La Bulgaria ha un clima continentale con inverni rigidi (tranne che nella fascia costiera) ed estati, specie nella regione danubiana e nella Bulgaria occidentale, calde e asciutte. Sofia ha una temperatura media diurna superiore ai 15°C da maggio a settembre, sopra gli 11°C in aprile e in ottobre, superiore ai 5°C in marzo e in novembre e sotto lo zero in dicembre e in gennaio. Le spiagge della costa del Mar Nero si affollano in misura preoccupante in estate e nelle località di mare è difficile trovare posto in alberghi e campeggi. La costa è praticamente deserta nel periodo compreso fra la metà di settembre e la metà di maggio.
Feste e manifestazioni
Le festività pubbliche comprendono Capodanno (1 e 2 gennaio), la Festa della Liberazione del 1878 (3 marzo), la Festa dell'alfabeto cirillico (24 maggio) e Natale (25 e 26 dicembre). La ragione per cui Natale è festeggiato in due giorni è che durante il periodo comunista erano proibite le cerimonie religiose e quindi i bulgari inventarono una celebrazione secolare - e sospettosamente simile al Natale - per il giorno seguente. Dal crollo del comunismo, Natale viene nuovamente festeggiato il 25, ma la festa del giorno successivo è stata saggiamente mantenuta. I bulgari osservano una serie di usi tradizionali: Trifon Zarezan il 14 febbraio è l'antica festa dei vignaioli. Le viti vengono potate e bagnate col vino per assicurare un raccolto generoso. Il 1° marzo i bulgari si scambiano martenitsi, collane con fiocchi rossi e bianchi che vengono indossate per ottenere salute e felicità con l'arrivo della primavera. Chi indossa questa collana deve legare la martenitsa all'albero più vicino quando vede la sua prima cicogna della stagione.
Al Koprivshtitsa Folk Festival, che si svolge ogni 4 anni, partecipano circa 4000 finalisti. C'è un festival biennale a Pernik nel quale i partecipanti, indossando maschere e costumi tradizionali, compiono antichi balli per scacciare gli spiriti maligni e chiedere agli spiriti buoni un raccolto favorevole. Koukeri è un'altra festa primaverile, particolarmente sentita nei monti Rodopi. Il Festival delle Rose viene celebrato con canti e balli popolari a Kazanlâk e Karlovo la prima domenica di giugno.
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