Antartide:

    Mete interessanti

    The Lemaire Channel (Il Canale di Lemaire)

    Il Canale di Lemaire offre una veduta spettacolare delle rocce a strapiombo sul mare. È fiancheggiato da una parte dalla Penisola Antartica e dall'altra dall'Isola di Booth ed è così stretto che solo quando ci si addentra in profondità si riesce a scorgere una via d'uscita. Per la sua fotogenia è soprannominato 'Kodak Gap'. Talvolta il ghiaccio costringe le navi a fare retromarcia e a navigare intorno all'isola di Booth.
    All'estremità settentrionale del Canale di Lemaire vi sono un paio di alte cime rotondeggianti, spesso coperte di neve, conosciute con il nome di Una's Tits (i Seni di Una), anch'esse famose come soggetto fotografico. Il canale fu navigato per la prima volta dall'esploratore belga de Gerlache a bordo del Belgica ma, curiosamente, fu battezzato con il nome dell'esploratore belga Charles Lemaire, che esplorò alcune parti del Congo.

    The Dry Valleys (Le Valli Aride)

    Le Valli Aride sono, da nord a sud, la Victoria, la Wright e la Taylor e devono la loro singolarità all'assenza totale di piogge da almeno due milioni di anni. Anche i ghiacci o la neve sono completamente assenti perché l'aria è così secca da non permetterne l'esistenza (le aree prive di ghiaccio in Antartide sono chiamate oasi). Sono luoghi giganteschi e desolati che coprono una superficie di circa 3000 kmq e furono scoperti per caso da Robert Scott nel 1903. Egli scrisse: '...non abbiamo visto un essere vivente, neanche muschio o licheni... è certamente la valle dei morti; perfino i grandi ghiacciai che un tempo si erano fatti strada si sono inariditi'.
    Nonostante la loro apparenza, tuttavia, le valli sono l'habitat delle più insolite forme di vita del pianeta. Nel 1978 alcuni biologi americani scoprirono alghe, funghi e batteri che vivevano all'interno delle rocce delle Valli Aride. Queste forme di vita endolitica crescono in sacche d'aria all'interno di rocce porose e si nutrono di luce, biossido di carbonio e umidità che penetrano nelle rocce stesse. L'aspetto soprannaturale del paesaggio è accentuato dalla grande quantità di bizzarre formazioni rocciose, chiamate ventifacts, spazzate dall'incessante corrente che ne modella le parti sopravento fino a renderle levigate e luccicanti. (Alcuni scienziati credono che le Valli Aride siano il paesaggio terreno che più si avvicina a quello di Marte, ed è qui che la NASA ha fatto molte ricerche prima di effettuare il lancio della missione Viking su Marte.)

    Zavodovski Island (Isola di Zavodovski)

    I circa due milioni di pinguini antartici (Pygoscelis antarctica) esistenti sull'Isola di Zavodovski, nelle Isole Sandwich meridionali, ne fanno una delle colonie di pinguini più grandi del mondo. Sin dal 1982, i turisti visitano l'isola per contemplare questo sito di straordinaria importanza ornitologica. I pinguini sembrano dei puntini bianchi in contrasto alla nera terra vulcanica, e sono talmente numerosi da coprire ogni singolo spazio sul terreno asciutto fino a scomparire nella foschia sul fianco della montagna.

    Paradise Harbor (Porto del Paradiso)

    Porto del Paradiso, sulla Penisola Antartica, è una delle zone più visitate dell'Antartide e le escursioni sugli zodiac (i gommoni resi celebri da Cousteau) tra gli iceberg che si staccano dal ghiacciaio all'estremità del porto sono diventate molto popolari. Durante queste piccole crociere non si effettuano sbarchi, ma i riflessi dei ghiacciai e delle montagne sull'acqua sono meravigliosi e il paesaggio in questa atmosfera serena è uno spettacolo da non perdere.

    Deception Island (Isola dell'Inganno)

    Nascosta fra le Isole Shetland Australi, l'Isola dell'Inganno è facilmente riconoscibile su una cartina per la sua forma a ferro di cavallo. La sua caldera apre una breccia a Neptune's Bellows (i fragori di Nettuno). Sebbene vi siano periodiche eruzioni vulcaniche, questo è uno dei porti naturali più sicuri al mondo. Le navi entrano nelle acque relativamente calme di Port Forster (largo 12 km) attraverso la fenditura della caldera, circondata da colline innevate che raggiungono i 580 m. L'isola fu utilizzata come base durante le prime missioni esplorative.
    Il vulcano è ancora molto attivo e le sue eruzioni hanno causato l'evacuazione della zona e considerevoli danni alle stazioni presenti (durante la stagione della caccia alla balena nel 1920-21, l'acqua del porto è arrivata all'ebollizione e ha sverniciato gli scafi delle imbarcazioni). L'eruzione più recente è avvenuta nel 1991-92.
    Una delle ragioni che attira le navi turistiche è l'attività del vulcano che rende termali le acque della Pendulum Cove (il nome di questa insenatura deriva dagli esperimenti che gli inglesi compirono sul pendolo e sul magnetismo nel XIX secolo). L'acqua è così poco profonda che la maggior parte dei turisti indossa il costume più per mettersi in posa per una fotografia e raccontare l'esperienza al ritorno che per fare una nuotata. State attenti perché se vi spostate anche solo di un metro dal tepore in cui siete immersi potreste trovare acqua bollente e ustionarvi o infreddolirvi in una zona non riscaldata. Sulla costa vi sono grandi colonie di pinguini antartici, ma pochi animali marini si addentrano nelle acque del porto perché la presenza di numerosi camini vulcanici scalda l'acqua di diversi gradi oltre la normale temperatura del mare intorno all'isola.

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