La vita quotidiana a Oahu può sembrare un microcosmo costituito a generico modello degli Stati Uniti, con un po’ di tutto: dalla onnipresente musica rock alle grandi società industriali, e dal ‘cibo spazzatura’ al carissimo miscuglio gastronomico chiamato nouveau (termine in realtà assai vago). Ma a partire dagli anni ’70 la cultura isolana tradizionale è riuscita in qualche modo a rigenerarsi, e le danze hula, i corsi di lingua hawaiana, l’arte ispirata dalla mitologia, gli strumenti indigeni come il pahu hula (tamburo che si suona in ginocchio), la tessitura lauhala (eseguita con foglie di pandano che si intrecciano per realizzare cestini e stuoie) e i lei (ghirlande confezionate con profumatissimi fiori di plumeria e tuberosa) costituiscono oggi una parte preminente del panorama etnografico dell’isola. Gli abitanti di Oahu si salutano con il segno shaka, ovvero piegando le tre dita medie della mano contro il palmo, ed estendendo nel medesimo tempo pollice e mignolo e scuotendo la mano.
Altrettanto importante è l’eredità del caleidoscopio etnico di Oahu, che comprende le ceramiche giapponesi in stile raku, i mercati cinesi e i templi buddhisti. Le Hawaii sono isole amanti della musica che possono anche attribuirsi l’invenzione di diversi strumenti, come l’ukelele (che deriva da uno strumento portoghese ed è stato utilizzato in modo terrificante da Tiny Tim) e la tipica chitarra hawaiana in acciaio (slack-key guitar).Moltissimi hawaiani sono cattolici praticanti, mentre gli altri aderiscono al culto mormone o alla setta del congregazionalismo, introdotta dai missionari. Ma nell’incredibile varietà culturale dell’isola convivono anche buddhisti, scintoisti, hinduisti, taoisti, musulmani ed ebrei, e infine qualche ateo.
Altrettanto importante è l’eredità del caleidoscopio etnico di Oahu, che comprende le ceramiche giapponesi in stile raku, i mercati cinesi e i templi buddhisti. Le Hawaii sono isole amanti della musica che possono anche attribuirsi l’invenzione di diversi strumenti, come l’ukelele (che deriva da uno strumento portoghese ed è stato utilizzato in modo terrificante da Tiny Tim) e la tipica chitarra hawaiana in acciaio (slack-key guitar).Moltissimi hawaiani sono cattolici praticanti, mentre gli altri aderiscono al culto mormone o alla setta del congregazionalismo, introdotta dai missionari. Ma nell’incredibile varietà culturale dell’isola convivono anche buddhisti, scintoisti, hinduisti, taoisti, musulmani ed ebrei, e infine qualche ateo.
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