Trashi Chhoe Dzong

Da vedere  / dzong
Luogo
Bhutan  ,  Thimphu
Orari
17-18 lun-ven, 8-18 sab e dom, fino alle 17 in inverno

Questo splendido dzong, situato a nord della città, sulla sponda occidentale del Wang Chhu, si fonde armoniosamente con la valle e conferisce a Thimphu un regale splendore e una monastica magnificenza. Questo dzong fu scelto come sito per la sontuosa cerimonia di incoronazione ufficiale del quinto re nel 2008 e ogni anno ospita la più grande festa della città, il pittoresco tsechu.

L'edificio che vedete non è lo dzong originario di Thimphu. Nel 1216 Lama Gyalwa Lhanangpa fece costruire il Dho-Ngen Dzong (Dzong della Pietra Azzurra) sulla collina che sovrasta Thimphu, dove attualmente sorge il Dechen Phodrang. Pochi anni più tardi, Lama Phajo Drukgom Shigpo, che introdusse in Bhutan la tradizione drukpa kagyu, entrò in possesso dello dzong. Nel 1641 lo Zhabdrung acquistò lo dzong dai discendenti di Lama Phajo e lo ribattezzò Trashi Chhoe Dzong (Fortezza della Gloriosa Religione) insediandovi sia i monaci sia i funzionari statali, ma l'edificio ben presto si dimostrò troppo piccolo per ospitare tutte quelle persone. Lo Zhabdrung fece allora erigere un altro dzong più in basso nella valle per ospitarvi soltanto i laici. In seguito, il tredicesimo druk desi, Chhogyel Sherab Wangchuck (1744-63), ampliò il Trashi Chhoe Dzong in modo tale che potesse nuovamente ospitare insieme monaci e funzionari statali.

La struttura originaria dello dzong fu distrutta da un incendio nel 1771 e venne abbandonata a favore dello dzong inferiore: esso fu ampliato, ma venne colpito a sua volta da un incendio nel 1866, e da altri due incendi successivi. L'utse (torre centrale) di cinque piani risultò danneggiata dal terremoto del 1897 e fu ricostruita nel 1902.

Nel 1962 il re Jigme Dorji Wangchuck trasferì la capitale a Thimphu e avviò un progetto quinquennale di ristrutturazione e ampliamento dello dzong. Il restauro non interessò l'utse, il Lhakhang Sarpa (il Tempio Nuovo) e le altre cappelle poste al centro della struttura, mentre tutto il resto fu ricostruito secondo la tradizione, ovvero senza chiodi e progetti su carta. Un tempo, lo dzong era sede dell'Assemblea Nazionale, mentre oggi ospita il segretariato, la sala del trono e gli uffici del re, oltre ai ministeri degli affari interni e delle finanze.

La struttura esterna, imbiancata a calce, è alta due piani e presenta ai quattro angoli torri di tre piani dai tetti rossi e dorati. Ci sono due ingressi principali sul lato orientale: uno conduce all'ala amministrativa (chiusa al pubblico), situata a sud, e l'altro all'ala monastica, a nord, e alla residenza estiva del dratshang (corpo monastico centrale).

All'ingresso nord-orientale dello dzong potrete ammirare le sculture che raffigurano i guardiani (o sovrani) dei quattro punti cardinali, mentre lungo le scale si possono vedere immagini di Drukpa Kunley, Thangtong Gyelpo, e Togden Pajo e consorte. Entrando nel dochey (cortile) si rimane incantati dalle splendide proporzioni dell'architettura, dal silenzio rotto solo dal volo dei piccioni e dal ronzio delle ruote di preghiera. Una grande utse (torre centrale) separa il cortile monastico settentrionale, che circonda il Lhakhang Sarpa, da quello meridionale. La sala dell'assemblea situata a nord ospita una grande statua di Sakyamuni (il Buddha Storico) e i troni dell'attuale re, del re passato e del Je Khenpo. Ammirate le raffinate pitture murali che raffigurano mandala.

A volte è possibile entrare nella utse. Se ve n'è offerta la possibilità, andate al terzo piano per vedere il chorten funebre del 69° Je Khenpo, dove i pellegrini ricevono la benedizione della noce di betel custodita nel suo contenitore. Proseguite poi per visitare la toilette dello Zhabdrung allestita in quello che un tempo era il suo soggiorno.

A nord-est dello dzong si trova un pregevole esempio di tradizionale ponte a sbalzo. A sud-est invece c'è la residenza (piuttosto anonima) dell'attuale re, mentre sull'altra sponda del fiume potrete vedere l'imponente edificio della SAARC , che ospita l'Assemblea Nazionale. A ovest dello dzong si innalza la piccola Neykhang Lhakhang (chiusa al pubblico), dove sono ospitate le rappresentazioni delle divinità locali Gyenyen Jagpa Melen e Dorji Daktshen. Il grande cortile all'aperto sul lato settentrionale dello dzong ospita le danze che si tengono a settembre in occasione dell'annuale tsechu. Il grande Sangay Tsokhorsum thondrol (una raffigurazione religiosa dipinta o ricamata) dello dzong viene esposto qui al culmine dei festeggiamenti dello tsechu.