Il viaggio
Viaggiare in Antartide è costoso e necessita di molto tempo a disposizione. La maggior parte dei visitatori che arriva fino qui desidera posare i piedi sulla terra ferma; ma per coloro che hanno meno tempo e denaro, un giro panoramico in aereo è una buona alternativa. La Qantas ha reintrodotto i voli sull'Antartide nel 1994, che in breve tempo sono diventati molto famosi. Il Boeing 747-400 non atterra sul continente ma offre vedute spettacolari dei ghiacciai, degli iceberg e delle montagne. I velivoli non scendono al di sotto dei 3050 m o dei 610 m in corrispondenza del punto più alto del terreno per 185 km, qualunque sia il più alto, e tengono i motori a meno di un terzo della loro massima potenza riducendo così il rumore, l'inquinamento e permettendo di godere di splendide vedute. I voli partono da Sydney e da Melbourne ed è in fase di progetto anche la partenza da Perth. Durante le 12 ore di volo vengono proposti video e conferenze. I voli di perlustrazione furono bloccati per quindici anni a seguito di un incidente aereo di un DC-10 della Air New Zealand, che il 28 novembre 1979 si schiantò contro il Monte Erubus (alto 3795 m e situato sull'Isola di Ross), provocando la morte di tutte le 257 persone che erano a bordo.
Tre nazioni gestiscono le piste d'atterraggio (l'Argentina, il Cile e la Gran Bretagna) ma nessuna di esse dispone di strutture per atterraggi privati o commerciali. Per tutti gli atterraggi privati è necessario richiedere anticipatamente un permesso, ma è quasi impossibile ottenerlo. Le oltre 50 carcasse di aereo disseminate nel continente sono la prova inconfutabile di quanto sia pericoloso volare in Antartide.
Nei tardi anni '80 del XX secolo le accademie scientifiche sovietiche erano già alla ricerca disperata di moneta forte e, per ottenerla, affitarono le loro navi da ricerca rompighiaccio alle compagnie occidentali a tariffe molto competitive. Il tipo di pacchetto turistico su queste navi da crociera varia secondo il tempo di navigazione in mare aperto, i servizi a bordo e il porto da cui parte la nave. Nella scelta della crociera è importante considerare il numero dei turisti che la nave ospiterà, che può variare da un minimo di 38 a un massimo di 400; tuttavia, un qualsiasi numero superiore a 150 è da considerarsi assurdo. I membri della IAATO (International Association of Antarctic Tour Operators) si impegnano a non permettere lo sbarco a più di 100 persone per volta in ogni luogo; ma questa promessa di tanto in tanto non viene mantenuta.
L'unico modo per raggiungere l'Antartide in maniera indipendente è viaggiare su uno yacht privato; di conseguenza un numero sempre crescente di queste imbarcazioni offre passaggi a clienti paganti. Sembra che ai francesi piaccia arrivare in Antartide in yacht e molti tour della regione che usufruiscono di questi mezzi sono offerti con partenza dalla Francia. Ma navigare verso l'Antartide è un'esperienza da affrontare con serietà. Negli ultimi trent'anni anni circa 150 imbarcazioni private sono approdate in Antartide. Le città di partenza per questo continente sono: Città del Capo (Sudafrica), Christchurch (Nuova Zelanda), Hobart (Australia), Punta Arenas (Cile), Stanley (Isole Falkland) e Ushuaia (Argentina). Da ciascuno di questi porti il viaggio dura almeno 12 giorni e tenete in considerazione che alcuni operatori includono fino a 3 notti in Sud America come parte dell'itinerario di 14 giorni in Antartide. Ci vogliono circa 2 giorni di navigazione da uno di questi porti fino alla Penisola Antartica, 3 o 4 per le altre destinazioni fuori dalla penisola.
Tre nazioni gestiscono le piste d'atterraggio (l'Argentina, il Cile e la Gran Bretagna) ma nessuna di esse dispone di strutture per atterraggi privati o commerciali. Per tutti gli atterraggi privati è necessario richiedere anticipatamente un permesso, ma è quasi impossibile ottenerlo. Le oltre 50 carcasse di aereo disseminate nel continente sono la prova inconfutabile di quanto sia pericoloso volare in Antartide.
Nei tardi anni '80 del XX secolo le accademie scientifiche sovietiche erano già alla ricerca disperata di moneta forte e, per ottenerla, affitarono le loro navi da ricerca rompighiaccio alle compagnie occidentali a tariffe molto competitive. Il tipo di pacchetto turistico su queste navi da crociera varia secondo il tempo di navigazione in mare aperto, i servizi a bordo e il porto da cui parte la nave. Nella scelta della crociera è importante considerare il numero dei turisti che la nave ospiterà, che può variare da un minimo di 38 a un massimo di 400; tuttavia, un qualsiasi numero superiore a 150 è da considerarsi assurdo. I membri della IAATO (International Association of Antarctic Tour Operators) si impegnano a non permettere lo sbarco a più di 100 persone per volta in ogni luogo; ma questa promessa di tanto in tanto non viene mantenuta.
