Bielorussia:

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    Minsk

    Quasi tutti gli edifici di Minsk sono stati costruiti dopo l'occupazione da parte dell'esercito sovietico nel 1944, che distrusse quasi interamente la città. Minsk è probabilmente l'esempio migliore di pianificazione sovietica su larga scala. La città è quasi riuscita a realizzare l'utopia operaia: l'uniformità delle sue facciate monumentali è smorzata dalle strade ampie e dai piacevoli parchi. La sua atmosfera è frenetica e cosmopolita, con un senso della pulizia e brillantezza maggiore rispetto a quello di altre città dell'ex Unione Sovietica.
    La strada principale di Minsk, praspekt Skaryny, è un viale enorme e frenetico. All'estremità sud-occidentale della strada, la ploscha Nezalezhnastsi (Piazza dell'Indipendenza), lunga 500 m, è circondata dagli edifici governativi e dall'affascinante Chiesa Cattolica Polacca di San Simone. Il Parco Janki Kupaly è una piacevole zona verde costeggiata su due lati dal tortuoso fiume Svislach. È possibile noleggiare una barca a remi o visitare la casa in cui il Partito Comunista Russo tenne illegalmente il suo primo congresso nel 1898.
    Il Museo Nazionale Bielorusso di Storia e Cultura vi permetterà di fare un viaggio attraverso la storia turbolenta della nazione, mentre presso il Museo d'Arte Statale della Bielorussia potrete ammirare numerosi dipinti risalenti ai secoli compresi fra il XVII e il XX. Il Museo della Grande Guerra Patriottica descrive tramite le immagini gli orrori della seconda guerra mondiale e cerca di spiegare l'apparente ossessione del paese per la guerra. Le immagini dei prigionieri di guerra e le testimonianze fotografiche delle esecuzioni dei partigiani sono particolarmente macabre.
    La Città Vecchia, a ovest di praspekt Skaryny, ospita la Cattedrale di St Dukhawski, in stile barocco. Un tempo la cattedrale faceva parte di un convento bernardino polacco. Gli edifici del monastero sono stati restaurati e oggi sono sede di un'accademia musicale. Per farvi un'idea di com'era Minsk in passato, recatevi nella zona a est del fiume Svislach, dove troverete un quartiere che è stato ricostruito secondo lo stile tipico del XVII e del XVIII secolo. È curioso e quasi in miniatura, pieno di caffè, bar, ristoranti e negozi di souvenir. Poco distante, sorge la Chiesa di Santa Maria Maddalena, costruita nel 1847, caratterizzata da un campanile ottagonale a punta e da una grande cupola.

    Khatyn

    Nel 1943, il piccolo villaggio di Khatyn fu completamente raso al suolo dai nazisti. Oggi è una sorta di memoriale focalizzato intorno a una scultura realizzata dall'unico sopravvissuto, Yuzif Kaminsky. Il Cimitero dei Villaggi commemora 185 altri villaggi bielorussi distrutti dai tedeschi; gli Alberi della Vita (in realtà dei pali di cemento) commemorano 433 villaggi distrutti ma in seguito ricostruiti; il Muro della Memoria elenca i campi di concentramento nazisti in Bielorussia e alcune delle loro vittime.
    Khatyn (60 km a nord di Minsk) non è raggiungibile con i mezzi di trasporto pubblici. Tuttavia, esistono delle visite organizzate e un viaggio di andata e ritorno in taxi dalla capitale non è particolarmente caro.

