La storia di Houston ebbe inizio nel 1836, quando i fratelli Augustus e John Allen aprirono un emporio sul Buffalo Bayou, il fiume che oggi attraversa sinuoso il cuore della città. Gli Allen chiamarono la loro proprietà Houston in onore del Generale Sam Houston, che aveva da poco sconfitto le truppe messicane a San Jacinto. L'arrivo della ferrovia diede un'enorme spinta all'economia della zona negli anni tra il 1860 e il 1880, ma fu nel 1901 - con la scoperta del petrolio nella vicina località di Spindletop - che Houston imboccò la via della ricchezza. L'unico ostacolo all'espansione era costituito dal soffocante clima estivo della città ma, a cominciare dagli anni '30, il sempre più diffuso utilizzo di impianti d'aria condizionata rese possibile un massiccio sviluppo urbano.
Dagli anni '50 in poi fu un susseguirsi continuo di costruzioni di grattacieli, e allo stesso ritmo frenetico altri edifici venivano rasi al suolo: dozzine di vecchi complessi commerciali e residenziali furono abbattuti e le aree trasformate in parcheggi per l'esercito in crescita dei pendolari. Il Mission Control Center della NASA venne inaugurato a poche miglia da Houston nel 1963, e sei anni più tardi il nome della città americana fu la prima parola mai pronunciata da un essere umano sul suolo lunare.
Per tutti gli anni '70 la buona stella di Houston continuò a brillare nel cielo. Quando, nel 1981, il petrolio raggiunse i 40 dollari al barile, la città navigava nell'oro grazie alle orde di texani spensierati che si erano arricchiti da un giorno all'altro. Ma quattro anni più tardi il prezzo del petrolio precipitò e gli abitanti di Houston fecero bancarotta ancor più velocemente. Palazzi stravaganti e deserti si ergevano a fianco di enormi scavi per le fondamenta che venivano puntualmente riempiti quando i finanziamenti si esaurivano. Nel corso degli anni '90 l'economia di Houston puntò alla diversificazione e trasse profitto dal boom generale che stava investendo gli Stati Uniti. Nel 1997 la città elesse il suo primo sindaco nero, Lee Brown.
Nel 1998, Houston fu sommersa da piogge torrenziali e minacciata dai tornado. Le inondazioni furono tanto forti da sradicare varie abitazioni dalle fondamenta. Molte furono le vittime e ampie zone della città rimasero allagate per giorni.
Nel giugno del 2001, una tempesta tropicale si è abbattuta ininterrottamente per cinque giorni su numerose città del Texas, compresa Houston, inondandole, costringendo migliaia di persone ad abbandonare le proprie case e provocando alcuni morti. In quell'occasione George W. Bush ha dichiarato 28 contee intorno a Houston 'zone soggette a calamità naturale'.
Houston è la città della Enron, il colosso fallito nel 2002. Nata nel 1985 dalla fusione della Houston Natural Gas e della Internorth di Omaha, nel 2000 era una delle maggiori aziende mondiali dell'energia, della distribuzione di materie prime e di servizi, con un fatturato di 101 miliardi di dollari e 21.000 dipendenti. Negli ultimi anni l'economia di Houston si è diversificata, tra servizi medici e industria high-tech (aerospaziale e del computer), e la città sembra essersi ripresa anche dal punto di vista finanziario.
Dagli anni '50 in poi fu un susseguirsi continuo di costruzioni di grattacieli, e allo stesso ritmo frenetico altri edifici venivano rasi al suolo: dozzine di vecchi complessi commerciali e residenziali furono abbattuti e le aree trasformate in parcheggi per l'esercito in crescita dei pendolari. Il Mission Control Center della NASA venne inaugurato a poche miglia da Houston nel 1963, e sei anni più tardi il nome della città americana fu la prima parola mai pronunciata da un essere umano sul suolo lunare.
Per tutti gli anni '70 la buona stella di Houston continuò a brillare nel cielo. Quando, nel 1981, il petrolio raggiunse i 40 dollari al barile, la città navigava nell'oro grazie alle orde di texani spensierati che si erano arricchiti da un giorno all'altro. Ma quattro anni più tardi il prezzo del petrolio precipitò e gli abitanti di Houston fecero bancarotta ancor più velocemente. Palazzi stravaganti e deserti si ergevano a fianco di enormi scavi per le fondamenta che venivano puntualmente riempiti quando i finanziamenti si esaurivano. Nel corso degli anni '90 l'economia di Houston puntò alla diversificazione e trasse profitto dal boom generale che stava investendo gli Stati Uniti. Nel 1997 la città elesse il suo primo sindaco nero, Lee Brown.
Nel 1998, Houston fu sommersa da piogge torrenziali e minacciata dai tornado. Le inondazioni furono tanto forti da sradicare varie abitazioni dalle fondamenta. Molte furono le vittime e ampie zone della città rimasero allagate per giorni.
Nel giugno del 2001, una tempesta tropicale si è abbattuta ininterrottamente per cinque giorni su numerose città del Texas, compresa Houston, inondandole, costringendo migliaia di persone ad abbandonare le proprie case e provocando alcuni morti. In quell'occasione George W. Bush ha dichiarato 28 contee intorno a Houston 'zone soggette a calamità naturale'.
Houston è la città della Enron, il colosso fallito nel 2002. Nata nel 1985 dalla fusione della Houston Natural Gas e della Internorth di Omaha, nel 2000 era una delle maggiori aziende mondiali dell'energia, della distribuzione di materie prime e di servizi, con un fatturato di 101 miliardi di dollari e 21.000 dipendenti. Negli ultimi anni l'economia di Houston si è diversificata, tra servizi medici e industria high-tech (aerospaziale e del computer), e la città sembra essersi ripresa anche dal punto di vista finanziario.
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