Thailandia:

    Altre mete

    Chachoengsao

    Sperduta nella campagna a est di Bangkok, questa cittadina non è molto visitata dai turisti, anche perché non si trova su nessuna tratta ferroviaria o stradale trafficata. Ma Chachoengsao vanta uno dei Buddha più sacri della Thailandia - il Phra Phuttha Sothon - custodito nel Wat Sothon Wararam Worawihaan. L'origine di questa statua alta meno di due metri è avvolta dal mistero, ma è in qualche modo associata al monaco dai poteri sacri che predisse con esattezza il momento della sua morte.
    Chachoengsao è una destinazione ideale per passare una giornata lontano dalla confusione e dalla massa di turisti di Bangkok e di Ayuthaya e offre inoltre un'ottima opportunità di calarsi nella vera vita thailandese. Da Bangkok s'impiega un'ora e mezzo, sia in treno (partenza dalla stazione Hualamphong) sia in autobus (partenza dalla stazione est degli autobus).

    Ko Si Chang

    Su questo isolotto, quasi disabitato, nel Golfo di Thailandia, vicino alla provincia di Chonbury, c'è un solo paese. Fra le cose da vedere ricordiamo un centro di meditazione con le grotte degli eremiti, spiagge abbastanza belle dove si può praticare snorkelling, un palazzo in rovina, grotte calcaree e, abbarbicato su una roccia a picco sul mare, un tempio cinese. La popolazione è composta per la maggior parte da marinai, pescatori, doganieri e da operai impiegati in progetti di acquacoltura. Si può campeggiare su tutta l'isola, che tuttavia dispone anche di ostelli e bungalow.
    Per arrivare sull'isola si può prendere un autobus dalla stazione est di Bangkok o da Pattaya fino a Si Racha (105 km da Bangkok), da dove partono battelli ogni ora per Ko Si Chang.

    Mae Sot

    Mae Sot, nella provincia settentrionale di Tak, vicino al confine birmano, è una città di frontiera, ritenuta un covo di malavitosi. In effetti, c'è un attivissimo mercato nero, nel quale si smerciano armi, droga, tek e pietre preziose. Negli ultimi anni Mae Sot sta conquistando un ruolo sempre più importante nel commercio della giada e delle pietre preziose e si sta configurando come un variegato miscuglio di etnie: musulmani birmani - membri delle tribù delle colline - negozianti cinesi e indiani e poliziotti thailandesi che portano al collo ghirlande di papaveri da oppio. Da Mae Sot si può partire per andare a curiosare nei vari mercati di frontiera dove si vendono manufatti e cibi birmani.

    Prasit Hin Khao Phanom Rung Historical Park

    Il complesso del tempio di Phanom Rung, nella Thailandia nord orientale, è il più grande e meglio ristrutturato fra i monumenti khmer thailandesi. Il tempio fu costruito fra il X e il XIII secolo, per la gran parte sotto il regno del re Suriyavarman II (1113-1150), cioè gli anni d'oro dell'architettura angkor.
    La struttura si trova su un vulcano estinto e domina la campagna circostante. Un bel viale conduce alla porta principale, poi a gallerie, a grandi atri e agli unici tre ponti naga (cioè ornati con serpenti d'acqua) ancora esistenti in Thailandia. L'opera è il capolavoro dell'arte khmer ed è paragonabile al Wat di Angkor in Cambogia. È consigliabile visitare Phanon Rung al mattino presto, prima delle dieci, quando non fa ancora troppo caldo, la luce è adatta alle riprese fotografiche e non ci sono troppi turisti.
    Arrivare a Phanom Rung non è molto facile, ma ne vale la pena. Da Bangkok partono treni e autobus che in quattro o cinque ore raggiungono Khorat (chiamata anche Nakhon Ratchasima), da dove si prende un autobus diretto a Surin; si scende a Ban-Ta-Ko e si prosegue per Phanom Rung in songthaew.

    Thaleh Ban National Park

    Situato nella provincia meridionale di Satun, a ridosso del confine malese, questo parco di 101 kmq è una delle migliori foreste pluviali di maranti bianchi di tutto il Sud-est Asiatico. Tra le colline si scoprono grotte, cascate, rocce calcaree, laghi e rari animali come il serow, gibboni, macachi e varie specie rare di uccelli. Nel parco potete campeggiare o dormire in una delle casupole in riva al lago.
    La città più vicina al parco è Satun, a 15 ore di autobus da Bangkok. Per coprire i 40 km da Satun Wang Prajan potete prendere un taxi con altre persone. Da Wang Prajan al parco dovete chiedere un passaggio o aspettare uno dei rari songthaew. Si può anche entrare dalla Malaysia.

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