Santo Domingo
La capitale della Repubblica Dominicana, prima città europea a essere stata fondata nel 'Nuovo Mondo', è tipicamente caraibica: vivacissima, eccitante, inquinata, talvolta pericolosa (meglio lasciare il Rolex a casa) ma sempre interessante, offre molte più cose da fare e da vedere di quanto avrete previsto, indipendentemente dalla durata del vostro soggiorno. Gli edifici coloniali, per esempio, sono talmente numerosi che non riuscirete certamente a comprenderli tutti in una sola visita. Non perdetevi comunque la Zona Colonial, fulcro della conquista spagnola delle Americhe in quanto punto di sbarco di coloni, affaristi e conquistadores, e centro amministrativo governato dal figlio di Cristoforo Colombo, Diego. La città vanta inoltre la più antica cattedrale delle Americhe, la Catedral Primada de América, mentre il vicino Parque Colón, oltre a ospitare la statua del celebre ammiraglio, è il punto di incontro degli abitanti della zona e brulica sempre di attività.Nella capitale troverete decine di musei riguardanti ogni genere di argomento, dalla popolazione indigena alla storia coloniale all'ambra, uno dei principali prodotti del paese. Giardini, zoo e parchi donano una nota verde alla città e quando vi sarete stancati delle visite culturali, potrete scegliere tra numerose discoteche e locali notturni che vi terranno svegli tutta la notte. Se aggiungete alla scena descritta una serie di ristoranti decisamente buoni, avrete la ricetta per un fantastico soggiorno a Santo Domingo.
Santiago
Quella che è considerata ufficialmente la seconda città della Repubblica Dominicana vanta il pomposo nome di Santiago de los Caballeros (Santiago dei Gentiluomini) ed è davvero una città aristocratica, sebbene un po' provinciale. Centro commerciale della Valle del Cibao, Santiago, considerata come il granaio dell'isola, ospita industrie per la trasformazione dello zucchero non raffinato e del tabacco e per la produzione finale di ottimo rum e sigari; vanta inoltre un settore industriale in piena fioritura e una delle migliori università del paese.Il ritmo tranquillo e pacato della vita cittadina è una piacevole sorpresa per quei pochi viaggiatori che arrivano fin qui. Anche se Santiago non offre molto dal punto di vista dei monumenti e della vita notturna, vanta tuttavia alcuni bei ristoranti e musei dove potrete trascorrere una giornata di relax. Forse l'attività locale che gode di maggior successo è la passeggiata in Calle del Sol, via principale nonché piacevole zona di shopping. Gli abitanti di Santiago hanno un'aria alquanto regale e molti trascorrono le loro domeniche passeggiando nel parco centrale, a bordo di carrozze trainate da cavalli: un simpatico omaggio alla tradizione per questa città che sta cambiando rapidamente volto.
Amber Coast
La costa settentrionale della Repubblica Dominicana deve il nome (Costa dell'Ambra) ai più ricchi depositi di ambra del mondo, scoperti nei vicini colli, ma la sua fama si basa a pieno diritto sui 120 km di splendide spiagge che si estendono a est di Puerto Plata. Questo tratto di costa è il più sviluppato dell'isola dal punto di vista turistico, ma purtroppo nella maggior parte dei casi si tratta di villaggi appositamente costruiti per i turisti europei che acquistano un pacchetto vacanze. In alcune piccole cittadine, tuttavia, l'atmosfera di un tempo, i ristoranti con i tetti di foglie di palma e le pensioni locali prevalgono ancora sulle scatole di cemento dei villaggi turistici.Puerto Plata, il principale centro urbano della costa, vanta molte vie animate, edifici pretenziosi e piazze alberate, ma dispone anche di un buon numero di villaggi turistici che hanno purtroppo soffocato lo stile originario. Lontano dalle spiagge troppo affollate, vi divertirete a passeggiare nel Malecón o a prendere la funicolare che porta in cima ai 780 m del Monte Isabel de Torres, la vetta che domina la città.
