St Kitts, colonizzata da sir Thomas Warner nel 1623, fu sede del primo possedimento inglese nelle Indie Occidentali. L’anno seguente i francesi colonizzarono un’altra parte dell’isola, situazione tollerata da Warner soprattutto per mantenersi in vantaggio sugli indigeni. Dopo aver massacrato i caraibici con una serie di battaglie, inglesi e francesi si scontrarono per il predominio sull’isola e St Kitts passò più volte di mano tra le due potenze prima che il Trattato di Parigi del 1783 ne decretasse definitivamente il possesso ai francesi. Le piantagioni di canna da zucchero, intanto, venivano coltivate con successo sull’isola.
Nevis ha una storia simile. Nel 1628 sir Warner inviò un centinaio di coloni a fondare un insediamento inglese sulla costa ovest e, sebbene questo primo villaggio, che si trovava nei pressi dell’odierna Cotton Ground, fosse stato distrutto da un terremoto nel 1680, la colonia continuò a prosperare, dando origine a una delle più floride economie di piantagione dei Carabi Orientali. Come a St Kitts, la maggior parte delle ricchezze dell’isola si devono agli schiavi africani che lavoravano duramente nelle piantagioni di canna da zucchero. La locale industria turistica venne avviata nel XVIII secolo, quando i bagni termali erano frequentati da numerosi membri dell’élite inglese. Nel 1816 gli inglesi unirono St Kitts e Nevis a formare un’unica colonia con Anguilla e le Isole Vergini.
Nel 1958 le isole entrarono a far parte della Federazione delle Indie Occidentali, un ambizioso ma fallimentare tentativo di unire tutte le colonie britanniche dei Caraibi in un’unica entità politica. Quando la federazione si sciolse nel 1962, gli inglesi formarono un nuovo stato comprendente St Kitts, Nevis e Anguilla.
Nel febbraio 1967 le tre isole ottennero l’indipendenza dalla Corona e diventarono uno Stato Associato, con capitale Basseterre. Pochi mesi dopo Anguilla, temendo di essere dominata dalla più grande St Kitts, si ribellò ridiventando un possedimento inglese. Anche Nevis temeva St Kitts, ma dopo un periodo di disordini acconsentì all’unione ottenendo un maggior grado di autonomia interna e il diritto di fare una secessione in futuro, se la situazione fosse cambiata. Solo dopo che le suddette concessioni furono sancite da una nuova costituzione, St Kitts e Nevis divennero nel 1983 un unico stato confederato all’interno del Commonwealth.
Kennedy Simmonds, leader del People's Action Movement (PAM), è stato il primo ministro della nazione per 15 anni fino a quando la sua amministrazione è stata accusata di corruzione e di supposti legami con i narcotrafficanti. Quando il Labour Party, il partito all’opposizione, nel 1993 vinse le elezioni e scelse di estromettere il PAM dalla sua coalizione di governo, nel paese scoppiarono disordini e violenze. Nel 1994 un figlio del vice primo ministro fu assassinato, e altri due suoi figli vennero arrestati con l’accusa di traffico di droga e armi. Nel dicembre dello stesso anno i due detenuti furono improvvisamente rilasciati, provocando la rivolta di 150 carcerati che riuscirono a fuggire dalla prigione di Basseterre. La situazione si aggravò al punto che, per aiutare la polizia locale, fu inviato un contingente regionale di sicurezza dalle altre isole inglesi dei Caraibi. I disordini, la corruzione e l’instabilità politica hanno affrettato il ritiro di Simmonds dalla scena politica. Con le elezioni parlamentari del 1995 il PAM vinse un solo seggio e fu surclassato dal Labour Party.
A Nevis, intanto, si faceva strada un movimento di secessione. Il Concerned Citizens Movement (CCM), favorevole all’indipendenza, ottenne tre dei cinque seggi parlamentari di Nevis nel 1997 – solo uno in meno dei quattro richiesti per indire un plebiscito sulla secessione da St Kitts. Sebbene il referendum sull’indipendenza del 1998 sia fallito, Vance Armory, leader del CCM, è diventato il capo del partito di opposizione del paese con le elezioni del marzo 2000. Il CCM ha ottenuto 2 degli 11 seggi del parlamento.
