Dal momento che in estate il caldo è feroce e in inverno fa molto freddo, la primavera (da aprile a giugno) e l'autunno (da settembre a novembre) sono i periodi migliori per visitare il Tagikistan. Se decidete di affrontare i rigori invernali tenete presente che in questo periodo molti voli interni sono sospesi e che può essere un problema procurarsi da mangiare, perché molti locali osservano una chiusura stagionale.
Feste e manifestazioni
Gran parte della popolazione tagika ha troppi grattacapi per pensare di darsi alla pazza gioia. Le festività pubbliche comprendono il Capodanno (1° gennaio), la Festa Internazionale della Donna (8 marzo) e la Festa della Vittoria, nella quale si commemora l'anniversario della fine della seconda guerra mondiale in Russia (9 maggio 1945).
La festa di primavera di Nauryz ('Nuovi Giorni') è senza dubbio la festività più importante. Si tratta di un adattamento islamico di una celebrazione più antica che festeggiava l'equinozio di primavera o il rinnovamento e può comprendere giochi tradizionali, manifestazioni musicali e teatrali, esibizioni di artisti nelle strade e festeggiamenti pittoreschi. Le feste musulmane seguono il calendario lunare e fra le più importanti si possono ricordare il Ramadan, il mese di digiuno nelle ore dall'alba al tramonto, Eid-ul-Fitr, con cui si celebra la fine del Ramadan, ed Eid-ul-Azha, la festa del sacrificio, in occasione della quale chi può permetterselo macella un animale e lo divide con i parenti e i poveri.
La festa di primavera di Nauryz ('Nuovi Giorni') è senza dubbio la festività più importante. Si tratta di un adattamento islamico di una celebrazione più antica che festeggiava l'equinozio di primavera o il rinnovamento e può comprendere giochi tradizionali, manifestazioni musicali e teatrali, esibizioni di artisti nelle strade e festeggiamenti pittoreschi. Le feste musulmane seguono il calendario lunare e fra le più importanti si possono ricordare il Ramadan, il mese di digiuno nelle ore dall'alba al tramonto, Eid-ul-Fitr, con cui si celebra la fine del Ramadan, ed Eid-ul-Azha, la festa del sacrificio, in occasione della quale chi può permetterselo macella un animale e lo divide con i parenti e i poveri.










