Penisola di Kalaupapa
Sede di un lebbrosario vecchio di secoli, questa penisola dalle cime montuose avvolte nella nebbia, le scogliere a picco sul mare e le acque tempestose che la circondano su tre lati è tanto bella quanto isolata. Qui il venerato sacerdote belga padre Damien (Joseph de Veuster) lavorò tra i lebbrosi, costruendo case e chiese e curando i malati, prima di soccombere egli stesso alla malattia a soli quarantanove anni.Oggi la penisola è un parco storico nazionale, dove a tutti i visitatori è chiesto di aggregarsi a un gruppo con guida ( non si può andare in giro per conto proprio).
Kamakou
Questa montagna, che è la più alta di Molokai con i suoi 1490 m di quota, è avvolta dalle nuvole ed è protagonista di un antico mito hawaiano. Si dice che le donne salissero fino alla sua cima per seppellirvi la placenta dei bambini che avevano appena dato alla luce convinte di propiziarne in tal modo il successo nella vita. Oggi di solito si sale sulla montagna in fuoristrada e anche così il tragitto è lento.Il punto panoramico di Waikolu Lookout (1080 m) offre uno spettacolare panorama a 360°C su cascate, scogliere, le isole al largo della costa e l’oceano. Proseguendo lungo il sentiero, raggiungerete la vetta e sarete premiati per la fatica dalla Kamakou Preserve, una riserva naturale arroccata in cima alla montagna che ospita più di 250 specie di piante native e alcuni degli uccelli più rari delle Hawaii. I visitatori devono registrare la loro presenza all’ingresso e all’uscita; talvolta alcuni settori della riserva sono chiusi, come apprenderete dai cartelli all’ingresso. Se decidete di affrontare la faticosa salita, il sentiero migliore è il Pepeopae Trail, con una passerella in legno che supera la palude di Pepeopae; chi cerca un’esperienza ancora più estrema, potrà scegliere il più impegnativo Hanalilolilo Trail.
Kaunakakai
Il principale villaggio di Molokai non ha centri commerciali e nemmeno catene di grandi magazzini, ma può invece vantare un aspetto e un’atmosfera che sono una sorta di via di mezzo tra un porto tropicale e una città di frontiera del Vecchio West, dove si respira un’aria provinciale e rilassante.I tempi in cui gli ananas venivano caricati dal molo di Kaunakakai sono ormai passati, ma una volta alla settimana una chiatta mercantile fa ancora scalo in questo porto dove si trovano degli ormeggi per imbarcazioni da diporto. Lungo la battigia ci sono alcune fondamenta di pietra, ovvero i ruderi della residenza di villeggiatura del re Kamehameha V costruito intorno al 1860. A una quindicina di minuti a piedi in direzione ovest dalla città si possono ancora vedere le piscine sacre del sovrano e la Coconut Grove (piantagione di cocco) Kapuaiwa (‘coperta da un misterioso tabù’) fatta piantare da Sua Maestà. Ma la principale attrattiva di Kaunakakai è il suo fantastico tramonto rosso, con il sole che scompare dietro la città e il porto.
Maunaloa Molokai Ranch
Esteso su una superficie di 21.600 ettari, il Molokai Ranch è un villaggio turistico privato con fattoria per l’allevamento del bestiame, che comprende quasi un terzo dell’Isola di Molokai offrendo moltissime attività all’aperto come mountain bike, equitazione, escursioni a piedi, pesca dalla costa, kayak in mare, snorkelling e surf. Si può pernottare nell’albergo del lodge, oppure nei bungalow individuali arredati ‘canvan’ o nei ‘tentalow’ dotati di doccia, ghiacciaia e ventilatori a soffitto. Di solito pernottano nel ranch i partecipanti ai viaggi organizzati oppure chi ha acquistato un pacchetto turistico; in questo modo non vedrete molto altro dell’isola, a meno che non vi allontaniate da soli per qualche ora dai lussuosi padiglioni del ranch.Articoli correlati

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