Hotel Nacional

Da vedere  / hotel
Luogo
Cuba  ,  Centro Città
Indirizzo
all'angolo tra Calle O e Calle 21

Costruito nel 1930 sul modello del Breakers Hotel di Palm Beach, in Florida, l'eclettico Hotel Nacional, in stile neoclassico e art déco, è un monumento nazionale e uno degli edifici da "cartolina" dell'Avana.

La fama dell'albergo si consolidò nell'ottobre del 1933, quando, in seguito al colpo di stato condotto da Fulgencio Batista che rovesciò il regime di Gerardo Machado, 300 ufficiali destituiti vi cercarono rifugio, sperando di ingraziarsi l'ambasciatore americano Sumner Wells, che alloggiava nell'albergo. Con gran disperazione degli ufficiali, Wells fece in quattro e quattr'otto le valigie e se ne andò, consentendo quindi alle truppe di Batista di aprire il fuoco sull'albergo, uccidendo 14 di loro e ferendone altri sette. Molti vennero giustiziati subito dopo la resa.

Nel dicembre del 1946 l'albergo conquistò una notorietà di diverso tipo, quando i gangster americani Meyer Lansky e Lucky Luciano se ne servirono per organizzarvi il più grande raduno della mafia nordamericana, che vi si riunì sotto la copertura di un concerto di Frank Sinatra.

Oggi l'albergo mantiene un'aura di maggior rispettabilità, e il casinò un tempo celebre è da tempo scomparso, benché il cabaret Parisién, un po'kitsch, richiami ancora un folto pubblico. Anche chi non vi soggiorna può entrare per ammirare la lobby moresca, passeggiare per il parco arioso che si affaccia sul Malecón e osservare le fotografie appese alle pareti all'interno, che raffigurano gli ospiti famosi che un tempo passarono di qui.