Valuta
Rupia indiana (Rs). Le valute estere più facili da cambiare sono dollaro USA, euro e sterlina.
Gli sportelli bancomat a circuito internazionale sono sempre più diffusi, ma vi consigliamo di portare sempre con una somma di denaro contante sufficiente a coprire le vostre spese nel caso in cui lo sportello fosse fuori-servizio, ci fosse un calo di tensione o voi smarriste o rompiate la vostra carta.
Visa e MasterCard sono le carte di credito più accettate; potrete sfruttarle soprattutto nei maggiori hotel, negozi e ristoranti, per pagare i biglietti dell'aereo e dei treni.
E' illegale portare le rupie al di fuori del paese, quindi, prima del ritorno, abbiate l'accortezza di scambiarle. Vi consigliamo di farlo presso l'aeroporto, solitamente le banche hanno dei massimali ridotti.
Gli sportelli bancomat a circuito internazionale sono sempre più diffusi, ma vi consigliamo di portare sempre con una somma di denaro contante sufficiente a coprire le vostre spese nel caso in cui lo sportello fosse fuori-servizio, ci fosse un calo di tensione o voi smarriste o rompiate la vostra carta.
Visa e MasterCard sono le carte di credito più accettate; potrete sfruttarle soprattutto nei maggiori hotel, negozi e ristoranti, per pagare i biglietti dell'aereo e dei treni.
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Suggerimenti
Se soggiornate in un albergo economico, viaggiate sempre in seconda classe e imparate a vivere di 'dhal' e riso, potete vedere l'India con soli US$10 al giorno. Se preferite qualche comodità in più, come una semplice camera con bagno, una dieta eterogenea e qualche viaggio in treno in prima classe sui tragitti più lunghi, potete prevedere di spendere US$20-25 al giorno. Soggiornare in alberghi di categoria media, mangiare in ristoranti decorosi e noleggiare di quando in quando un'auto con autista vi costerà circa US$30-35 al giorno. Se non avete intenzione di spingervi oltre una ex residenza di 'maharaja' o un albergo internazionale a cinque stelle, calcolate di spendere la stessa cifra che spendereste viaggiando comodamente in un paese occidentale.
Non è consentito introdurre valuta indiana dall'estero né esportarla quando si lascia il paese. La rupia si può cambiare ovunque, quindi non esiste un gran mercato nero; sarete comunque costantemente perseguitati da offerte di 'cambiare soldi'. Nelle città si possono cambiare tutte le principali monete estere e travellers' cheque, ma se vi limitate a dollari statunitensi e sterline inglesi e a travellers' cheque Thomas Cook o American Express, avrete un maggior numero di opzioni e vi risparmierete impicci. Infatti è consigliabile portare con sé travellers' cheque di un paio di banche diverse in valute diverse, dal momento che alcune agenzie di alcune banche hanno particolari idiosincrasie e magari non accettano il tale travellers' cheque in sterline o il talaltro in dollari.
Al momento di cambiare i soldi in banca dovrete avere pazienza da certosini e competenza da ragionieri, soprattutto nei centri più piccoli. Il segreto sta nel cambiare grandi quantità di denaro il più raramente possibile e preferibilmente nelle grandi banche delle principali città. Quando cambiate denaro in banca o presso un cambiavalute autorizzato, dovreste ricevere un certificato di avvenuto incasso. In alcuni alberghi dovrete mostrarlo, prima di effettuare il pagamento in rupie indiane. Se restate in India per più di quattro mesi vi conviene conservare un po' di questi certificati per ottenere l'esenzione dall'imposta sul reddito.
Le carte di credito sono generalmente accettate nelle città, in particolare American Express, Diners Club, MasterCard e Visa e si possono utilizzare anche per prelevare contanti (in rupie). La banca di Baroda sembra essere la più efficiente nel trattare questo genere di transazioni.
