Circondato dal Mar Caspio ad ovest e dal fiume Amu-Darya ad est, il Turkmenistan ricopre 488.100 kmq, rappresentando così la più grande tra le ex repubbliche sovietiche dell'Asia centrale dopo il Kazakistan. È molto poco densamente popolato, principalmente perché i quattro quinti del paese sono un deserto arido. Il Karakum ('Sabbie nere'), uno dei deserti di sabbia più estesi al mondo, occupa l'intera regione centrale del paese con grandi dune di sabbia a forma di mezzaluna e superfici screpolate d'argilla secca. A sud il Karakum è contornato dal Kopet Dag ('Molte montagne'), una catena incline ai terremoti che forma un eccezionale confine naturale con l'Iran e, più a est, con l'Afghanistan, lungo 1500 chilometri. Tratti più piccoli del margine nord-occidentale del deserto segnano il confine del Turkmenistan con il Kazakistan. Oltre all'Amu-Darya ci sono pochi preziosi corsi d'acqua a portare la vita nella regione arida.
La fauna del Turkmenistan ha un che di medio-orientale, cosa che non sorprende se si considera che parti del paese sono tanto vicine a Baghdad quanto lo sono a Taskent. Leopardi e porcospini popolano le colline inaridite. Nel deserto vivono anche la gazzella gozzuta, i citelli, i ratti della sabbia, i topi delle piramidi (piccoli roditori saltellanti) e il varano o 'coccodrillo della sabbia' (in realtà una sorta di grande lucertola). Il Turkmenistan è anche conosciuto per i suoi grandi serpenti velenosi, che includono vipere e cobra. Sulle montagne meridionali ci sono antiche foreste di noci selvatici e alberi di pistacchio.
Niente affatto stranamente per una regione desertica, il Turkmenistan è caratterizzato dalla mancanza di pioggia, temperature alte e un sacco di sole bruciante. Durante l'estate le temperature diurne raramente sono inferiori ai 35°C, con picchi fino a 50°C nella parte sud-orientale del deserto del Karakum. In compenso d'inverno la temperatura a Kushka, sul confine montagnoso con l'Afghanistan, scende fino a -33°C. Ad Ashghabat, la capitale, raramente ci sono più di un paio di giorni durante i quali scende sotto lo 0 e ad aprile il caldo è già fastidioso.
La fauna del Turkmenistan ha un che di medio-orientale, cosa che non sorprende se si considera che parti del paese sono tanto vicine a Baghdad quanto lo sono a Taskent. Leopardi e porcospini popolano le colline inaridite. Nel deserto vivono anche la gazzella gozzuta, i citelli, i ratti della sabbia, i topi delle piramidi (piccoli roditori saltellanti) e il varano o 'coccodrillo della sabbia' (in realtà una sorta di grande lucertola). Il Turkmenistan è anche conosciuto per i suoi grandi serpenti velenosi, che includono vipere e cobra. Sulle montagne meridionali ci sono antiche foreste di noci selvatici e alberi di pistacchio.
Niente affatto stranamente per una regione desertica, il Turkmenistan è caratterizzato dalla mancanza di pioggia, temperature alte e un sacco di sole bruciante. Durante l'estate le temperature diurne raramente sono inferiori ai 35°C, con picchi fino a 50°C nella parte sud-orientale del deserto del Karakum. In compenso d'inverno la temperatura a Kushka, sul confine montagnoso con l'Afghanistan, scende fino a -33°C. Ad Ashghabat, la capitale, raramente ci sono più di un paio di giorni durante i quali scende sotto lo 0 e ad aprile il caldo è già fastidioso.








