si trova all'estremità settentrionale di Eysturoy.
Fugloy
Fugloy ('l'isola degli uccelli') può essere esplorata quasi per intero nell'arco di una giornata. La visita comprende la salita alle scogliere di Eystfelli (450 m) e di Klubbin (620 m). Entrambe di una bellezza da togliere il fiato, brulicano di uccelli che scelgono di nidificare in quest'isola. La scogliera di Klubbin digrada da una catena simile a un plateau sufficientemente alto da essere ricoperto da una vegetazione più simile a quella della tundra e della zona boreale piuttosto che a un normale prato erboso. A Eystfelli, sulla punta nord-orientale dell'isola, un ampio anfiteatro naturale spazia verso l'alto, si direbbe verso il nulla, mentre vicino al faro si vede un arco naturale di pietra scavato nella roccia; non lontano si riconosce - con un leggero sforzo di immaginazione - il profilo di un faraone egiziano, evidentemente l'unico dei suoi simili ad aver raggiunto le Faeroer.Articoli correlati

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