    Brest

    Brest è uno dei posti di frontiera, sia stradali sia ferroviari, più trafficati dell'Europa dell'Est. Si trova a meno di 200 km da Varsavia e a 350 km da Minsk, proprio al confine con la Polonia. Come in tutte le città di frontiera, c'è un'atmosfera estremamente frenetica, con numerosi bielorussi che attraversano il confine per andare a fare acquisti in Polonia. La zona centrale di Brest si apre a ventaglio in direzione sud-est dalla stazione ferroviaria principale verso il fiume Mukhavets. La strada più importante è la Vulitsa Savetskaja. Brest fu una delle undici 'Città Eroiche' dell'Unione Sovietica durante la seconda guerra mondiale: in occasione dell'invasione tedesca del giugno 1941, la Fortezza di Brest resistette per un mese intero.
    Situata alla confluenza dei fiumi Buh e Mukhavets, la Fortezza di Brest è il monumento della città che bisogna visitare. Tra il 1838 e il 1842, l'intera città fu spostata verso est per lasciare spazio alla costruzione di questa fortificazione massiccia. Venne distrutta nel 1941 e i suoi resti sono stati trasformati in un importante monumento alla memoria dei suoi difensori. Presso la fortezza ci sono musica lugubre, registrazioni di sparatorie e sculture in stile sovietico. Appena a ovest della fortezza c'è la Chiesa di Nikolaivsky, la più antica della città; fu parzialmente distrutta durante l'assedio del 1941. Un tempo faceva parte di un monastero.
    Tra le altre chiese della città segnaliamo la Chiesa di St Nikolaiv, decorata con precisione anche nei dettagli, che risale a 200 anni fa, in tipico stile ortodosso, e la Cattedrale Ortodossa di San Simone, del XVII secolo e riccamente decorata in oro. Il Museo Archeologico Bereste è stato costruito sugli scavi delle rovine del quartiere artigiano di Brest del XIII secolo.

    Riserva Naturale di Belavezhskaja Pushcha

    In questa riserva naturale sopravvivono circa 1300 kmq di foresta europea primordiale. Si estende in direzione nord dalla città di Kamjanjuky, circa 40 km a nord di Brest, e una piccola sua parte si trova in Polonia, che la amministra congiuntamente alla Bielorussia. Qui vivono circa 55 specie di mammiferi, tra cui alci, daini, linci, cinghiali, cavalli allo stato brado, tassi, lupi, ermellini, martore, lontre, visoni e castori, ma essa è famosa per i suoi mille e più bisonti europei, una specie che era già in via d'estinzione negli anni '20 del Novecento.
    Presso la riserva ci sono un museo naturale e dei recinti dove si possono vedere bisonti, daini, cinghiali e altri animali.
    Tutti i giorni ci sono alcuni autobus che la collegano a Brest; se riuscite a ottenere un permesso, potete anche visitare la riserva con i vostri mezzi.

    Hrodna

    Hrodna, situata 280 km a ovest di Minsk, è probabilmente la città più pittoresca della Bielorussia. Il motivo è molto semplice: si tratta della città che è sopravvissuta alla guerra meglio di qualunque altra e, a testimonianza di questo, ci sono molti edifici storici intatti. Fondata in tempi antichissimi, Hrodna fu annessa dalla Lituania nel XIV secolo, diventando una delle principali roccaforti difensive, e poi dalla Polonia, che vi fece costruire un palazzo e numerose chiese. Hrodna capitolò molto presto durante la seconda guerra mondiale; non subì gravi danni strutturali, ma perse gran parte della sua popolazione. Oggi, la città è un centro industriale e culturale che gode di un'atmosfera cosmopolita.
    La strada preferita per le passeggiate è Vulitsa Savetskaja, una piacevole via acciottolata con negozi e caffè curiosi e un parco alberato all'estremità meridionale. Tra le chiese di Hrodna segnaliamo l'orgogliosa Cattedrale Farny, in stile barocco, con i suoi altari e santi decorati, la Chiesa e il Monastero rinascimentali appartenenti all'ordine cistercense e la Chiesa dei Santi Boris e Hilib, costruita in legno nel XII secolo. Per quanto possa sembrare modesto, è il secondo edificio più antico della Bielorussia.
    Il Museo di Storia della Religione si trova all'interno di un palazzo del XVIII secolo restaurato di recente. Esso contiene acqueforti e oggetti d'artigianato che testimoniano in particolare le influenze del cattolicesimo polacco e dell'ortodossia russa. Ci sono anche alcuni esempi di arte ebraica. Lo Stari Zamak (Vecchio Castello) di Hrodna fu costruito nel XIV secolo; oggi, rimangono solo alcune sezioni delle mura. Il museo che si trova presso il castello ospita interessanti oggetti risalenti al IX secolo. Poco distante c'è il Novi Zamak (Castello Nuovo), costruito nel 1737 nell'opulenza del rococò e più tardi ristrutturato ispirandosi a uno stile più sobrio. Oggi ospita un museo, una biblioteca e gli uffici principali del Ministero della Cultura.

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