Informazioni pratiche

Visti e dogana

Documenti

I viaggiatori di nazionalità italiana, così come quelli della maggior parte dei paesi, necessitano di un visto d'ingresso che consente una permanenza di 30 giorni. I cittadini italiani possono ottenerlo al momento dell'arrivo in Indonesia (VOA), all'aeroporto, in determinati punti di confine autorizzati e in alcuni porti marittimi. Il rilascio del VOA non è previsto ai posti di confine via terra. Per un soggiorno superiore ai 30 giorni sarà invece necessario farne richiesta prima della partenza presentando, fra gli altri documenti, il passaporto con una validità residua di almeno sei mesi e il biglietto aereo di andata e ritorno o di proseguimento del viaggio. Per maggiori informazioni sui tempi, costi e procedure di rilascio dei visti contattate la sezione consolare dell'Ambasciata indonesiana in Italia: (tel. 06 420 0911; fax 06 488 0280; indorom@uni.net; www.indonesianembassy.it; Via Campania 55, 00187 Roma).

Quando andare e clima

È possibile viaggiare durante la stagione delle piogge in molte parti dell'Indonesia, ma le incessanti precipitazioni possono impedire alcune attività e percorrere strade fangose nelle zone meno sviluppate è problematico. In generale, l'epoca migliore per il viaggio è la stagione secca, da maggio a ottobre. Il periodo delle feste di Natale attira molti turisti australiani e l'affollamento è ancora maggiore in concomitanza con le vacanze estive in Europa. Il principale periodo festivo in Indonesia coincide con la fine del Ramadan, quando alcune località turistiche vengono prese d'assalto e i prezzi aumentano esponenzialmente.

Come arrivare

I principali punti di arrivo dell'Indonesia sono Jakarta e Bali. A Jakarta fanno scalo più aerolinee ma, grazie al gran numero di turisti, anche Bali è molto trafficata. Vi sono tre valichi di confine in Indonesia: a Entikong, fra il Kalimantan e Sarawak; a Motoain fra Timor Ovest e Timor Est; e la strada fra Jayapura o Sentani (Papua) a Vanimo in Papua Nuova Guinea. Per quanto concerne i visti vi consigliamo di procurarvelo prima di arrivare al posto di confine poiché le normative subiscono spesso delle variazioni. I maggiori collegamenti via mare sono quelli fra la Malaysia e Sumatra e sono assicurati da traghetti veloci da Penang a Medan. Gli altri collegamenti sono tra Dumai (Sumatra) e Malaka (Malacca). Altri traghetti fanno rotta dal sud della Malesia (Johor Bahru) a Riau Islands. Vi sono anche traghetti veloci dalla costa orientale del Kalimantan a Sabah in Malesia.

Trasporti locali

Ci sono molte compagnie aeree che effettuano voli interni, tra cui Garuda, Mandala, Merpati e Bouraq. Ogni aerolinea pubblica un orario nazionale che può essere richiesto nei rispettivi uffici a Jakarta. Per le rotte più frequentate conviene prenotare con molto anticipo, soprattutto nell'alta stagione tra luglio e agosto. Le strade principali dell'Indonesia sono in genere ben asfaltate, anche se il viaggio via terra può essere reso problematico in futuro dalla richiesta del FMI di eliminare le sovvenzioni governative sulla benzina. Le partenze degli autobus sono frequenti e la maggior parte dei mezzi ha l'aria condizionata e il televisore - ma gli standard si abbasseranno dato l'attuale caos economico. Le ferrovie funzionano solo a Java e Sumatra. I treni sono eterogenei: lenti, brutti ed economici o confortevoli e costosi. Conviene acquistare i biglietti un giorno in anticipo per assicurarsi un posto. Automobili, motociclette e biciclette possono essere noleggiate nelle città principali e nei centri turistici. Ci sono traghetti regolari tra le varie isole. A Kalimantan la rete stradale è poco sviluppata e i trasporti interni avvengono via fiume o in aereo. I mezzi di trasporto locale comprendono: 'bemo' (camioncini scoperti con due panche fissate lungo le fiancate), 'opelets' (minibus), 'bajaj' (risciò a motore), 'becaks' (risciò a pedali) e 'dokars' (carretti trainati da cavalli); in genere costano molto poco. Molte città hanno i taxi ma conviene accordarsi in anticipo sulla tariffa.