Molokai:

    Introduzione

    foto di Karl Lehmann

    DOCUMENTI PER I VIAGGI ALL'ESTERO DEI MINORI

    A partire dal 26 giugno 2012, tutti i minori potranno viaggiare in Europa e all'estero solo se muniti di un proprio documento di riconoscimento (carta d'identità, passaporto individuale, lasciapassare per l'espatrio di minori di 15 anni). Non sono pertanto più valide tutte le iscrizioni dei minori sul passaporto dei genitori (al contempo tali documenti rimangono comunque validi per il solo titolare fino alla naturale scadenza). Maggiori informazioni sono presenti sul sito della Polizia di Stato.


    Con la sua popolazione sparsa e qualche raro centro abitato, Molokai è l'ultimo angolo rimasto dell'antico mondo rurale delle Hawaii. Sull'isola il tempo pare essersi fermato: niente turismo di massa, nessun grattacielo, e più contadini che visitatori, senza contare che vi abita il maggior numero di hawaiani di tutte le isole principali dell'arcipelago, con quasi il 50% della popolazione di origine indigena. Sebbene Molokai si sia da tempo guadagnata la fama di isola diffidente nei confronti degli stranieri e faccia del suo meglio per non diventare un altro parco di divertimenti in cemento per turisti, chiunque mostri rispetto e aloha aina (amore) per questa terra vi sarà bene accolto.

    Perciò, se cercate intensa vita notturna e 'azione' da villaggio turistico, Molokai non fa per voi. La prima cosa che vedrete uscendo dall'aeroporto è un cartello con la scritta 'Aloha! Slow Down. This is Molokai', che tradotto dall'inglese suona più o meno come 'Salve! Prenditela con calma: sei a Molokai'. Seguite il consiglio, e sedetevi sulla sponda di una delle vecchie vasche per i pesci costruite dagli isolani otto secoli fa per ammirare il sorgere del sole sulla lontana vetta dell'Haleakala a Maui, e poi passeggiate lungo la spiaggia più lunga delle Hawaii dove probabilmente non incontrerete nessun'altro. Di sera, vedrete il sole sparire dietro le palme fruscianti e potrete rilassarvi ascoltando il suono della chitarra al bar dell'Hotel Molokai, affacciato sull'oceano. Ah, il paradiso!


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