Willemstad
Se non vi fate scoraggiare dai resort della costa schiacciati l’uno contro l’altro, dalle strade sconquassate e dai cartelli inesistenti, scoprirete che Willemstad è una città fantastica. La capitale delle Antille Olandesi, una delle zone urbane definite dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, è divisa in due dalla Baia di Sant’Anna, il più grande porto dei Caraibi: Punda, a est, e Otrobanda, a ovest, sono collegate da un curioso ponte galleggiante noto come la ‘vecchia dama ondeggiante’.Punda il quartiere più vecchio della città, presenta edifici in stile olandese del XVII e del XVIII secolo. La sinagoga Mikvé Emmanuel è la più antica di tutte le Americhe. Al suo interno sono conservati un organo a canne originale e candelabri in ottone in ottimo stato. Il pavimento è coperto di sabbia, per attutire i passi. Adiacente alla chiesa si trova il Museo della Cultura Ebraica.
Fort Amsterdam, un tempo il centro della città, ospita gli uffici centrali del governo delle Antille Olandesi. Da notare la palla di cannone ancora conficcata in uno dei muri della cappella del forte, una testimonianza dei 26 giorni di assedio del Capitano Blight, avvenuto nel 1804. Sempre a Punda, si trova il bellissimo mercato galleggiante (mercado flotante) in cui tutti i gironi giungono venditori dal Venezuela con pesce, frutta e ortaggi freschi. In realtà, i banchi non sono veramente galleggianti, il nome è giustificato piuttosto dalla loro vicinanza all’acqua.
Al lato orientale di Willemstad si trova l’Acquario Marino dove vivono esemplari delle creature che popolano le profondità di questi mari. Se il mare vi sembra un po’ troppo agitato, potrete fare immersioni o snorkelling in questo ambiente controllato.
Dirigendosi a ovest si attraversa il canale che porta a Otrobanda (‘l’altra parte’) che divenne nel XVII secolo la prima periferia di Willemstad, dove iniziarono a stabilirsi i lebbrosi e coloro che si rendevano colpevoli di qualche delitto e per questo erano cacciati da Punda. L’assetto urbano della città, con edifici uniformemente bassi, fu definito nel XVIII secolo per non ostacolare la linea del fuoco di Fort Amsterdam. Molti degli edifici storici della città si trovano a Otrabanda, uno di questi è la Basilica di Sant’Anna, del 1734, la più antica delle Antille. Il Riffort, posto di difesa che si erge sul mare per proteggere la costa, è stato usato successivamente come stazione del telegrafo, stazione radio, impianto di dissalazione; durante la seconda guerra mondiale servì da rifugio agli ufficiali, in seguito diventò un centro di accoglienza per scout ed ora è in parte occupato da un lussuoso ristorante.
Ma lo charme di Otrabanda si estende al di là dei suoi splendidi edifici da cartolina. Nel labirinto di stradine e vicoli che si dirama dal lungomare, le case e i negozi dipinti con una ricca gamma di eleganti colori pastello accanto gli edifici spettrali e fatiscenti creano un’atmosfera di forte contrasto e le bellissime insegne dei negozi, tutte dipinte a mano, danno a ogni strada un carattere vivace e particolare.
Il Museo di Curaçao, situato nella zona occidentale di Otrobanda, è ospitato in un antico ospedale per i marinai, fondato nel XIX secolo. Vi sono esposti dipinti olandesi della prima metà del XX secolo, un carillon e altri strumenti musicali, e un diorama sulla fabbricazione di cappelli, fonte di reddito di molte donne durante la seconda guerra mondiale. Nel museo è stata allestita una bella mostra sulle popolazioni indiane locali e sulla geologia delle isole ABC (Aruba, Bonaire, Curaçao).
Parco Nazionale di Christoffel
Il parco si trova a nord-ovest dell’isola e fu aperto negli anni '70, accorpando i territori di diverse ex piantagioni. La maggior parte del parco è percorribile in auto e vi sono due itinerari possibili: la strada che segue la costa, lunga 9 km, o quella che passa dall’entroterra, lunga 12 km, ma il modo migliore di visitare il parco è percorrere a piedi i corti sentieri che attraversano fitte foreste di mogano costeggiando terrazze di calcare e petroglifi amerindi.Gli amanti dell’architettura barocca ammireranno le landhuisen, case delle ex piantagioni, una delle quali ospita il Museo Savonet, un museo antropologico e di storia naturale dell’isola. Si può giungere a piedi alla cima del monte Christoffel (370 m.) dalla quale, durante i giorni limpidi, si gode di una bella vista dell’isola di Bonaire.
La tariffa d’ingresso al parco è molto elevata, è perciò consigliabile cercare di visitarlo tutto in un giorno, arrivando molto presto al mattino. Tutte le piste del parco sono carrozzabili eccetto alcune diramazioni, molto accidentate, delle strade di montagna. Se non vi è possibile raggiungere il parco in auto, da Otrobanda vi è un servizio di autobus della Westpunt, la cui fermata si trova proprio all’ingresso del parco, dove un centro informazioni è a disposizione dei visitatori e da dove partono diversi sentieri.
Parco Marino Subacqueo di Curaçao
Il Parco Subacqueo si estende per più di 20 km al largo della costa sudorientale e include la barriera corallina, dove gli amanti delle immersioni possono osservare i coralli nel loro ambiente naturale e immergersi a prossimità di diversi relitti di navi, tra cui un piccolo rimorchiatore ricoperto di coralli. Il relitto, che giace a meno di 6 m dalla superficie, può essere visto anche da chi fa snorkelling. Vi sono diversi bei siti di immersione facilmente accessibili dalla costa - gli appassionati di auto possono visitare il sito chiamato Car Pile, una barriera artificiale costituita da un mucchio di carcasse di auto degli anni ‘40 affondate proprio di fronte all’albergo Princell Beach. Coloro che intendono spingersi più al largo, possono rivolgersi a uno dei numerosi operatori che organizzano escursioni di una giornata a siti più lontani. Tutti i siti esistenti nel parco sono segnalati da boe. I periodi in cui il mare è più calmo e quindi più adatti alle immersioni sono l’autunno e l’inizio dell’inverno.Articoli correlati

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