Nel novembre 1999 l'uragano Lenny ha provocato danni in ambedue le isole, ma le stesse si sono riprese in breve tempo.
Nevis ha una storia simile. Nel 1628 sir Warner inviò un centinaio di coloni a fondare un insediamento inglese sulla costa ovest e, sebbene questo primo villaggio, che si trovava nei pressi dell’odierna Cotton Ground, fosse stato distrutto da un terremoto nel 1680, la colonia continuò a prosperare, dando origine a una delle più floride economie di piantagione dei Carabi Orientali. Come a St Kitts, la maggior parte delle ricchezze dell’isola si devono agli schiavi africani che lavoravano duramente nelle piantagioni di canna da zucchero. La locale industria turistica venne avviata nel XVIII secolo, quando i bagni termali erano frequentati da numerosi membri dell’élite inglese. Nel 1816 gli inglesi unirono St Kitts e Nevis a formare un’unica colonia con Anguilla e le Isole Vergini.
Nel 1958 le isole entrarono a far parte della Federazione delle Indie Occidentali, un ambizioso ma fallimentare tentativo di unire tutte le colonie britanniche dei Caraibi in un’unica entità politica. Quando la federazione si sciolse nel 1962, gli inglesi formarono un nuovo stato comprendente St Kitts, Nevis e Anguilla.
Nel febbraio 1967 le tre isole ottennero l’indipendenza dalla Corona e diventarono uno Stato Associato, con capitale Basseterre. Pochi mesi dopo Anguilla, temendo di essere dominata dalla più grande St Kitts, si ribellò ridiventando un possedimento inglese. Anche Nevis temeva St Kitts, ma dopo un periodo di disordini acconsentì all’unione ottenendo un maggior grado di autonomia interna e il diritto di fare una secessione in futuro, se la situazione fosse cambiata. Solo dopo che le suddette concessioni furono sancite da una nuova costituzione, St Kitts e Nevis divennero nel 1983 un unico stato confederato all’interno del Commonwealth.
Kennedy Simmonds, leader del People's Action Movement (PAM), è stato il primo ministro della nazione per 15 anni fino a quando la sua amministrazione è stata accusata di corruzione e di supposti legami con i narcotrafficanti. Quando il Labour Party, il partito all’opposizione, nel 1993 vinse le elezioni e scelse di estromettere il PAM dalla sua coalizione di governo, nel paese scoppiarono disordini e violenze. Nel 1994 un figlio del vice primo ministro fu assassinato, e altri due suoi figli vennero arrestati con l’accusa di traffico di droga e armi. Nel dicembre dello stesso anno i due detenuti furono improvvisamente rilasciati, provocando la rivolta di 150 carcerati che riuscirono a fuggire dalla prigione di Basseterre. La situazione si aggravò al punto che, per aiutare la polizia locale, fu inviato un contingente regionale di sicurezza dalle altre isole inglesi dei Caraibi. I disordini, la corruzione e l’instabilità politica hanno affrettato il ritiro di Simmonds dalla scena politica. Con le elezioni parlamentari del 1995 il PAM vinse un solo seggio e fu surclassato dal Labour Party.
A Nevis, intanto, si faceva strada un movimento di secessione. Il Concerned Citizens Movement (CCM), favorevole all’indipendenza, ottenne tre dei cinque seggi parlamentari di Nevis nel 1997 – solo uno in meno dei quattro richiesti per indire un plebiscito sulla secessione da St Kitts. Sebbene il referendum sull’indipendenza del 1998 sia fallito, Vance Armory, leader del CCM, è diventato il capo del partito di opposizione del paese con le elezioni del marzo 2000. Il CCM ha ottenuto 2 degli 11 seggi del parlamento.
Nel novembre 1999 l'uragano Lenny ha provocato danni in ambedue le isole, ma le stesse si sono riprese in breve tempo.
Articoli correlati

Caraibi, un'isola tira l'altra19 voli e un breve viaggio in traghetto: è tutto ciò che ti occorre per un giro dei Caraibi.Leggi l'articolo completo >



