Tagikistan:

    Ambiente

    Il Tagikistan è privo di sbocchi sul mare e con una superficie di 143.100 kmq è la più piccola delle repubbliche dell'Asia centrale. Più di metà del territorio si trova al di sopra dei 3000 m di quota. La parte centrale del paese comprende le propaggini meridionali della catena del Tian Shan mentre nella regione sudorientale si elevano i monti del Pamir. All'interno di queste catene si trovano le cime più alte dell'Asia centrale, fra cui il Pik Lenina (7134 m) e il Pik Kommunizma (7495 m). Il terzo occidentale del Tagikistan è occupato da una pianura divisa da due strette catene montuose. Due fiumi, l'Amu-Darya e il Pyani, segnano gran parte dei 1200 chilometri della frontiera con l'Afghanistan. Gli altri confini del Tagikistan sono marcati molto meno chiaramente: a est i 430 chilometri di frontiera con la Cina si snodano nelle valli del Pamir mentre a nord e a ovest si estendono, con un tracciato apparentemente casuale, i confini con il Kirghisistan e l'Uzbekistan.

    Le montagne del Tagikistan offrono praterie erbose che non sfigurerebbero in un film. In primavera i fiori (fra cui gli iris selvatici e le stelle alpine) creano un tripudio di colori mentre le trote guizzano nei torrenti impetuosi. Marmotte e pika sono prede per le aquile e i gipeti, mentre lo sfuggente leopardo delle nevi caccia soprattutto gli stambecchi, con cui condivide la passione per i picchi e i pendii rocciosi. Le foreste di abeti rossi, larici e ginepri dei monti Tian Shan offrono rifugio a linci, lupi, cinghiali e orsi bruni.

    Le condizioni climatiche nelle pianure del Tagikistan passano dal caldo torrido dell'estate (con temperature massime medie di 42°C a luglio) al freddo rigido dell'inverno (con temperature minime medie di -12°C a gennaio). Da ottobre a maggio sulle montagne imperversano violente tempeste di neve mentre le temperature possono scendere a -45°C, rendendo praticamente impossibile ogni tipo di spostamento. Nelle pianure da giugno a ottobre non bisogna escludere che si verifichino violente tempeste di polvere che possono durare cinque giorni o più. Un volta cessato il vento capita che passino anche dieci giorni prima che la polvere si depositi.

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