Trongsa Dzong

Da vedere  / dzong
Luogo
Bhutan  ,  Trongsa
Contatti
Telefono: 521220
Orari
8-17, fino alle 16 in inverno

Questo imponente dzong, sopra l'impetuoso Mangde Chhu, è forse quello situato nella posizione più spettacolare in tutto il Bhutan. Guardandolo dal versante sud, il ripido dislivello e l'altezza notevole danno spesso l'impressione che esso scompaia tra le nuvole.

Il Trongsa Dzong vanta una ricca storia che risale al XVI secolo. La prima costruzione su questo sito fu realizzata da Ngagi Wangchuck (1517-54), il bisnonno di Zhabdrung Ngawang Namgyal. Egli giunse a Trongsa nel 1541 e fece costruire una tshamkhang (piccola sala di meditazione) dopo aver scoperto l'improvvisa apparizione di impronte di zoccoli appartenenti al cavallo della divinità protettrice Pelden Lhamo. Trongsa ("Nuovo Villaggio" nel dialetto locale) prende il nome da rifugi, templi e residenze di eremiti che presto sorsero attorno alla cappella.

I diversi edifici che costituiscono lo dzong sono distribuiti disordinatamente e seguono il profilo del crinale con una notevole successione di corridoi simili a vicoli, ampie scalinate e bei cortili lastricati. La parte più meridionale dello dzong, il Chorten Lhakhang, sorge nel punto in cui fu eretto il primo eremitaggio nel 1543. Lo dzong, così come si presenta oggi, venne fatto edificare nel 1644 da Chhogyel Mingyur Tenpa, l'ufficiale inviato dallo Zhabdrung per unificare il Bhutan orientale. Fu poi ampliato alla fine del XVII secolo dal desi Tenzin Rabgye. Il nome ufficiale del complesso è Chhoekhor Raptentse Dzong, ma è noto anche con la forma abbreviata di Choetse Dzong. Lo dzong venne gravemente danneggiato da un terremoto nel 1897 e riparato per ordine del penlop di Trongsa, Jigme Namgyal, padre del primo re del Bhutan.

Il Trongsa Dzong è la dimora ancestrale della famiglia reale del Bhutan. I primi due sovrani governarono da qui, e la tradizione vuole che tuttora il principe ereditario ricopra per un mese la carica di penlop di Trongsa prima di salire al trono.

La sua particolare posizione strategica attribuì allo dzong un'importanza davvero straordinaria in questa parte del paese: l'unica strada tra il Bhutan orientale e quello occidentale passa ancora oggi per Trongsa e un tempo attraversava lo stesso dzong. Di conseguenza, il penlop di Trongsa aveva il controllo assoluto del traffico di merci e di persone tra queste due parti del paese e beneficiava delle tasse che ne derivavano. Oggi i visitatori entrano dalla porta principale, situata a est, ma i più allenati potranno mettersi alla prova percorrendo il sentiero Mangdue che parte dal punto panoramico e permette di accedere allo dzong attraverso la porta orientale, secondo l'usanza tradizionale.

Il rabdey (corpo distrettuale dei monaci) di Trongsa trascorre l'inverno a Trongsa e si trasferisce nel Bumthang in estate, comportandosi nello stesso modo del dratshang (corpo centrale dei monaci) che si sposta tra Thimphu e Punakha.

All'interno dello dzong vi sono 23 diversi lhakhang, anche se riuscirete a vedere soltanto quelli le cui chiavi sono disponibili. Gran parte dei raffinati arredi ancora esistenti venne acquisita durante il regno del primo sovrano, Ugyen Wangchuck.

Tra i saloni che è possibile visitare si annoverano la sala dell'assemblea, collocata a nord e ricca di atmosfera, e il Mithrub Lhakhang, situato nella parte meridionale, che ospita il chorten funerario del fondatore, Ngagi Wangchuck. Sul pavimento in legno sono impresse le impronte di un fedele particolarmente zelante.

In dicembre o gennaio, nel cortile settentrionale si svolge lo tsechu di Trongsa, una festa che dura cinque giorni e che culmina con lo scoprimento di un grande tongdrol (enorme thangka, effige sacra dipinta o ricamata). Su uno dei lati dello dzong si apre il campo di tiro con l'arco in cui l'attuale sovrano (il principe ereditario) fu incoronato penlop nel 2004.