La maggior parte dei turisti viene in Antartide per camminare, visitare le basi scientifiche, fotografare e fare escursioni su gommoni nei luoghi spettacolari della regione. Tuttavia, i tour operator, in numero sempre maggiore, stanno iniziando a offrire servizi a coloro che amano stare all'aria aperta e hanno sciato, scalato, campeggiato e fatto trekking dappertutto e sono in cerca di nuove sfide, e le richieste sono in continuo aumento. Quelli che desiderano campeggiare devono portarsi i sacchi a pelo e i materassini espansi, mentre gli scalatori devono avere i ramponi, i picconi da ghiaccio e le imbracature.
Per la prima volta i subacquei, con relativo brevetto, possono dedicarsi alle immersioni, inclusa una immersione notturna. Tutti i subacquei devono avere almeno 100 immersioni alle spalle e una certificazione PADI Rescue Diver (o di livello superiore; sono accettati i brevetti equivalenti). I subacquei devono portare tutta la propria attrezzatura.
Nel 1995, oltre 100 podisti parteciparono alla prima Antarctic Marathon svoltasi per 42 km su un circuito a doppio anello sull'Isola di re Giorgio nelle Shetland Australi, e la gara ebbe conseguenze disastrose. I corridori partirono dalla base uruguayana di Artigas e attraversarono le stazioni russe, cilene e cinesi, e anche tratti pericolosi che non erano stati supervisionati. Fra i partecipanti vi furono casi di ipotermia, alcuni si smarrirono nella nebbia in cima a un ghiacciaio e uno di loro cadde in un crepaccio. Indifferenti alle aspre critiche suscitate dai rischi cui furono sottoposti i concorrenti, gli organizzatori si dichiararono propensi a organizzare nuovamente la maratona.
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Nel 1995, oltre 100 podisti parteciparono alla prima Antarctic Marathon svoltasi per 42 km su un circuito a doppio anello sull'Isola di re Giorgio nelle Shetland Australi, e la gara ebbe conseguenze disastrose. I corridori partirono dalla base uruguayana di Artigas e attraversarono le stazioni russe, cilene e cinesi, e anche tratti pericolosi che non erano stati supervisionati. Fra i partecipanti vi furono casi di ipotermia, alcuni si smarrirono nella nebbia in cima a un ghiacciaio e uno di loro cadde in un crepaccio. Indifferenti alle aspre critiche suscitate dai rischi cui furono sottoposti i concorrenti, gli organizzatori si dichiararono propensi a organizzare nuovamente la maratona.
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