Pechino:

    Introduzione

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    foto di Richard I'Anson


    Se la vostra idea di Pechino ruota attorno all'immagine di rivoluzionari maoisti vestiti con tuniche abbottonate sul davanti che fanno ginnastica in piazza Tiananmen, archiviatela per sempre: all'alba del nuovo millennio la città ha intrapreso un'avventurosa e rapida trasformazione, trascinando con se anche tutto il resto della Cina.
    Oggi i giovani sono più interessati a MTV che a Mao, gli slogan carichi di retorica della rivoluzione culturale hanno ceduto il passo alle scritte in inglese sulle magliette e gli immigrati, i turisti, gli investitori stranieri e una smania quasi ossessiva per il telefono cellulare hanno oscurato la supremazia dei vecchi burocrati.


    Quando andare

    L'autunno è la stagione migliore: il clima è fantastico e i turisti sono relativamente pochi. I cinesi descrivono questo breve periodo con l'espressione tiangao qishuang - letteralmente 'il cielo è alto e l'aria è fresca' - in virtù dei suoi cieli limpidi e delle giornate piacevolmente ventilate. La primavera è meno piacevole: ci sono pochi turisti, ma molto vento e molta polvere. L'estate (da giugno ad agosto) è considerata alta stagione. È il periodo in cui gli alberghi aumentano i prezzi e la Grande Muraglia rischia di crollare sotto il peso dei turisti. All'estremo opposto si colloca l'inverno, che tuttavia offre paesaggi gradevoli a chi riesce a sopportare le gelide temperature: potrete avere Pechino solo per voi e molti alberghi offrono sconti elevati. La città è affollatissima durante il Capodanno Cinese (solitamente in gennaio o in febbraio) e nei weekend festivi del 1° maggio (Festa dei Lavoratori) e del 1° ottobre (Festa Nazionale).


    Curiosità

    Al Pingju
    Se siete in vena di novità e avete un discreto spirito di sopportazione, trascorrete una serata all'opera, o (Jingju). Assisterete a spettacoli di danza, canto e acrobazie, ma sappiate che le performance di questo genere, spesso in dialetto cinese arcaico, possono durare fino a cinque ore.

    In breve

    Nome completoPechino
    Superficie16.800 kmq
    Popolazione16.330.000
    Ora localeGMT/UTC +8 (Ora Standard)
    Ora legale - Inizionon in uso
    Ora legale - Finenon in uso
    Linguacantonese (ufficiale)

    mandarino (ufficiale)
    Il mandarino parlato a Pechino è la lingua ufficiale della Cina e localmente è chiamato putonghua. Circa il 70% della popolazione parla il mandarino, che tuttavia non è altro che la punta di un immenso iceberg linguistico. Il paese è infatti saturo di dialetti e sottodialetti, molti dei quali risultano reciprocamente incomprensibili. Tra i sette principali filoni linguistici, il cantonese è quello che più probabilmente sentirete parlare nella rosticceria cinese sotto casa. È la lingua franca di Guangdong, del Guangxi meridionale, di Hong Kong e (in parte) di Macao.

    ValutaRenminbi (RMB o 'Denaro del popolo') (Y)
    Corrente elettrica220V 50Hz
    Prese di corrente
    Spina di tipo giapponese con due lame piatte parallele.
    Spina di tipo australiano con due lame piatte angolate e una verticale per la messa a terra
    Spina di tipo inglese con due lame piatte e una lama piatta per la messa a terra.
    Spina di tipo sudafricano/indiano con due rebbi tondi di metallo sopra un grande spinotto circolare per la messa a terra.

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