Sosúa
Sosúa è ben più della solita, tipica località balneare poiché, essendo alle prime fasi di sviluppo edilizio, conserva ancora moltissime spiagge di sabbia bianca bordate dalle palme di cocco. Ovviamente, anche qui i bagnanti sono numerosi, grazie ai bei ristoranti e all'animata vita notturna, ma molti di essi ignorano l'interessante storia di questa comunità dominicana.L'intera zona fu proprietà della United Fruit fino alla fine degli anni '20 del XX secolo, quando il dittatore Rafael Trujillo la acquistò per una piccola somma e la vendette poi con un buon margine di guadagno ad alcune organizzazioni ebraiche statunitensi; questi gruppi stavano cercando di assicurarsi dei possedimenti dove ospitare i loro correligionari in fuga dalle politiche antisemitiche sempre più aggressive messe in atto nell'Europa centrale. Nel 1940 circa 350 famiglie ebree si trasferirono nella zona di Sosúa, dove tentarono per diversi anni di sviluppare la coltivazione di prodotti agricoli adatti al clima tropicale e in grado di resistere ai lunghi trasporti via terra fino a Santo Domingo; allevarono il bestiame per ottenerne latte, formaggio, salumi e altri prodotti, e utilizzarono poi i profitti ottenuti da queste attività per predisporre un efficiente sistema di distribuzione. Tutto procedette senza intoppi fino agli anni '60, quando i contadini locali iniziarono a occupare abusivamente i terreni degli ebrei, rendendoli inutilizzabili per l'allevamento del bestiame. La polizia dominicana rifiutò di aiutare la comunità ebraica, che fu infine costretta a emigrare negli Stati Uniti o in Israele. Anche se oggi nella zona rimangono soltanto poche famiglie di ebrei, il Museo della comunità ebraica illustra i momenti salienti della loro affascinante storia: perché non fargli visita, prima o dopo esservi crogiolati al sole presso le acque limpide e scintillanti dei dintorni (che offrono, tra l'altro, splendide opportunità di immersioni)?
Cabarete
Cabarete è una delle mete più chic per una vacanza a Santo Domingo: sorta su un'enorme e splendida baia, che è considerata una delle migliori al mondo per il windsurf, questa località vanta bellissime spiagge bianche da cartolina e, se volete soggiornare in una suite con jacuzzi cenando in camera con aragosta e champagne, Cabarete è proprio quello che fa per voi. E non perdetevi i bar e le discoteche con musica dal vivo tutte le sere, frequentate da centinaia di turisti eleganti.Ma anche se la compagnia di una folla di ventenni europei che si godono le spiagge e il surf non è precisamente quello che voi maggiormente desiderate dalla vostra vacanza, dovrete ammettere che il panorama dell'oceano a Cabarete è davvero spettacolare. Il windsurf richiama sportivi da tutto il mondo e anche voi potrete noleggiare l'attrezzatura e prendere qualche lezione presso uno dei molti operatori che hanno sede direttamente sulla spiaggia. Se invece preferite dilettarvi con una semplice tavola, a ovest di Cabarete troverete alcune delle migliori onde della Repubblica Dominicana per fare surf, potendo così esplorare le splendide barriere coralline. Le tavole da surf si affittano in città.
Samaná
Per molti aspetti, Samaná non è altro che la solita tranquilla cittadina tropicale, con case color pastello abbarbicate sui verdi fianchi delle colline e con ondeggianti palme da cocco. Ci sono anche un paio di locali dove bere qualcosa ammirando la baia, un tempo considerata talmente importante dal punto di vista strategico che gli Stati Uniti la occuparono per otto anni. A nord dell'abitato si trovano alcuni villaggi turistici, ma non è questo il principale motivo per visitare Samaná (perché da questo punto di vista Cabarete offre molto di più): madre natura, infatti, ha dotato la zona di particolari bellezze, rendendola una base perfetta per esplorare i più preziosi tesori della Repubblica Dominicana.Sette chilometri a sud di Samaná, l'idillico Cayo Levantado è ammantato di fitte foreste e vanta tre spiagge spettacolari e abitualmente deserte, almeno fin verso mezzogiorno, quando arrivano gli autobus carichi di turisti. Tra le altre caratteristiche affascinanti dell'isola vanno ricordati i percorsi escursionistici e i bei panorami. A ovest, il Parque Nacional Los Haïtises è costituito da isole ricoperte dalla giungla e fitte foreste di mangrovie, perfette da esplorare in barca. Ma la principale attrattiva di Samaná si può ammirare proprio nella baia, nei mesi di gennaio e febbraio, quando l'80% circa delle megattere esistenti in tutto il mondo si accoppia e dà alla luce i piccoli proprio nelle acque della Repubblica Dominicana. Qui potrete vedere gli animali al culmine della stagione degli amori: per pavoneggiarsi davanti alle femmine, i maschi saltano in aria nonostante il loro ragguardevole peso (40 tonnellate), lanciandosi fuori dall'acqua con un gigantesco spruzzo. Anche le femmine si esibiscono in un repertorio simile, ma non saltano così in alto, forse per proteggere i fragili ego dei maschi. Si può fare una gita in barca nella baia spendendo US$25-US$40.
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