L'unico modo per raggiungere l'Antartide in maniera indipendente è viaggiare su uno yacht privato; di conseguenza un numero sempre crescente di queste imbarcazioni offre passaggi a clienti paganti. Sembra che ai francesi piaccia arrivare in Antartide in yacht e molti tour della regione che usufruiscono di questi mezzi sono offerti con partenza dalla Francia. Ma navigare verso l'Antartide è un'esperienza da affrontare con serietà. Negli ultimi trent'anni anni circa 150 imbarcazioni private sono approdate in Antartide. Le città di partenza per questo continente sono: Città del Capo (Sudafrica), Christchurch (Nuova Zelanda), Hobart (Australia), Punta Arenas (Cile), Stanley (Isole Falkland) e Ushuaia (Argentina). Da ciascuno di questi porti il viaggio dura almeno 12 giorni e tenete in considerazione che alcuni operatori includono fino a 3 notti in Sud America come parte dell'itinerario di 14 giorni in Antartide. Ci vogliono circa 2 giorni di navigazione da uno di questi porti fino alla Penisola Antartica, 3 o 4 per le altre destinazioni fuori dalla penisola.
Trasporti locali
Gli Zodiac, imbarcazioni gonfiabili con motore fuoribordo rese popolari dall'oceanografo francese Jacques Cousteau, hanno rivoluzionato il modo di viaggiare in Antartide. Sono sicuri, stabili e ideali per muoversi tra gli iceberg e per approdare in aree che sarebbero altrimenti inaccessibili. Questo mezzo è in grado di rimanere a galla anche se una o più delle sue camere d'aria viene bucata.
In teoria gli sbarchi possono essere 'bagnati', in quanto dovrete saltare in acqua prima di arrivare alla terraferma, o 'asciutti', se riuscirete ad approdare direttamente a terra. In pratica, tuttavia, tutti gli sbarchi sono 'bagnati'.
Una volta giunti sulla terraferma, il vostro movimento si ridurrà a un attento lavoro di piedi e alla necessità di seguire la velocità del gruppo con cui marciate. È buona norma vestirsi con una serie di strati di indumenti leggeri: l'aria viene intrappolata e scaldata tra gli strati. Una semplice giacca a vento o impermeabile è molto meglio di un indumento spesso e ingombrante e a bordo della nave sarete più comodi con un paio di jeans normali o qualcosa di simile. Buoni guanti da sci e stivali impermeabili alti fino al ginocchio sono indispensabili, così come un paio di occhiali da sole con filtro contro i raggi ultravioletti di buona qualità, burro di cacao per le labbra e una crema con protezione solare. I tessuti sintetici high-tech sono facilmente reperibili e spesso sono meglio della lana o del cotone. Gli indumenti Polartech con colori sgargianti sono di rigore a bordo delle navi e sono i preferiti dai componenti delle spedizioni. Anche i tessuti come il capilene e il polipropilene sono ideali, soprattutto per i capi intimi come i mutandoni.
In teoria gli sbarchi possono essere 'bagnati', in quanto dovrete saltare in acqua prima di arrivare alla terraferma, o 'asciutti', se riuscirete ad approdare direttamente a terra. In pratica, tuttavia, tutti gli sbarchi sono 'bagnati'.
Una volta giunti sulla terraferma, il vostro movimento si ridurrà a un attento lavoro di piedi e alla necessità di seguire la velocità del gruppo con cui marciate. È buona norma vestirsi con una serie di strati di indumenti leggeri: l'aria viene intrappolata e scaldata tra gli strati. Una semplice giacca a vento o impermeabile è molto meglio di un indumento spesso e ingombrante e a bordo della nave sarete più comodi con un paio di jeans normali o qualcosa di simile. Buoni guanti da sci e stivali impermeabili alti fino al ginocchio sono indispensabili, così come un paio di occhiali da sole con filtro contro i raggi ultravioletti di buona qualità, burro di cacao per le labbra e una crema con protezione solare. I tessuti sintetici high-tech sono facilmente reperibili e spesso sono meglio della lana o del cotone. Gli indumenti Polartech con colori sgargianti sono di rigore a bordo delle navi e sono i preferiti dai componenti delle spedizioni. Anche i tessuti come il capilene e il polipropilene sono ideali, soprattutto per i capi intimi come i mutandoni.
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