Charlestown
Nonostante sia il più grande centro abitato e commerciale di Nevis, Charlestown è molto tranquilla e vanta un bel gruppo di edifici coloniali, parecchi dei quali ospitano oggi dei musei che contribuiranno a darvi un’idea della storia locale. Il Museum of Nevis History ha sede in un edificio in stile georgiano, dove nel 1757 nacque lo statista americano Alexander Hamilton; oltre ai ritratti di Hamilton, il museo espone fotografie d’epoca e altri materiali sulla cultura e la storia di Nevis. All’Horatio Nelson Museum si celebra un altro importante personaggio europeo: Nelson fece scalo a Nevis nel decennio 1780-90, s’innamorò della nipote del governatore dell’isola e la sposò; la collezione di questo museo comprende soprattutto boccali e piatti dipinti con l’immagine di Nelson, statue in ceramica dell’ammiraglio e qualche oggetto d’uso quotidiano che gli appartenne.A pochi passi in direzione sud dal centro si trova un piccolo e trascurato cimitero ebraico, con un prato di lapidi orizzontali, la più antica delle quali data al 1684 mentre altre sono dei primi del ’700, epoca in cui si stima che il 25% della popolazione libera di Nevis fosse ebraica. La Bath House, 15 minuti a piedi in direzione sud dal centro di Charlestown, è un ex albergo del 1778 costruito sopra una sorgente termale. Considerate curative, queste acque minerali furono la principale attrattiva dell’isola in epoca coloniale, quando i ricchi visitatori venivano fin qui per farsi un bagno termale.
Pinney's Beach
La spiaggia di morbida sabbia bianca di Pinney's Beach si distende per varie miglia lungo la costa a nord di Charleston, ed è un luogo ideale per fare una passeggiata a piedi nudi. La spiaggia, orlata per quasi tutta la sua lunghezza da palme da cocco, offre bellissimi scorci di St Kitts, dalla parte opposta del canale. Il complesso di Fort Ashby, che fu costruito intorno al 1702, si affaccia sulla spiaggia ed è l’ultimo delle otto piccole fortificazioni che un tempo sorgevano lungo la costa a nord di Charlestown; non ne restano che pochi ruderi, oltre a qualche cannone e ad alcuni tratti ricostruiti delle mura. Qui si trovava anche Jamestown, il primo insediamento dell’isola che fu cancellato da un’ondata di marea durante il terremoto del 1680.Articoli correlati

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