Kim Il Sung promosse con tenacia la cultura e le arti tradizionali coreane, benché i motivi che lo spinsero a farlo siano discutibili. Egli era un caparbio nazionalista, convinto della superiorità della cultura coreana: ai nordcoreani veniva inculcato che essi erano etnicamente superiori, che il loro paese era il migliore del mondo e che Kim Il Sung era il più grande uomo che fosse mai nato. Il significato di tutto ciò è che se nutrite un particolare interesse per le arti tradizionali coreane, la Corea del Nord è il posto che fa per voi. Su richiesta, si possono vedere mostre di ceramica, scultura, pittura e architettura tradizionali e moderne. La vostra guida vi porterà anche a vedere film e rappresentazioni teatrali per un compenso ragionevole.
La musica tradizionale è simile a quella giapponese o cinese, con una particolare enfasi sugli strumenti a corda. Le due principali forme musicali sono la solenne chongak e la più popolare minsogak. Tra le danze folcloristiche vi sono quelle con tamburi (il mugo è uno sfrenato ballo di corte i cui partecipanti indossano tamburi intorno al collo), quelle in maschera (talchum), le danze dei monaci (seungmu) e le danze per la purificazione dello spirito (salpuri). La Corea eccelle anche nelle arti visive. La pittura tradizionale presenta influenze cinesi ed elementi calligrafici ed è caratterizzata soprattutto dall'uso particolare del pennello. La scultura tradizionale è perlopiù d'ispirazione buddhista.
L'opera più importante della letteratura coreana è il Samguk Yusa, scritto nel XII secolo dal monaco Illyon. I coreani considerano la loro lingua una forma d'arte e sono particolarmente orgogliosi della loro scrittura, l'han'gul. Il coreano del Nord è essenzialmente identico a quello del Sud, ma ha un accento e un vocabolario differenti, influenzati dalla Cina e dalla Russia, invece che dal Giappone e dagli Stati Uniti, cosicché è diventato difficile per i cittadini delle due metà del paese comprendere il rispettivo linguaggio informale.
La società coreana tradizionale si basava sui precetti del confucianesimo, un sistema etico nato in Cina intorno al 500 a.C. Il confucianesimo pone l'accento sulla devozione e il rispetto, per i genitori, la famiglia, gli amici e le persone autorevoli. Confucio attribuiva anche grande importanza a valori come giustizia, pace, istruzione, alle riforme e allo spirito umanitario. Nella Corea del Nord, tuttavia, le religioni tradizionali sono considerate espressione di una 'mentalità feudale', una forza obsoleta che contrasta con la rivoluzione politica, la liberazione sociale, lo sviluppo economico e l'indipendenza. Esistono ancora alcuni importanti templi e santuari buddhisti, sparsi per la maggior parte nelle zone rurali o montane. Quasi tutti, però, sono ormai soltanto attrattive turistiche o musei. In passato, ai visitatori stranieri sono state anche mostrate chiese cristiane, ma è probabile che si tratti solamente di un tentativo di dimostrare che i nordcoreani godono di libertà di culto.
Benché sia ben nota la grave scarsità di generi alimentari, i visitatori stranieri muniti di dollari possono mangiare molto bene. La vostra guida ordinerà per voi, quindi se avete esigenze particolari, per esempio se volete mangiare vegetariano, dovrete farle presenti in anticipo. Le carni rosse, il pollame e il pesce sono comuni in tavola, anche se i nordcoreani tendono a presumere che preferiate il cibo occidentale, quindi se desiderate assaggiare specialità locali dovrete specificarlo. Provate l'insam-ju (vodka coreana con radice di ginseng), probabilmente il migliore tra i liquori ad alta gradazione, oppure la discreta birra locale.
La musica tradizionale è simile a quella giapponese o cinese, con una particolare enfasi sugli strumenti a corda. Le due principali forme musicali sono la solenne chongak e la più popolare minsogak. Tra le danze folcloristiche vi sono quelle con tamburi (il mugo è uno sfrenato ballo di corte i cui partecipanti indossano tamburi intorno al collo), quelle in maschera (talchum), le danze dei monaci (seungmu) e le danze per la purificazione dello spirito (salpuri). La Corea eccelle anche nelle arti visive. La pittura tradizionale presenta influenze cinesi ed elementi calligrafici ed è caratterizzata soprattutto dall'uso particolare del pennello. La scultura tradizionale è perlopiù d'ispirazione buddhista.
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Benché sia ben nota la grave scarsità di generi alimentari, i visitatori stranieri muniti di dollari possono mangiare molto bene. La vostra guida ordinerà per voi, quindi se avete esigenze particolari, per esempio se volete mangiare vegetariano, dovrete farle presenti in anticipo. Le carni rosse, il pollame e il pesce sono comuni in tavola, anche se i nordcoreani tendono a presumere che preferiate il cibo occidentale, quindi se desiderate assaggiare specialità locali dovrete specificarlo. Provate l'insam-ju (vodka coreana con radice di ginseng), probabilmente il migliore tra i liquori ad alta gradazione, oppure la discreta birra locale.
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