Le banconote indiane restano in corso molto più a lungo che in Occidente e soprattutto i tagli più piccoli diventano molto malridotti. A volte può succedere che, quando cercate di pagare con una banconota strappata o sudicia, questa venga rifiutata. Potete cambiare le vecchie banconote con le nuove presso la maggior parte delle banche, oppure conservarle e usarle creativamente come mance. Non lasciatevi rifilare banconote sbrindellate come resto nei negozi: limitatevi a darle indietro e in genere ve ne daranno altre in uno stato leggermente più accettabile.
Dare le mance è un'abitudine pressoché sconosciuta in India, se non nei locali più sfarzosi delle grandi città. Invece il 'baksheesh', termine che va ben al di là della semplice mancia, è diffusissimo. La 'mancia' in India non è tanto una ricompensa per un buon servizio ottenuto, quanto un sistema per ottenerlo. Il baksheesh giudizioso apre le porte chiuse, trova lettere perdute e realizza una serie di altri piccoli miracoli. Negli alberghi e ristoranti turistici spesso viene aggiunto al conto un 10% per il servizio. Nei posti più piccoli, in cui la mancia è facoltativa, potete lasciare qualche rupia senza preoccuparvi di calcolare una percentuale sul conto.
Non è consentito introdurre valuta indiana dall'estero né esportarla quando si lascia il paese. La rupia si può cambiare ovunque, quindi non esiste un gran mercato nero; sarete comunque costantemente perseguitati da offerte di 'cambiare soldi'. Nelle città si possono cambiare tutte le principali monete estere e travellers' cheque, ma se vi limitate a dollari statunitensi e sterline inglesi e a travellers' cheque Thomas Cook o American Express, avrete un maggior numero di opzioni e vi risparmierete impicci. Infatti è consigliabile portare con sé travellers' cheque di un paio di banche diverse in valute diverse, dal momento che alcune agenzie di alcune banche hanno particolari idiosincrasie e magari non accettano il tale travellers' cheque in sterline o il talaltro in dollari.
Al momento di cambiare i soldi in banca dovrete avere pazienza da certosini e competenza da ragionieri, soprattutto nei centri più piccoli. Il segreto sta nel cambiare grandi quantità di denaro il più raramente possibile e preferibilmente nelle grandi banche delle principali città. Quando cambiate denaro in banca o presso un cambiavalute autorizzato, dovreste ricevere un certificato di avvenuto incasso. In alcuni alberghi dovrete mostrarlo, prima di effettuare il pagamento in rupie indiane. Se restate in India per più di quattro mesi vi conviene conservare un po' di questi certificati per ottenere l'esenzione dall'imposta sul reddito.
Le carte di credito sono generalmente accettate nelle città, in particolare American Express, Diners Club, MasterCard e Visa e si possono utilizzare anche per prelevare contanti (in rupie). La banca di Baroda sembra essere la più efficiente nel trattare questo genere di transazioni.
Le banconote indiane restano in corso molto più a lungo che in Occidente e soprattutto i tagli più piccoli diventano molto malridotti. A volte può succedere che, quando cercate di pagare con una banconota strappata o sudicia, questa venga rifiutata. Potete cambiare le vecchie banconote con le nuove presso la maggior parte delle banche, oppure conservarle e usarle creativamente come mance. Non lasciatevi rifilare banconote sbrindellate come resto nei negozi: limitatevi a darle indietro e in genere ve ne daranno altre in uno stato leggermente più accettabile.
Dare le mance è un'abitudine pressoché sconosciuta in India, se non nei locali più sfarzosi delle grandi città. Invece il 'baksheesh', termine che va ben al di là della semplice mancia, è diffusissimo. La 'mancia' in India non è tanto una ricompensa per un buon servizio ottenuto, quanto un sistema per ottenerlo. Il baksheesh giudizioso apre le porte chiuse, trova lettere perdute e realizza una serie di altri piccoli miracoli. Negli alberghi e ristoranti turistici spesso viene aggiunto al conto un 10% per il servizio. Nei posti più piccoli, in cui la mancia è facoltativa, potete lasciare qualche rupia senza preoccuparvi di calcolare una percentuale sul conto.
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