Haiti:

    Mete interessanti

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    Port-au-Prince

    Le decorazioni architettoniche appariscenti e il panorama sul porto sono tutto ciò che Port-au-Prince ha in comune con le altre capitali caraibiche. Questa città è piena zeppa di persone che campano di espedienti tra edifici in rovina, fogne a cielo aperto, murales coloratissimi e tap tap, le traballanti camionette ornate da graffiti e proverbi creoli e trasformate in mezzi di trasporto pubblico. Buona parte delle attività della capitale si svolge nella zona del Marché de Fer (Mercato di Ferro), un edificio ottocentesco in ferro e stagno che è una via di mezzo tra la raffinatezza parigina e lo stile africano. All’interno del mercato regna il caos, con miriadi di bancarelle, venditori e pile e pile di frutta, cesti, sapone, simboli religiosi e giocattoli: afa e rumore, insomma, non adatti ai deboli di cuore.
    Per rilassarvi dopo le fatiche dello shopping visitate la Cathédrale de Port-au-Prince, le cui decorazioni sono debitrici sia all’Africa sia a Roma, e la Cathédrale de la Ste Trinité, dove potrete ammirare i dipinti murali eseguiti da alcuni tra i più famosi artisti del paese. Il Musée d'Art Haïtien du College St Pierre espone una bellissima collezione di pittura, mentre il Musée National è soprattutto una raccolta di curiosità nazionali, come la pistola con la quale si suicidò il re Christophe e l’ancora arrugginita che si dice sia appartenuta alla Santa Maria di Colombo. I viaggiatori dovrebbero evitare alcune zone della capitale, e soprattutto le baraccopoli situate alla periferia settentrionale.

    Cap-Haïtien

    Ex capitale di Haiti e seconda città in ordine di importanza, Cap-Haïtien ha una popolazione di circa 100.000 abitanti e un’atmosfera più latina di Port-au-Prince. Gli edifici storici, di chiara influenza spagnola, sono disposti nelle vie dela città, chiamata un tempo la 'Parigi delle Antille’, seguendo una griglia di strade ombreggiate, facili e piacevoli da percorrere a piedi. Le bucce di arancia messe a seccare al sole, in tutta la città, daranno il loro aroma ai liquori Grand Marnier e Cointreau, ma prima di essere imbarcate per la Francia riempiono l’aria tropicale della città di un morbido profumo di agrumi.
    Molte vicende della storia haitiana si sono svolte in questa città del nord e nei suoi dintorni, e lungo questo tratto di costa (un tempo assai importante dal punto di vista strategico) si trovano diversi forti in vari stadi di abbandono. Il Sans Souci Palais, voluto da Henri Christophe nel 1810 come palazzo della capitale che rivaleggiasse con Versailles, giace elegantemente in rovina fuori da Cap-Haïtien. A 5 km dalla città sorge la Citadelle, la fortezza impenetrabile che è probabilmente l’edificio più caratteristico di Haiti; costruita in 15 anni da più di 20.000 ‘operai’ (ovvero: schiavi), aveva dietro le sue mura alte 40 m dei magazzini pieni di scorte tali da sfamare un esercito di 5000 persone e la famiglia reale per un anno intero. Oggi questo complesso è un parco nazionale.
    Se preferite rilassarvi al sole, sappiate che alcune delle spiagge più belle del paese si trovano lungo la Rue 21, che sale tra curve e tornanti nelle colline a nord-ovest del capo. Qui potrete ammirare anche alcuni dei più bei paesaggi costieri di Haiti, con foreste lussureggianti che scendono fino all’oceano Atlantico.

    Jacmel

    Questo antico porto del caffè fu in passato il gioiello della costa meridionale haitiana, ornato da palazzi coloniali francesi e delimitato da spiagge di sabbia nera. Negli anni ’50 Duvalier escluse la città dalle rotte commerciali, sprofondandola in decenni di declino, ma per quanto un po’ trasandata, questa località è molto più tranquilla di Port-au-Prince e i suoi palazzi ottocenteschi assai meglio conservati. La recente rivitalizzazione della zona ha richiamato artisti non solo da tutta Haiti, ma anche dall’Europa e dagli Stati Uniti.
    Molte vistose case vittoriane di Jacmel oggi ospitano gallerie d’arte e negozi, e la città vanta anche un vivace mercato il sabato. Nei dintorni si trovano i Bassins Bleu, una serie di cascate e piscine disposte su vari terrazzamenti.
    Questa città conserva anche una profonda tradizione di vudù, e diversi templi sono interessanti da visitare. Le celebrazioni del Mardi Gras sono molto originali: si assiste a spettacoli teatrali di strada, pantomime in cui il bene affronta il male recitate da attori con il volto coperto da grandi maschere di cartapesta. Questo carnevale ha molti meno lustrini e scintillii degli altri che si svolgono nello stesso emisfero, ma affonda le sue radici nel medioevo.

    Pétionville

    Situata nelle colline a sud-est di Port-au-Prince, Pétionville è quanto di più simile a un villaggio turistico caraibico si possa trovare ad Haiti. Collegata alla capitale da tre grandi arterie di traffico, è tuttavia un mondo completamente diverso. Negozi, discoteche e ristoranti di lusso servono la clientela d’élite che evita l’opprimente miseria delle zone più a sud. Nelle colline di solito il clima è fresco e ventilato, per cui offre un piacevole ristoro dopo una visita in città.
    Le gallerie di Pétionville vendono arte haitiana, mentre i ristoranti servono alcuni tra i migliori piatti francesi del paese. La Jane Barbancourt Distillery di Boutiller, a est di Port-au-Prince, produce quasi due dozzine di diverse qualità di rum, aromatizzate al caffè, al cocco e all’ibisco, tra gli altri gusti; in questa distilleria potrete assaggiare qualche liquore e acquistare delle bottiglie a prezzi molto convenienti.

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