Kirghizistan:

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    Tian Shan centrale

    La parte più elevata e più imponente del sistema del Tian Shan, il Tian Shan centrale, si trova all'estremità orientale del Kirghizistan, lungo il confine con la Cina e con il Kazakistan. È un immenso groviglio di catene montuose, con decine di vette che superano i 5000 m e culminano nel Picco Pobedy (la Vetta della Vittoria), un prodigio di 7439 m sul confine tra il Kirghizistan e la Cina, e nel Khan-Tengri, sul confine tra il Kirghizistan e il Kazakistan, che misura 6995 m ed è probabilmente la vetta più bella e impegnativa di tutto il Tian Shan. Il Tian Shan centrale è la migliore zona dell'Asia centrale per quanto riguarda il trekking e l'alpinismo e diversi operatori turistici vi ci porteranno in elicottero, su fuoristrada o a piedi. Luglio e agosto sono i mesi più caldi a queste altitudini, ma anche in questo periodo dell'anno accertatevi di essere ben equipaggiati per poter far fronte al tipo di terreno, all'altitudine e alle condizioni atmosferiche.

    Il passo Torugart

    La più bella escursione che possa offrire il Kirghizistan a chi non ama le camminate coincide con il percorso più emozionante per entrare o uscire dall'Asia centrale: il viaggio di 700 km da Bishkek a Kashgar, nella regione autonoma cinese di Xinjiang, attraverso il passo Torugart (3752 m). Il passo è aperto a tutti i visitatori, ma schiere di funzionari su entrambi i lati rendono difficile, se non addirittura impossibile, il transito a chi viaggia in economia. Il viaggio non è certo alla portata di tutti, poiché è lungo, scomodo e pieno di insidie. Inoltre fa freddo e ci sono numerosi funzionari con le mani protese. Si tratta tuttavia di un'esperienza bellissima, avvincente, che una volta portata a termine si ricorda per tutta la vita.
    Senza distrazioni, e a condizione di avere un fuoristrada resistente e ben equipaggiato, il viaggio si potrebbe completare in 15 ore, ma sarebbe da sciocchi non soffermarsi più a lungo, poiché procedendo con calma si possono imparare moltissime cose sulla storia, la geografia, il popolo, la flora e la fauna della regione. Inoltre, la burocrazia farà probabilmente in modo che il vostro viaggio duri da un minimo di due a tre giorni. Tenete presente che è impossibile ottenere il visto al confine e che il passo è sicuro e libero dalla neve solo da maggio a settembre.

    Osh e la valle di Ferghana

    Dal punto di vista paesaggistico la strada da Bishkek a Osh è superlativa e tocca due passi oltre i 3000 m, la vasta valle di Suusamyr, l'immenso bacino idrico di Toktogul e la gola del fiume Naryn prima di entrare nella valle di Fergana. Non è affatto da prendersi alla leggera: la strada è accidentata, irta di difficoltà e talvolta bloccata da massi o valanghe. Il passo è innevato da ottobre fino a marzo; la strada rimane aperta ai veicoli, ma durante i mesi invernali è pericolosa. Non vi è alcun autobus che compia l'intero percorso, per cui dovrete cambiare (probabilmente a Toktogul), e poiché si tratta di un'arteria molto importante per i narcotrafficanti provenienti dall'Afghanistan e diretti in Russia, lungo la strada troverete numerosi posti di blocco. L'antica città di Osh ha un fantastico bazaar ed è un buon punto di partenza per andare a fare trekking e alpinismo sulla catena del Pamir.

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